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Bari: app per vedere i figli all'asilo, la proposta di un istituto a Bari

Di Niccolò De Rosa
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04 Maggio 2016
Scanner digitali per monitorare i ritardi alle medie e un'app per vedere 30 secondi del proprio figlio alla scuola materna durante la giornata; ecco la proposta 2.0 del preside dell'Istituto Comprensivo Eleonora Duse a Bari.
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Gerardo Marchitelli è il preside dell'Istituto Comprensivo Eleonora Dusa di Bari che ha fatto dell'ammodernamento scolastico uno dei capisaldi della sua gestione dirigenziale: a lui si devono lezioni all'avanguardia in streaming e 12 e-book che, assicurano i genitori, hanno fatto risparmiare alle famiglie un centinaio di euro l'anno per le spese dei libri.

 

Un'app per collegarsi all'asilo e vedere il figlio 30 secondi al giorno

 

Le ultime proposte del vulcanico dirigente scolastico riguardano la sicurezza e la cura dei ragazzi nelle aule. Per quanto riguarda la scuola materna (che accetta i bimbi dai 2 anni e mezzo in su) dell'istituto, il professor Marchitelli vorrebbe introdurre la possibilità per i genitori di collegarsi direttamente con le aule della scuola d'infanzia: un'app dunque mostrerebbe ogni giorno per 30 secondi il proprio piccolo mentre è intento a svolgere a vita di classe. Il progetto, sempre secondo Marchitelli, rientrerebbe in un'ottica di scuola trasparente e sicura. (Leggi anche: telecamere negli asili, la proposta di una mamma)

 

Uno scanner di impronte digitale contro i ritardatari

 

Il professor Marchitelli ha inoltre annunciato che dal prossimo settembre all'ingresso della scuola Media dell'istituto verrà installato uno scanner di impronte digitali per registrare l'arrivo degli studenti.

 

Il bando di gara, che secondo le stime costerebbe meno del "registro elettronico" (6mila euro circa), è già pronto e i genitori sono dalla parte del preside; con questo provvedimento infatti, anche il più piccolo ritardo sarà segnalato tramite SMS alle famiglie del ritardatario.

 

Tutte queste iniziative ora, oltre che dal Comitato dei Genitori, devono passare per il bene placet del Garante della Privacy, ma al preside 2.0 le lungaggini burocratiche non sembrano ostacoli rilevanti.

 

FONTE: Repubblica.it

Guarda anche il video: la scuola raccontata dai bambini