Sport

Scuola di calcio, come sceglierla

nostrofiglio
05 Ottobre 2010 | Aggiornato il 23 Luglio 2018
Avete deciso di iscrivere vostro figlio a una scuola di calcio? Leggete come individuare la scuola che fa per lui e quello che c'è da sapere sulle scuole per baby calciatori affiliate alle società professionistiche.
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“Ohhh ... mmamma, il bimbo vuole giocare a calcio”. Più di un papà e più di una mamma devono aver pensato con un filo di preoccupazione, una volta visti i primi buffetti del pargolo a una sfera, all’eventualità di ritrovarsi in casa un figliolo con la predisposizione ai tuffi in area e alla coltivazione seriale di veline belle e svampite.

La felicità, tuttavia, è proprio un pallone rotondo e il bimbo che avete tra le mani, molto probabilmente, sarà semplicemente un calciatore innamorato della vita e dello sport. E allora via, si parte a cercare il posto giusto per fargli tirare calci, per fargli imparare questo gioco che ancora, nonostante le derive prese negli ultimi anni, appassiona e coinvolge milioni e milioni di persone in Italia. Senza pensare, almeno per i primi 10 anni della sua vita da piccolo calciatore, di avere tra le mani un campione. Sarebbe deleterio.

Dove cominciare? Cosa fare? Come individuare la scuola migliore?

Sarà lapalissiano, ma si comincia … dall’inizio. Si comincia dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio che ha un valido sito internet che attiene all’attività dei settori giovanili. Su www.settoregiovanile.figc.it il papà o la mamma che vogliano indirizzare il loro bimbo al calcio vengono consigliati con queste parole:

"Qualsiasi bambino o bambina può presentarsi alla più vicina scuola di calcio portando con sé i documenti necessari al tesseramento, che verranno comunicati dalla segreteria della stessa società, unitamente alla certificazione del suo stato di sana e robusta costituzione, e iscriversi a una delle oltre 6.800 scuole di calcio affiliate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio che, come vedremo in seguito, si differenziano per una serie di requisiti di qualità".

Come detto, quindi, le scuole calcio in Italia, riconosciute e certificate dalla Federcalcio sono 6.800 e i bimbi (dei due sessi) che ogni anno le frequentano sono quasi 450 mila. Tre le tipologie delle scuole: 171 di queste sono state ufficialmente riconosciute come “Scuole di Calcio Specializzate”, 2.637 come “Scuole di Calcio Riconosciute”, mentre le altre (3.893) sono state classificate come Centri Calcistici di Base. "La differenza sostanziale – afferma il sito del Settore Giovanile - tra le tre tipologie risiede in alcuni particolari requisiti di qualità tecnica, didattica ed organizzativa oltre che di garanzia per la tutela dei diritti del bambino".

VALIDE ALTERNATIVE

Certificati e sponsorizzazioni con grandi società però non sono tutto e, come al solito, la vera differenza la faranno la fiducia ed il rapporto umano, quest'ultimo importantissimo per non turbare i giovani atleti con uno smodato agonismo. Se dunque si conosce una o più persone che lavorano in qualche squadra giovanile, anche se non affiliata a club blasonati, affidare il proprio piccolo alle loro cure potrebbe essere la mossa giusta. Il rischio di incappare in figure troppo autoritarie o contesti che facciano odiare lo sport ai più giovani è sempre dietro l'angolo.

Non dimentichiamoci poi i cari e vecchi Oratori, storiche fucine di talenti dove molti grandi hanno mosso i loro primi passi. Tale opzione potrebbe apparire meno impegnativa e carente di garanzie tecniche, ma l'ambiente meno competitivo (che poi è tutto da vedere!) e lo spirito comunitario sono l'ideale per l'approccio iniziale ad uno sport. In futuro ci sarà sempre tempo per fare il salto di qualità e andare a competere in F.I.G.C.

Leggi anche i consigli di Ciro Ferrara: la scuola di calcio giusta è quella dove ci si diverte