3-6 anni

Bambini, è l'ora della nanna!

Di Federica Baroni
bambina-nanna.180x120
5 maggio 2009
Tutte le mattine la solita storia: lo svegli appena in tempo per andare a scuola e lui/lei sembra uno zombie. Ma alla sera, appena sente pronunciare il fatidico “a nanna” mette in scena un carosello di capricci.

"Un bambino dovrebbe dormire tra le 8 e le 9 ore - spiega Elena Finotti medico all’Ambulatorio sui disturbi del sonno del Dipartimento di Pediatria di Padova. "Un bambino che dorme poco di notte, di giorno, a differenza di un adulto, non è stanco, ma iperattivo, non riesce a stare fermo, è nervoso e aggressivo". E' quindi importante che il piccolo riposi il giusto numero di ore. Ma in molti casi manca una buona “igiene del sonno”: i bambini dormono poco non perché soffrono di insonnia ma per cattive abitudini.

 

"I bambini di oggi vanno a dormire più tardi - spiega Giovanna Rivela, pedagogista del centro per famiglie Altrotempo di Milano - e uno dei motivi è che i genitori lavorano e per stare con i figli hanno solo la sera. In questi casi consiglio di privilegiare la qualità del tempo rispetto alla quantità: passare con il bambino un’ora a giocare e a chiacchierare vale di più che due o tre ore insieme davanti alla televisione".

 

Vuole rimanere con i grandi. Inoltre molti genitori, quando il piccolo protesta, cedono e lo lasciano in soggiorno finché non si addormenta. "Sono capricci di stanchezza- continua Rivela - quando un bambino è esausto, diventa irritabile e non capisce che ha bisogno di dormire. E' il genitore che deve metterlo a letto, anche contro la sua volontà: non bisogna dimenticare che l’adulto è il responsabile del bambino e decide per il suo bene".

 

"Un’altra ragione delle proteste del piccolo potrebbe essere la sua gelosia del tempo che mamma e papà passano senza di lui» spiega la psicologa infantile Alessandra Natale. "Gli adulti devono spiegare chiaramente che la notte è uno spazio esclusivo dei grandi. Inoltre - continua la psicologa - è importante che i genitori non assecondino la sua gelosia, rinunciando alla propria intimità di coppia. Anzi, il consiglio è di lasciare vivere al bambino questo sentimento, in modo che lo elabori e lo superi: solo così potrà porre delle buone basi per crescere indipendente e sicuro".

 

Il rito della nanna. "Una buona regola è trasformare il momento di andare a letto in un rituale - consiglia la psicologa - Costanza e routine trasmettono serenità al bambino. E' bene che la mamma, o il papà, lo accompagni nella cameretta, gli legga una fiaba, con voce calma e rassicurante e, se il bambino lo desidera, gli lasci nel letto un oggetto transazionale (un peluche). L’importante è che il genitore a un certo punto spenga la luce ed esca. Il piccolo deve imparare ad affrontare la solitudine della notte.

 

E, se ha paura del buio, va bene stare un po’ di più con lui, ma non portarlo nel lettone, sarebbe come dare ragione ai suoi timori. Una buona strategia è leggergli storie sulla paura del buio: il bambino si identifica nel racconto e ridimensiona la sua angoscia, e se ha fatto un incubo, chiedergli di disegnarlo, cercando di riderci sopra. La miglior strategia per aiutarlo a superare tutte le sue paure è quella di sdrammatizzarle e non assecondarle".

 

Strategie per un buon sonno

Ecco i consigli di Elena Finotti dell’Ambulatorio sui disturbi del sonno di Padova:

  • mandatelo a nanna sempre alla stessa ora. La routine quotidiana aiuta a dare sicurezza

  • leggetegli una storia quando è sotto le coperte, con voce calma e rassicurante e tenete la luce bassa

  • lasciategli nel letto il suo peluche prediletto

  • prima della nanna evitate i giochi movimentati: eccitano e provocano insonnia

  • spegnete la tv un po’ prima di mandarlo a dormire

  • non dategli da bere bevande contenenti teina e caffeina

  • non mettetelo a letto subito dopo mangiato ed evitate di dargli da bere il latte prima di coricarsi:la digestione impedisce il sonno e i liquidi potrebbero svegliarlo con lo stimolo di fare la pipì

  • lasciate vicino al letto una lucetta guida: per orientarsi se si sveglia

  • se non riesce a dormire non rimproveratelo, invece gratificatelo per ogni piccolo progresso

  • se ha un sonno frammentato e russa, potrebbe avere un problema di apnea nel sonno (OSAS); nel caso consultare il pediatra o un centro specializzato in disturbi del sonno.

 

- Altri articoli sulla nanna

 

Copyright: Focus Pico