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Nordic walking: 6 cose da sapere prima di iniziare a farlo

genitoriebambini

30 Gennaio 2018
Riduce lo stress, tonifica, è un'occasione per stare insieme e all'aria aperta. Il nordic walking è un'attività sportiva che fa bene a tutti, a grandi e a piccini. Vediamo insieme a Pino Dellasega, International Coach di nordic walking, come iniziare bene a praticarlo.

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Abbiamo fatto il giro di boa. Non sentite già il profumo della primavera in arrivo? Le giornate man mano si stanno allungando, le temperature di giorno si alzano timidamente sempre più, la voglia di stare all'aperto (ma anche di rimettersi in forma!) aumenta. 

Perché non unire i benefici di stare nel verde con un'attività sportiva che muove quasi tutti i muscoli del nostro corpo?

Basta provare il nordic walking o camminata nordica, un'attività adatta a tutti, anche ai bambini. Come iniziare bene? Quali sono in benefici?

Ce lo spiega Pino Dellasega, International Coach di Nordic Walking e autore di diversi libri sull'argomento.

Che cosa è? Il nordic walking è un tipo di camminata che si pratica all'aria aperta e che utilizza due bastoncini. Servono a spingere e a coinvolgere il maggior numero di muscoli possibile.

 

1 - I benefici del nordic walking

Come spiega Pino Dellasega i benefici sono tanti e differenti: questa attività sportiva è aggregativa, riduce lo stress e fa anche dimagrire. In particolare serve a:

  • Avere del tempo per noi. Ormai viviamo in una realtà che ci ingloba sempre più e che ci toglie sempre più tempo da dedicare a noi stessi. Fare nordic walking significa ritagliarsi un momento della giornata per volersi bene.
  •  Stare all'aria aperta: è uno sport che si pratica nel verde.
  • Ridurre lo stressgrazie ai benefici della camminata.
  • È aggregativo: spesso, soprattutto quando si sceglie di fare un corso di gruppo, ci si ritrova, ci si conosce e poi ci si dà appuntamento per la volta successiva. 
  • Tonificare: è un gran tonificatore perché fa muovere circa il 90% dei muscoli.
  • Far dimagrire, se fatto nel modo giusto e soprattutto se viene abbinato a una corretta alimentazione. "Non bisogna mangiare il doppio solo perché si sta facendo nordic walking" commenta Dellasega. Inoltre, bisogna farlo con continuità: "Se passa troppo tempo da un allenamento e l'altro, non c'è più davvero il beneficio". Ecco perché un allenamento a settimana di nordic walking non basta: passa troppo tempo da quello precedente e si azzera il lavoro fatto. I benefici si vedono quando se ne fanno di più. "È il modello teorico della supercompensazione" spiega l'allenatore. Il suo consiglio quindi è di praticarlo almeno dalle 3-4 volte alla settimana, per almeno 40 minuti a seduta. 

2 - Meglio iniziare con un istruttore

"Prima di iniziare, consiglio di iscriversi a un corso base per imparare la tecnica - spiega Pino Dellasega - da scegliere in base a dove si abita. Trovate i riferimenti sul sito della scuola italiana nordic walking.  È sconsigliato iniziare da soli: si rischia di fare propri dei movimenti sbagliati". 

 

3 - Dove farlo? Dappertutto

Sfatiamo una credenza: "Il nordic walking non è solo uno sport di montagna - spiega Pino Dellasega -. Anzi, perché faccia bene, andrebbe fatto in piano, perché in questo modo si ha l'ampiezza del movimento che aiuta molto di più il muscolo a crescere. In salita si fanno passi più piccoli e il movimento è più limitato".

Dove farlo quindi? Dappertutto. "Perfetto in montagna, pianura o collina. E chi vive in città può farlo tranquillamente nei parchi. È l'ambiente ideale: lontano dalla strada e in mezzo nel verde, rilassante anche solo a guardarlo" conferma Dellasega.

 

4 - Qual è il periodo giusto per fare nordic walking? Tutto l'anno

"Si presta alla perfezione per essere praticato tutto l'anno - spiega lo sportivo -. Tanti con il freddo non fanno più nulla, invece basta vestirsi nel modo giusto. È bello anche camminare sulla neve!"

 

5 - Quanto bisogna essere veloci?

Come spiega Pino Dellasega, "la velocità indicata per consumare grassi è l'andatura media, che varia dal 50 al 70% della massima frequenza cardiaca, quando il nostro organismo riesce ancora a sintetizzare i grassi come combustibili. A velocità superiori infatti, consuma solo gli zuccheri".

 

6 - E l'attrezzatura più adatta?

Servono solo due bastoncini, basta che siano da nordic walking. Per sapere l'altezza giusta dei bastoncini bisogna mettersi in piedi e impugnarli in posizione verticale: l'angolo del gomito deve essere a 90°. Attenzione poi a non confondersi con i bastoncini con l'impungnatura da trekking!

Inoltre "chi vuole qualcosa in più, può prendere il bastoncino power steps: si parte dal modello base, leggero, e col tempo si può cambiare con altre impugnature zavorrate. Serve a scegliere il peso con cui fare l'allenamento. I pesi variano da 1 a 4 etti" consiglia Dellasega.

 

 

Nordic walking e bambini
Questo sport è adatto anche ai bambini dai 4-5 anni in su. L'importante è che il piccolo si diverta. "Deve essere un'attività ludico-sportiva - spiega l'allenatore -. Il bimbo non deve avere la sensazione di fare fatica, altrimenti non si diverte più". Sono tante le cose che si possono fare per rendere il nordic walking un gioco: i bastoncini diventano degli ostacoli da saltare o ci si può passare sotto. Si cammina un po' tutti insieme e poi ci si ferma per divertirsi con un'attività diversa.
"Inoltre per i bambini è un'attività eccezionale dal punto di vista coordinativo" aggiunge Pino Dellasega. 

E in gravidanza?
"È consigliato anche in gravidanza o nel post-parto: muove tutta la muscolatura e il bastoncino offre alle future mamme un'ulteriore sicurezza nell'appoggio" spiega Dellasega. 

Per saperne di più, il sito della scuolaitaliananordicwalking e la pagina web di Pino Dellasega.

 

Libri da leggere: Nordic walking, edizioni Hoepli; Emozione, nordic walking, Artimedia-Valentina Trentini Editore