Sviluppo psico-fisico

Se il bambino preferisce la mano sinistra

 
bart_mancino.jpg
03 Marzo 2009
Sono finiti, per fortuna, i tempi in cui i bambini mancini venivano forzati a scrivere con la destra e tacciati di utilizzare “la mano del diavolo”. Oggi questi bimbi sono liberi di esprimersi come tutti gli altri, assecondando così il proprio naturale sviluppo psico-fisico. Eppure ci si chiede ancora quali siano le cause di tale fenomeno, che nella storia dell’umanità ha interessato geni come Leonardo da Vinci, Einstein e Picasso.
Facebook Twitter Google Plus More

Che cos’è il mancinismo? Il nostro cervello è diviso in due emisferi: destro e sinistro. Il primo governa il lato sinistro del corpo, secondo il destro. Di solito è predominante quest’ultimo, mentre nei mancini prevale l’emisfero destro.

Mancini si nasce. Secondo Stefano Cappa, docente di neuropsicologia dell’università Vita San Raffaele di Milano, la causa del mancinismo è sostanzialmente genetica e si ripete nell’uomo attraverso i millenni sin dalla preistoria con la stessa percentuale: il 10 per cento della popolazione. Il mancinismo ha lo stesso valore, per esempio, degli occhi verdi: è una caratteristica biologica scritta nei nostri geni. Per questo è molto probabile che da due genitori mancini nasca un figlio mancino.

Quando si manifesta. Sempre secondo Cappa, nonostante le avvisaglie di una preferenza per una mano rispetto all’altra siano comprensibili già nei primi mesi di vita, il bambino affermerà con sicurezza il proprio mancinismo all’incirca intorno ai due anni. Prima di allora è importante stimolare il piccolo a usare indistintamente entrambe le mani.

Un consiglio è di collocare giochi e oggetti davanti a lui in posizione centrale, in modo da incoraggiarlo a scegliere autonomamente la mano da usare.

Piccoli disagi quotidiani. In una società pensata in funzione della mano destra è facile che, nelle varie fasi della crescita, i bambini mancini si trovino davanti a piccole difficoltà: dal far funzionare giocattoli e oggetti progettati per destri al tenere in mano le posate. Ma sono piccoli disagi che si possono superare con l’aiuto e il sostegno dei genitori.

Inoltre oggi ci sono in commercio tanti oggetti pensati appositamente per i piccoli mancini: cucchiai che curvano verso destra oppure, per i più grandicelli, coltelli seghettati che hanno l’affilatura sul lato destro e forbici da impugnare con la sinistra. L’importante è non forzare mai l’istinto naturale del bambino, che potrebbe risentirne sul piano psicologico.

L’aiuto dei grandi. I genitori devono rispettare l’attitudine del piccolo, comprenderne le difficoltà e cercare di risolverle con semplici accorgimenti: per esempio, mettersi davanti e non di lato per insegnargli a vestirsi o ad allacciarsi le stringhe (l’immagine speculare è più facile da copiare per un mancino) e, se va a scuola, verificare con la maestra che non abbia difficoltà a scrivere: potrebbe farsi ombra con la mano e scoraggiarsi per la semplice mancanza di luce, o “sbavare” il foglio passando con la mano sull’inchiostro ancora fresco.

Leggi anche: Adriana risponde: mia figlia preferisce la mano sinistra

Copyright: Focus Pico