Olimpiadi

L'effetto Rio sui bambini: seguire le Olimpiadi li fa appassionare allo sport

Di Sara De Giorgi
nuoto
16 Agosto 2016
Seguire le Olimpiadi di Rio 2016 può essere, secondo il Responsabile di Medicina dello Sport dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Attilio Turchetta, un modo per far appassionare i bambini agli sport, per far scoprire loro sport differenti e per riflettere insieme sul valore della costanza e della determinazione nell'ottenere i risultati, nelle gare come nella vita. Così come dell'importanza di saper accettare le sconfitte.
Facebook Twitter More

Di sicuro seguire le Olimpiadi di Rio con i propri figli equivale a un modo per farli appassionare o incuriosire allo sport.

 

Secondo il Responsabile di Medicina dello Sport dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Attilio Turchetta, "guardare in tv le Olimpiadi può diventare una bellissima occasione di scoperta dello sport nella sua accezione più divertente e spettacolare e un modo per scegliere nuove attività da praticare".

 

In più, con le Olimpiadi vengono ancora più valorizzate discipline sportive poco note o poco praticate, come tiro a segno o scherma. Questo è un modo perfetto per far sì che i bimbi scoprano che esistono tanti e variegati sport.

 

Turchetta afferma che "spesso vengono proposti sport che piacciono ai genitori o all'amico del cuore, o che si possono praticare vicino casa. Invece offrire ai bambini un'ampia gamma di attività può essere una occasione per verificare le loro reazioni e le loro attitudini".

 

 

Inoltre è importante è sapere che non tutti gli sport vanno bene per tutte le età. Per discipline come volley e tuffi o scherma, è consigliabile aspettare i 9-10 anni. Fino a 7-8 anni i bimbi devono imparare a muovere il corpo nello spazio e avere attività varie e complete.  Successivamente giungono la palla o gli sport con gli attrezzi, come la scherma. 

 

Rio 2016 può essere infine un modo per riflettere insieme "sul valore della costanza e della determinazione nell'ottenere i risultati, nelle gare come nella vita. Così come dell'importanza di saper accettare le sconfitte".

 

Fonte: Ansa