Tempo con i bambini

In casa con i bambini: letture ad alta voce, audiolibri, podcast

Di Irma Levanti
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31 marzo 2020 | Aggiornato il 21 aprile 2020

In queste settimane di chiusura delle scuole e, per molti genitori, di chiusura tra le pareti domestiche, la lettura è uno strumento importante non solo per passare il tempo, ma anche per rafforzare la relazione con i bambini

Giochi, attività, lavoretti, qualche video e, per i più grandi, la didattica a distanza: nonostante il divieto a uscire di casa, le giornate dei bambini al tempo del coronavirus sono piuttosto piene. Un momento che non dovrebbe mai mancare, tuttavia, è quello della lettura: occasione importante di crescita, svago e rafforzamento di relazioni. Per i più piccoli è imprescindibile la lettura ad alta voce da parte di mamma e papà, mentre i più grandicelli potranno alternare questi momenti all'ascolto di audiolibri o podcast (oltre che naturalmente alla lettura autonoma!).

 

Lettura ad alta voce: un nutrimento fondamentale per i bambini più piccoli

 

Molti studi scientifici hanno mostrato i benefici della lettura condivisa ad alta voce – in altre parole del leggere insieme, già dalla nascita – per lo sviluppo del bambino a breve e a lungo termine. Come ricorda il pediatra americano John Hutton, autore di diversi studi sull'argomento e promotore negli Stati Uniti di un'iniziativa analoga all'italiana Nati per Leggere, la lettura ad alta voce promuove lo sviluppo del linguaggio arricchendo il vocabolario e "addestrando" ai meccanismi della narrazione, insegna ad apprezzare i libri, permette di imparare qualcosa di nuovo ogni volta, favorisce l'esercizio della memoria: tutte abilità che torneranno utilissime nel momento dell'accesso a scuola perché i benefici acquisiti nella prima infanzia con la lettura durano nel tempo.

 

Insomma, leggere ad alta voce a un bambino fin dalla nascita (ma, perché no, anche prima, durante la gravidanza) significa fare qualcosa di buono per il suo sviluppo cerebrale. E ancora: promuove lo sviluppo di capacità empatiche (mettersi nei panni degli altri, attraverso l'immedesimazione nei personaggi e la costruzione di legami, relazioni tra genitori e figli). Relazioni che sono poi le vere artefici di questo "arricchimento" educativo garantito dalla lettura insieme.

 

Quanto e come leggere ai bambini piccoli

 

Non servono tempi lunghissimi per ottenere questi benefici: secondo John Hutton, per esempio, bastano 15 minuti al giorno, che oggettivamente non sono molti. Tenendo conto che l'obiettivo non è finire a tutti a costi la storia, come se fosse una maratona, ma condividere insieme un momento ricco anche di contatto fisico.

 

Pensiamo a un bambino di sei mesi: per lui il libro non sarà qualcosa che contiene una storia, ma un oggetto fisico prima di tutto da esplorare con i sensi (magari assaggiandolo anche un po'). La lettura consisterò soprattutto nel nominare gli oggetti raffigurati nel libro che più stimolano la sua attenzione, rimandando il più possibile alla sua quotidianità: questa è una palla. Anche tu hai una palla, eccola.

 

L'idea di non "correre maratone" ma lasciare spazio anche agli imprevisti vale naturalmente anche per i bimbi più grandi, anche perché l'imperfezione e la sorpresa – la parola pronunciata in modo sbagliato, un'interferenza dell'ambiente (il gatto che si accoccola sulle ginocchia, le campane che suonano) – sono agganci formidabili per la creazione di relazione e di ricordi. Senza contare che la lettura di persona permette di modulare la scelta del libro allo stato emotivo del momento, del bambino o anche di chi legge.

 

Quando leggere ai bambini

 

Non ci sono momenti giusti o sbagliati: di sicuro la lettura non deve essere un'imposizione da parte dell'adulto, ma è molto probabile che, dopo le prime esperienze, sarà il bambino stesso a chiedere a mamma o papà di leggere qualcosa". In generale, comunque, un buon momento è quello in cui il bimbo si prepara ad andare a dormire.

 

 

Per i più grandi via libera anche ad audiolibri e podcast

 

Dopo i cinque-sei anni i bambini cominciano ad apprezzare il gusto della storia in quanto tale e possono apprezzare anche l'ascolto di audiolibri o podcast, da soli o sempre in compagnia dei familiari. Si tratta di strumenti utilissimi per i viaggi in auto, ma possono rivelarsi preziosi anche per queste settimane di "confinamento" domestico (e talvolta sono indicati anche dagli insegnanti come strumenti per la didattica a distanza).

 

Ci sono editori specializzati in audiolibri anche per bambini, come per esempio Emons (segnaliamo per esempio Pippi Calzelunghe letto da Marina Massironi, Il libro della giungla letto da Pino Insegno, Alice nel paese delle meraviglie letto da Anna Foglietta). Audiolibri e podcast si possono trovare anche su Audible, Spotify, Storytel. Molto utile e interessante anche Piccolaradio, raccolta di materiali (favole, storie e racconti dallo sterminato archivio Rai) sul sito web di RaiPlayRadio.

Per saperne di più: