Social network musicale

Musical.ly, il social preferito dai ragazzini: una guida per capire di cosa si tratta

Di Giulia Foschi
musically
07 Marzo 2018
Musical.ly è un'applicazione musicale che permette di creare video di 15 secondi in cui si mimano, e si ballano, le proprie canzoni preferite. Conta più di 100 milioni di utenti, in gran parte tra gli 8 e i 18 anni: è un semplice gioco, o come per gli altri social è necessario non sottovalutarne i rischi?
Facebook Twitter More

Mentre alcuni social, Facebook per primo, vedono un calo dei giovanissimi tra i propri utenti (nonostante il primo accesso avvenga di solito ben prima dei 13 anni), esistono alcune piattaforme che, sebbene non siano state inizialmente pensate per i minori,nel tempo sono state di fatto monopolizzate da bambini e ragazzini. È il caso di Musical.ly, un "cuginetto" di Youtube. Un’applicazione sulla quale sono sorti anche alcuni timori, come spiega Alberto Rossetti nel suo libro «Nasci, cresci e posta».

 

Che cos’è Musical.ly

 

Musical.ly è, in breve, un karaoke muto: un’applicazione a tema musicale, disponibile gratuitamente per iOs e Android, attraverso la quale gli utenti possono improvvisare performance in playback mimando il labiale su un brano scelto dalla library, oppure registrando dal vivo o caricando un proprio file audio (ma questo accade raramente).

Un gioco, un’esibizione che coinvolge anche l’uso del corpo: braccia e busto dovrebbero muoversi in un certo modo, speculare al movimento dello smartphone, anche se in pratica poi ognuno si muove come preferisce, dando vita a evoluzioni e coreografie originali, proprio come una vera popstar. Milioni di ragazzini recitano davanti allo schermo, con l’obiettivo da essere visti, e seguiti, dal maggior numero di coetanei possibile. Spesso i video, di una durata massima di 15 secondi, vengono condivisi anche su Youtube, magari velocizzati, o modificati con effetti speciali.

 

 

Com’è nato Musical.ly, l’app preferita dai giovanissimi

 

Musical.ly è stato lanciato nel 2014 da due informatici cinesi, Alex Zhu e Luyu Yang, ma solo nel corso del 2016 è diventato popolare, fino a superare durante il 2017 i 100 milioni di utenti. I creatori non avevano inizialmente pensato l’app come una piattaforma apposita per bambini e adolescenti: sono stati i bambini e i ragazzini stessi ad appassionarsi e di conseguenza ad impossessarsene.

 

Parliamo di un pubblico compreso tra gli 8 e i 18 anni, giovani fan di star altrettanto giovani, e sconosciute anche ai ragazzi poco più grandi, come Jacob Sartorius, Baby Ariel, Loren Gray, Kristen Ancher, dell’età media di 14-15 anni, se non meno. Insomma, quella fascia di età che è invece sempre meno attiva su Facebook.

 

 

Musical.ly è

 

una piattaforma rischiosa?

 

La critica mossa a Musical.ly, da parte di alcuni genitori, è che l’app rischi di alimentare, fino all’ossessione, la fame di notorietà dei giovanissimi, lo spirito di competizione e il processo di emulazione delle star, attraverso un’immedesimazione troppo profonda.

 

«I bambini si appropriano delle piattaforme che più li convincono, anzi li coinvolgono, e le trasformano in spazi di esposizione – scrive Rossetti -. Ci spostano cioè una parte, in effetti sempre più massiccia, del loro processo di crescita». Musical.ly può essere anche considerato un semplice gioco, di per sé innocuo, una versione digitale di quello che bambini e ragazzini fanno da sempre: cantare, mimare le canzoni, ballare ed esibirsi.

 

C'è però, in questo caso, una sovraesposizione, una diffusione incontrollabile tramite web: come ogni social, è quindi importante essere presenti e verificare, soprattutto con i più piccoli, che l’uso non diventi eccessivo. Per prevenire e arginare gli eventuali "rischi" che l'utilizzo di questa app comporta quindi, è sempre buona norma avere un dialogo continuo e costante con i figli: chiedere loro di parlare dei video che producono, di mostrarli a mamma e papà e di stabilire dei confini, dei limiti di tempo e di numero di video che si possono fare in un giorno.