IN UFFICIO CON MAMMA E PAPÀ

27 maggio: «Bimbi in ufficio con mamma e papà», per spiegare a vostro figlio che lavoro fate

Di Daniele Brunetti
bambiniufficio
03 Maggio 2016
Portare i propri figli per un giorno in ufficio? Il 27 maggio torna l'iniziativa promossa dal Corriere della Sera/Corriere Economia in collaborazione con La Stampa. Un modo divertente per migliorare l'affiatamento con i vostri bambini 
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Spiegare a un figlio in che cosa consista il proprio lavoro non è mai facile. Si rischia di creare confusione e di non soddisfare la curiosità che anima ogni bambino. Sapere dove sono e cosa fanno mamma e papà per la gran parte della giornata quando sono fuori casa, aiuta i più piccoli a rimanere tranquilli in loro assenza, rinforzando il legame di complicità che si ha con i propri genitori.

Quest'anno, per il ventiduesimo anno consecutivo, in molti avranno l'occasione per mostrare finalmente ai propri piccoli che lavoro fanno e dove lo fanno. Con «Bimbi in ufficio con mamma e papà», il prossimo 27 maggio, aziende, enti, associazioni e studi professionali apriranno le porte per accogliere i figli dei dipendenti. L'iniziativa, promossa dal Corriere della Sera/Corriere Economia in collaborazione con La Stampa, ha registrato un grande successo gli scorsi anni, tanto che i bambini che hanno già vissuto l’esperienza, da tempo chiedono ai genitori quando possono ritornare “a lavorare” con loro. Aprire i tornelli ai più piccoli porterà in ufficio una ventata di allegria accompagnata da un po' di confusione, ma con effetti benefici tanto nei più piccoli quanto nei genitori.

 

Le iniziative

Sono già 91 le realtà lavorative che si sono iscritte all'iniziativa, ma gli organizzatori puntano a replicare i numeri dello scorso anno quando furono 205 le aziende aderenti. Oltre al tradizionale giro tra le scrivanie e alla merenda, saranno molte le iniziative di intrattenimento che verranno organizzate. Fapim, ad esempio, permetterà ai bambini di cimentarsi con carta e colori nel concorso “Disegna mamma e papà in azienda”. Le opere disegnate per l'occasione dai figli dei dipendenti saranno esposte in una mostra nel Fapim Museum. I bambini che entreranno a Direzione Lavoro, invece, potranno fare il gioco dei mimi e quello dell’identikit per capire quali sono le logiche che portano i loro genitori a selezionare i candidati e i curriculum migliori. Un'altra iniziativa interessante è promossa da Protiviti a Milano che propone laboratori d’arte in cui vige la regola: più rumore si produce e più ci si diverte.

 

Non solo mamma e papà

I tornelli di Samsung saranno aperti non solo ai genitori, ma anche ai compagni e ai nonni in modo da rendere l'esperienza il più completa possibile. La casa sudcoreana, inoltre, sta allestendo un'esibizione teatrale alla quale i più piccoli stanno lavorando già in questi giorni. «Nei quattro weekend prima della festa, genitori e figli possono iscriversi a un piccolo corso teatrale e studiare una scenetta da recitare davanti agli altri durante l’evento – ha dichiarato al Corriere della Sera Manuele De Mattia, corporate communication manager di Samsung –. Alle lezioni si sono già inseriti 50 ragazzi». In questo modo, i più piccoli possono entrare a tutti gli effetti nel modo lavorativo dei genitori, non solo durante l'evento ma anche prima.

 

Da i più piccoli a più grandi per abbattere le barriere

Tra le aziende più fedeli all'iniziativa ci sono Wind e Ikea che quest'anno organizzeranno eventi di intrattenimento per sensibilizzare i più piccoli su temi come la differenza culturale e i diritti all'infanzia. La compagnia telefonica, nelle sue 40 sedi in giro per l'Italia, predisporrà degli incontri che per focus avranno i cinque continenti, le culture diverse e la connessione che abbatte le barriere. L'azienda svedese, invece, aderisce alla campagna di Save the Children «Illuminiamo il mondo». I bambini in visita a uffici, punti vendita e centri distributivi potranno giocare imparando a riconoscere i diritti all’infanzia come ad esempio: il diritto al gioco, alla corretta alimentazione, all’educazione.