Montagna

Bambini in gita in montagna, consigli utili

Di Anna Pugliese
montagna
01 Agosto 2017
Far appassionare e abituare i bambini più piccoli alle passeggiate su un sentiero montuoso è possibile. Studiare insieme il percorso è il primo passo. Ecco altri consigli utili per gli amanti della montagna.
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Bambini e trekking? Non è un abbinamento impossibile, anzi. "Il primo suggerimento è di appassionarli sin da piccoli, portandoli con sé sulle spalle negli zaini predisposti, che devono essere solidi, morbidi ma al tempo stesso traspiranti e avere la tendina, per proteggerli dal sole", spiega Martina Roddi, guida escursionistica con la passione delle passeggiate dedicate ai più piccoli. Il segreto perché non si annoino? "Coinvolgerli, con soste per far notare le bellezze del paesaggio, un albero o un fiore e spiegare, sotto forma di racconto, storia e tradizioni del luogo".

 

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Se è piccolo, non oltre i 2000 m

 

Se hai un bimbo dai 3 ai 7-8 anni andate ad acquistare insieme qualcosa per la passeggiata, possono essere un paio di scarponcini che garantiscano un buon grip, uno zainetto o anche semplicemente una cartina. Nei giorni prima della partenza mostragli il percorso previsto illustrandogli quello che vedrà, soprattutto le bellezze naturali. "Ma soprattutto, scegli una gita adatta alla sua età e alla sua preparazione fisica: sino ai 5 anni non superare i 2000 m di altitudine, i 300 m di dislivello e gli 8-10 km di percorso. Poi aumenta distanza e difficoltà in modo graduale", continua l’esperta. Durante il trekking rendi il bimbo protagonista. "Puoi coinvolgerlo nella scelta del sentiero, consultando gps e cartina, chiedergli se riconosce piante e fiori, fargli notare l’orma di un animale e le indicazioni che portano a monti e valli vicine", continua la guida.

 

Da grande, cerca l'avventura

 

Quando invece programmi un trekking con un ragazzino più grande, coinvolgilo direttamente nella scelta del percorso. "Proponigli 2 o 3 opzioni, parlatene insieme, spiegagli eventuali difficoltà ma anche gli aspetti 'avventurosi' del trekking. Se è uno sportivo puoi stimolarlo a raggiungere la meta in un tempo sensato e realizzabile per lui. Vedrai che sarà interessato agli aspetti tecnici dell'escursione, ad esempio come affrontare una salita impervia, assicurarsi sui sentieri attrezzati o usare in modo corretto i bastoncini", sottolinea l'esperta. E se passate qualche giorno in montagna fagli provare anche la mountain bike o l'arrampicata, così scoprirà che la montagna non significa fare 'noiose camminate da pensionati'.

 

| Pixabay

 

Lo zaino su misura 

 

"Dai 5 anni in su il bambino può portare con sé uno zainetto. Oltre a essere comodo, non deve superare i 10 litri sino agli 8 anni, i 15 sino ai 14", consiglia Martina Roddi. "Dentro dovrai sistemare tutto quello che lo farà indipendente: la borraccia con l'acqua calda e la merenda, una giacca in goretex antipioggia, un cappellino antisole e uno antifreddo, un paio di guanti, una piccola macchina fotografica e il suo giochino o libro preferito. Tu porta sempre per lui una maglietta di ricambio, magari da utilizzare dopo la salita durante la pausa in rifugio, per non lasciarlo bagnato, e la crema solare, da mettere almeno mezz'ora prima di partire e rinnovare dopo un paio d'ore".

 

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