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Veneto: moratoria sull'obbligatorietà dei vaccini fino al 2019

Di Niccolò De Rosa
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05 Settembre 2017
La Regione Veneto ha sospeso fino all’anno scolastico 2019-2020 l'obbligo di presentare la documentazione dei vaccini per chi vuole iscrivere i bambini da zero a sei anni a nidi e scuole materne
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Contrariamente alle nuove disposizioni ministeriali riguardo l'obbligo di presentare una documentazione certificata per attestare l'avvenuta vaccinazione (o almeno la volontà di adempiere a tale norma), la Regione Veneto ha annunciato una "moratoria" che rimanderà ogni vincolo all'anno scolastico 2019-2020. Fino a quella data quindi, anche i bambini non vaccinati potranno regolarmente frequentare le lezioni.

 

Il decreto, firmato dal direttore generale della Sanità Domenico Mantoan, si fa forza di una «vistosa incongruenza» che renderebbe poco chiaro l'effettiva tempistica d'attuazione delle nuove direttive.

 

«[...]Nel testo del decreto - si legge nel Comunicato Stampa - i tecnici del Veneto segnalano una vistosa incongruenza, che riguarda proprio quanto espresso nella legge nazionale 119/2017, che, all’articolo 3 comma 3, recita: “…….per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso”.

Nel decreto i tecnici evidenziano quindi il contrasto con “quanto espresso all’articolo 3 bis che descrive le misure per l’anno scolastico 2019 dove al comma 5, recita: “Per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti comporta la decadenza dall'iscrizione”. 

Il contenuto degli articoli sopracitati non rende chiaro se le misure di restrizione alla frequenza scolastica siano applicabili sin dall’anno scolastico 2017/2018 e per l’anno scolastico 2018/2019, per i bambini già iscritti alla frequenza dei servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia prima dell’entrata in vigore della legge [...]

 

Da qui il dubbio interpretativo e la decisione della moratoria:

 

Ne deriva che, in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti ministeriali, per quanto riguarda la frequenza dei servizi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia dall’anno scolastico 2017/2018 per i bambini già iscritti si applicherà il regime transitorio fino al 2019/2020 anno che prevede, invece, la decadenza dell’iscrizione.»

 

Secondo tale provvedimento dunque, i cancelli delle scuole venete resteranno ancora aperti a tutti e nel frattempo l'USL invierà raccomandate e stabilirà appuntamenti con le famiglie per concordare le varie vaccinazioni (10 sono quelle obbligatorie). Nel caso in cui i genitori decidessero di continuare a non vaccinare i loro figli, essi rischierebbero una sanzione pecuniaria (tra i 500 e i 1000 euro).

 

Il governo, tramite il Ministero della Salute, sta valutando di impugnare il decreto della Regione Veneto che sui vaccini concede una moratoria fino al 2019. Un mandato formale, secondo quanto si apprende, non è ancora stato dato all'Avvocatura dello Stato, ma informalmente è già stato avviato l'esame del dossier per impugnare la norma di fronte al Tar del Veneto. Il principio cardine su cui farà leva l'impugnazione è che sebbene la sanità sia una materia in gran parte concorrente, cioè di competenza sia delle Regioni che dello Stato, la salvaguardia della salute è invece una competenza esclusivamente statale

 

FONTI: Corriere , Regione Veneto