Sport

Nordic walking: 6 cose da sapere prima di iniziare a farlo

Di Luisa Perego
genitoriebambini.600
30 gennaio 2018 | Aggiornato il 24 maggio 2019
Riduce lo stress, tonifica, è un'occasione per stare insieme e all'aria aperta. Il nordic walking è un'attività sportiva che fa bene a tutti, a grandi e a piccini. Vediamo insieme a Pino Dellasega, International Coach di nordic walking, come iniziare bene a praticarlo.

L'estate si avvicina, le giornate sono sempre più lunghe, le temperature si alzano sempre più, la voglia di stare all'aperto (ma anche di rimettersi in forma!) aumenta.

 

Perché non unire i benefici di stare nel verde con un'attività sportiva che muove quasi tutti i muscoli del nostro corpo?

 

Basta provare il nordic walking o camminata nordica, un'attività adatta a tutti, anche ai bambini. Come iniziare bene? Quali sono in benefici?

 

Ce lo spiega Pino Dellasega, International Coach di Nordic Walking e autore di diversi libri sull'argomento.

 

Che cosa è? Il nordic walking è un tipo di camminata che si pratica all'aria aperta e che utilizza due bastoncini. Servono a spingere e a coinvolgere il maggior numero di muscoli possibile.
 

 

1 - I benefici del nordic walking

 

Come spiega Pino Dellasega i benefici sono tanti e differenti: questa attività sportiva è aggregativa, riduce lo stress e fa anche dimagrire. In particolare serve a:

 

  • Avere del tempo per noi. Ormai viviamo in una realtà che ci ingloba sempre più e che ci toglie sempre più tempo da dedicare a noi stessi. Fare nordic walking significa ritagliarsi un momento della giornata per volersi bene.
  • Stare all'aria aperta: è uno sport che si pratica nel verde.
  • Ridurre lo stress, grazie ai benefici della camminata.
  • È aggregativo: spesso, soprattutto quando si sceglie di fare un corso di gruppo, ci si ritrova, ci si conosce e poi ci si dà appuntamento per la volta successiva.
  • Tonificare: è un gran tonificatore perché fa muovere circa il 90% dei muscoli.
  • Far dimagrire, se fatto nel modo giusto e soprattutto se viene abbinato a una corretta alimentazione. "Non bisogna mangiare il doppio solo perché si sta facendo nordic walking" commenta Dellasega. Inoltre, bisogna farlo con continuità: "Se passa troppo tempo da un allenamento e l'altro, non c'è più davvero il beneficio". Ecco perché un allenamento a settimana di nordic walking non basta: passa troppo tempo da quello precedente e si azzera il lavoro fatto. I benefici si vedono quando se ne fanno di più. "È il modello teorico della supercompensazione" spiega l'allenatore. Il suo consiglio quindi è di praticarlo almeno dalle 3-4 volte alla settimana, per almeno 40 minuti a seduta.

 

 

 

 

2 - Meglio iniziare con un istruttore

 

"Prima di iniziare, consiglio di iscriversi a un corso base per imparare la tecnica - spiega Pino Dellasega - da scegliere in base a dove si abita. Trovate i riferimenti sul sito della scuola italiana nordic walking. È sconsigliato iniziare da soli: si rischia di fare propri dei movimenti sbagliati".

 

 

3 - Dove farlo? Dappertutto

 

Sfatiamo una credenza: "Il nordic walking non è solo uno sport di montagna - spiega Pino Dellasega -. Anzi, perché faccia bene, andrebbe fatto in piano, perché in questo modo si ha l'ampiezza del movimento che aiuta molto di più il muscolo a crescere. In salita si fanno passi più piccoli e il movimento è più limitato".

 

Dove farlo quindi? Dappertutto. "Perfetto in montagna, pianura o collina. E chi vive in città può farlo tranquillamente nei parchi. È l'ambiente ideale: lontano dalla strada e in mezzo nel verde, rilassante anche solo a guardarlo" conferma Dellasega.

 

 

4 - Qual è il periodo giusto per fare nordic walking? Tutto l'anno

 

"Si presta alla perfezione per essere praticato tutto l'anno - spiega lo sportivo -. Tanti con il freddo non fanno più nulla, invece basta vestirsi nel modo giusto. È bello anche camminare sulla neve!"

 

 

5 - Quanto bisogna essere veloci?

 

Come spiega Pino Dellasega, "la velocità indicata per consumare grassi è l'andatura media, che varia dal 50 al 70% della massima frequenza cardiaca, quando il nostro organismo riesce ancora a sintetizzare i grassi come combustibili. A velocità superiori infatti, consuma solo gli zuccheri".

 

 

6 - E l'attrezzatura più adatta?

 

Servono solo due bastoncini, basta che siano da nordic walking. Per sapere l'altezza giusta dei bastoncini bisogna mettersi in piedi e impugnarli in posizione verticale: l'angolo del gomito deve essere a 90°. Attenzione poi a non confondersi con i bastoncini con l'impugnatura da trekking!

 

Quelli da nordic hanno una fascia che parte dal pollice e fascia palmo e polso. Inoltre "chi vuole qualcosa in più, può prendere il bastoncino power steps: si parte dal modello base, leggero, e col tempo si può cambiare con altre impugnature zavorrate. Serve a scegliere il peso con cui fare l'allenamento. I pesi variano da 1 a 4 etti" consiglia Dellasega.

 

Nordic walking e bambini


Questo sport è adatto anche ai bambini dai 4-5 anni in su. L'importante è che il piccolo si diverta. "Deve essere un'attività ludico-sportiva - spiega l'allenatore -. Il bimbo non deve avere la sensazione di fare fatica, altrimenti non si diverte più". Sono tante le cose che si possono fare per rendere il nordic walking un gioco: i bastoncini diventano degli ostacoli da saltare o ci si può passare sotto. Si cammina un po' tutti insieme e poi ci si ferma per divertirsi con un'attività diversa.
"Inoltre per i bambini è un'attività eccezionale dal punto di vista della coordinazione" aggiunge Pino Dellasega.

"È consigliato anche in gravidanza o nel post-parto: muove tutta la muscolatura e il bastoncino offre alle future mamme un'ulteriore sicurezza nell'appoggio" spiega Dellasega.
 

Per saperne di più, il sito della scuolaitaliananordicwalking e la pagina web di Pino Dellasega.

 

Libri da leggere: Nordic walking, edizioni Hoepli; Emozione, nordic walking, Artimedia-Valentina Trentini Editore