Papà con le idee

La scarpa che si allunga

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25 Maggio 2010
Sarà sul mercato da luglio, è stata ideata per bambini da due a sei anni e si estende per tre numeri. Non è ortopedica ma previene difetti di postura. Costo: da 68 a 85 euro. Nella foto Giacomo Regoli, l'imprenditore toscano che ha avuto l'idea.
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“Ma perché qualcuno non s’inventa le scarpe che si allungano?!!?” Quante mamme e quanti papà hanno avuto questo pensiero, mettendo mano al portafoglio per l’acquisto dell’ennesimo paio di scarpe per l’adorato figlioletto? Crediamo in tanti.

Sorpresa numero uno: ora le ‘scarpine allungabili’ stanno per arrivare sul mercato, da luglio saranno in vendita in diversi negozi per bambini.

Sorpresa numero due: l’imprenditore che ha avuto l’idea è italiano. Si chiama Giacomo Regoli, ovviamente è papà (di due bambini) ed è il titolare dell’Antico calzaturificio Regoli, un’azienda della Maremma grossetana (sede a Roccastrada) che dal 1952 produce scarpe su misura

E’ stato Regoli, dopo cinque anni di studi approfonditi (condotti insieme a Aequocenter - Centro Ricerche e Studi sulla Posturologia di Siena e al prof. Gazzani dell'Università di Siena) a brevettare ‘la scarpa che cresce con te’.

Una scarpa adatta ai bimbi dai due ai sei anni, con misure che vanno dal 20 al 31 e che si allunga di tre numeri (es. compri il 20 e arrivi fino al 22), grazie a un meccanismo di spinta inglobato all'interno della suola sotto il tallone. La scarpa è graziosa dal punto di vista estetico e il prezzo accessibile (prezzo da 68 a 85 euro).

Per la sua produzione è stata creata Magistep, una joint-venture fra l'Antico Calzaturificio Regoli e l'imprenditore Massimo Fantacci di Polistamp System Srl, anche lui papà di due figli.

Come è nata l’idea? “La sfiducia nei riguardi degli standard sanitari di molte scarpe, mi ha stimolato a progettare una scarpa adatta per i bambini,” spiega Regoli a Nostrofiglio.it.

Precisamente una ‘scarpa preventiva e non ortopedica’ che assecondasse “lo sviluppo corretto del piede e prevenisse difetti posturali che possono provocare mal di schiena o mal di testa ma anche patologie come il piede piatto o il valgismo”.

E continua: “Il prezzo va da 68 a 85 euro. Non credo sia giusto obbligare i genitori a spendere cifre elevate per scarpe che dopo poco tempo non possono essere più indossate”.

Alla fine si tratta di un prodotto di pubblica utilità, accessibile a tutti, che riesce a unire la possibilità di risparmiare per le famiglie, il design, la qualità dei materiali e soprattutto i benefici di un corretto sviluppo del piede”.

Last but not least: c’è anche un aspetto ecologico da considerare. “Il concetto di scarpa che dura nel tempo permette di fare una scelta a basso impatto ambientale: tutto quello che normalmente viene impiegato per realizzare e commercializzare tre paia di scarpe, qui viene impiegato una sola volta: la tomaia, la suola, la scatola per la vendita e persino il trasporto”.

Come si è detto, a partire da luglio ‘le scarpine che crescono’ saranno disponibili nei negozi specializzati per bambini in Italia ma non solo. Saranno infatti distribuite anche in Europa, in Nuova Zelanda e negli Stati Uniti.

di Marta Pizzocaro

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