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Sport invernali su ghiaccio

Sport su ghiaccio per bambini: quando cominciare e quali scegliere

Di Rosy Maderloni
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02 Gennaio 2018
Si impara a cadere, ad andare d'accordo, a fare squadra, a concentrarsi: gli sport su ghiaccio offrono più di un'alternativa, a seconda delle inclinazioni e del carattere. Si può iniziare anche da piccolissimi, "gattonando" sulla pista

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Li chiamano sport invernali ma la stagione dei corsi delle discipline su

ghiaccio si estende da settembre a primavera, e ce n'è per tutti i gusti.

Pattinaggio e hockey sono le attività più conosciute: sulle lame si possono misurare forza, volontà, concentrazione e tratti del carattere di un bambino sin dalla tenerissima età.

Ma quando, e con cosa, è bene cominciare quando si parla di sport on ice? Lo abbiamo chiesto a Diego Cattani, allenatore di Short trak della Sport evolution skating di Bergamo.

 

L'avviamento agli sport su ghiaccio
 

«Prendere confidenza con la pista e imparare il coordinamento sul ghiaccio è possibile sin da piccolissimi - chiarisce Cattani - anche a 2, 3 anni si può iniziare a giocare, fidarsi e divertirsi non soltanto sui pattini, ma anche col resto del corpo: gattonando, ad esempio, toccandolo per davvero il ghiaccio con l'obiettivo di prendere coraggio e non aver paura delle cadute».

«Imparare a cadere bene e rialzarsi senza farsi male è, infatti, il primo insegnamento che viene passato e che i bambini apprendono velocemente: questo bagaglio sarà necessario per qualsiasi disciplina su ghiaccio si deciderà intraprendere. I veri e propri corsi di avviamento, però, iniziano generalmente più tardi, (ma non troppo): a 4 anni si può seguire un corso settimanale. In media, i bambini impiegano circa un anno per consolidare le conoscenze di base del pattinaggio, ma sono tempistiche variabili in base all'impegno e alla motivazione. L'avviamento, in ogni caso, è propedeutico rispetto a tutti gli sport si sceglierà in seguito di approfondire».

 

 

Sport su ghiaccio per bambini: le opportunità 
 

«Solitamente è l'istruttore che si accorge dei talenti nascosti, delle qualità tecniche e di indole dei piccoli durante l'avviamento - aggiunge il preparatore e allenatore - ed è colui che può consigliare la famiglia sulla disciplina verso cui orientare l'atleta. Fino agli 8 anni, secondo i regolamenti delle organizzazioni legate agli sport su ghiaccio, non è possibile praticare sport a livello agonistico: i piccoli quindi non parteciperanno a gare ma a "eventi gioco", e anche il carico di allenamenti è ridotto. In base alle preferenze, già da piccoli i bambini approcciano tra questi sport: pattinaggio di figura, hockey e pattinaggio di velocità».

 

Sport su ghiaccio per bambini: il pattinaggio di figura

 

«Il pattinaggio di figura comprende l'artistico singolo, di coppia e il pattinaggio sincronizzato: qui è importante una sensibilità alla ritmicità, alla danza, un certo senso della musica. Nella categoria a coppia o in gruppo si arriva dopo già qualche anno di pratica, quando le bambine (questa disciplina è soprattutto femminile) hanno sviluppato le competenze per interagire e adattarsi alla relazione a due o di squadra e anche perché hanno maturato un'esperienza necessaria per affrontare "i salti". Si può arrivare con l'agonismo anche a 3-4 allenamenti a settimana: il tipo di sforzo richiesto è vario, va dalla concentrazione all'accuratezza nella tecnica».

 

Sport su ghiaccio per bambini: il pattinaggio di velocità

 

«Il pattinaggio di velocità è prevalentemente uno sport dove ci si misura con la propria competitività. In batteria, si pattina con lo scopo di battere gli avversari su una distanza stabilita: il pattinaggio in velocità si suddivide in short track o in pista lunga e varia in base alla lunghezza del percorso e si può gareggiare su staffette. Questa disciplina prevede per i più piccoli segmenti di gara più brevi».

 

Sport su ghiaccio per bambini: l'hockey 

 

«L'hockey è un vero e proprio sport di squadra, dove ogni atleta ha un ruolo e interagisce con i compagni per il bene del gruppo. Questo sport cattura un pubblico più variegato e rispetto alle altre discipline ha costi molto più contenuti per le famiglie:  è più facilmente accessibile (nonostante tutta l'attrezzatura necessaria)».

 

 

Sport su ghiaccio: costi e attrezzatura
 

«Per ognuna di queste opzioni l'attrezzatura è dedicata - precisa il preparatore -.  I pattini infatti non sono tutti uguali e a cambiare solitamente è il tipo di lama e la base e il collo dello scarponcino, per assecondare i diversi movimenti. Le protezioni, e la relativa spesa, possono anche far lievitare di molto i costi di queste attività. I corsi di avviamento e a livello amatoriale sono accessibili e a prezzi contenuti. Lo scoglio vero si ha quando in base alla disciplina si acquistano attrezzature per praticare l'agonismo: nel pattinaggio di figura si può arrivare a cifre che superano i 1.000 euro al mese, che comprendono non soltanto i pattini e l'abbigliamento, ma anche ad esempio, un coreografo. Anche nel pattinaggio di velocità i costi lievitano, se si pensa che in un anno si può arrivare a sostituire anche 3 volte le coppie di lame (che arrivano a costare intorno ai 400 euro). Anche questo aspetto influisce nella percentuale di bambini che dalla pratica amatoriale all'attività sportiva più coinvolgente: solo un 20% di chi inizia intraprende poi l'agonismo».