Meditazione per bambini

Giochiamo a rilassarci: la meditazione per i bambini

Di Giulia Foschi
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9 marzo 2018
La meditazione è una pratica adatta a tutte le età, utilissima per calmare i bambini dai 5 anni in su, aiutarli a concentrarsi e a riscoprire la creatività. Un'attività quotidiana piacevole e rilassante per tutta la famiglia: ecco come iniziare.

«I bambini vivono nel presente, non hanno preoccupazioni, si identificano totalmente con quello che stanno facendo nel momento»: quante volte lo abbiamo pensato? Si tratta di tutte affermazioni veritiere, ma è un periodo della vita che dura poco: presto, solitamente con l’inizio della scuola, anche i bambini iniziano a preoccuparsi, ad avvertire ansie o pressioni, a spostare il pensiero verso il passato e il futuro. Ecco perché la meditazione può diventare una piacevole e utilissima abitudine anche durante l’infanzia, con risvolti ben visibili sulla capacità di concentrazione. Marina Panatero, autrice insieme a Tea Pecunia del libro «Giochiamo a rilassarci», edito da Feltrinelli, ci spiega come fare a introdurre questa pratica in famiglia.

 

 

 

 

I benefici della meditazione per i bambini

 

Uno dei primi effetti visibili della meditazione è l’aumento della capacità di restare focalizzati e un conseguente miglioramento del rendimento scolastico. «In realtà, per noi che abbiamo fatto della meditazione un modus vivendi, questa è solo l’esca per attrarre i genitori – commenta Panatero -: il risultato è nel vivere presenti a se stessi, nell’imparare a stare in quello che si sta facendo, anche se non è piacevole. In alcuni Paesi, dove la meditazione viene insegnata già da anni anche a scuola, è stata verificata la diminuzione di casi di bullismo e di aggressività, i bambini ipercinetici trovano un equilibrio, riescono a calmare l’agitazione, bambini dislessici o con altri disturbi migliorano molto le loro capacità».

 

 

 

 

Come iniziare: esercizi di meditazione guidata per i bambini

 

Non è necessario essere maestri zen o esperti della materia per cimentarsi: cominciare a meditare con i figli può essere un’opportunità anche per gli adulti di avvicinarsi a questa pratica, utilissima a tutte le età. Come ogni disciplina, per dare frutti dev’essere praticata quotidianamente, con pazienza, apertura mentale, senza aspettative e senza fretta: ai bambini bastano 5-6 minuti al giorno. Ci si siede in un luogo tranquillo, in silenzio, con la schiena dritta ma non rigida e si chiudono gli occhi, portando l’attenzione all’interno, ascoltando il proprio respiro senza modificarlo.

 

 

Esercizi di visualizzazione guidata per bambini: quando e come farli

 

«Noi proponiamo meditazioni di visualizzazione: immaginare una storia nella mente serve a tenere l’attenzione focalizzata, in modo che non scappi. Quando il pensiero scatta lo si lascia andare e si riporta l’attenzione all’immagine: è un allenamento». Si comincia con meditazioni brevi, da un paio di minuti. Per i bambini dev’essere un piacere: se così non fosse, meglio rimandare.

Non c’è un momento migliore durante la giornata, ma è importante darsi una regola e rispettarla. Alla sera, prima di dormire, aiuta a prendere sonno, ma c’è il rischio di addormentarsi nel mentre: quella serale può essere una pratica aggiuntiva. Ai bambini si può spiegare con parole semplici i benefici della meditazione: li capiranno. E al termine della pratica, parlare insieme di com’è andata, se ne hanno voglia.

 

 

 

 

Un esempio tratto dal libro di meditazione per bambini

 

Ecco una meditazione propedeutica, studiata per iniziare a dirigere la propria attenzione e mantenerla focalizzata sull’atto del respiro, della durata di circa 2 minuti.

 

Invitate i bimbi a sedersi. Spiegate che «chiuderemo gli occhi e respireremo con molta attenzione». Poi iniziate a guidarli: «Chiudi gli occhi, fa un respiro profondo… poi un altro… poi un altro respiro… Osserva come respiri… Fa entrare l’aria dalle narici… senti l’aria che entra, fresca… poi senti l’aria che esce… dalle narici… tiepida… la tua attenzione è tutta sul tuo respiro… Senti l’aria entrare… senti l’aria uscire… Segui il ritmo del tuo respiro… respira come ti è più naturale… Possiamo fare insieme alcuni bei respiri… presta attenzione al tuo respiro… l’aria entra… l’aria esce… respira tranquillo… calmo e profondo… e quando l’aria entra, sentila scendere più in profondità… e poi esce… un bel respiro e l’aria scende fino alla pancia… l’aria esce… Ora, puoi restare ancora un attimo con gli occhi chiusi, poi, quando sei pronto, riaprili».

 

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