ORTO SUL BALCONE

Orto sul balcone, le dritte per far interagire i bambini

Di Alice Dutto
03 Maggio 2019
Un tocco di verde sui nostri balconi. A cura dei bimbi. Davide Ciccarese, esperto di orti urbani e autore di molti libri tra cui “Orto. Dal balcone al campo: come coltivare ortaggi con successo” ci racconta come e perché coinvolgere i bambini nell'ideazione, costruzione e nella cura di un orto sul balcone.
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1.quandoiniziare

QUANDO INIZIARE
Partiamo da un presupposto: non c'è un'età giusta a cui cominciare: “O meglio, nella mia esperienza, ho visto che anche i bimbi piccolissimi, dai 2 anni in su, possono cominciare a pacioccare con la terra. A loro poi si chiederà di raccontare che cosa hanno fatto nell'orto, mentre ai bambini più grandi si può far tenere un vero e proprio diario”.

2.comefare

COME FARE
“Per i bimbi è meglio predisporre un cassone o un vaso, leggermente rialzato, in modo che sia alla sua portata e che ci possa giocare senza troppa fatica. È bene pensare a qualcosa che non abbia spigoli vivi, per evitare incidenti, e che sia alla giusta altezza”.

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QUALCHE CAUTELA
A seconda dell'età, poi, bisogna avere qualche accortezza in più: “Se il bimbo è piccolo è bene evitare di lasciare in giro materiali che possano essere ingeriti, come l'argilla espansa, che serve per drenare il terreno. Si tratta di piccole palline tonde, che i bimbi al di sotto dei 3 anni tendono a ingerire”.

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NO AI FERTILIZZANTI
E poi i concimi, liquidi o solidi: “Vanno tenuti da parte o al chiuso e usati quando i bambini non ci sono. Anche se, personalmente, consiglio di non usarli e di preferire il compost o anche nulla, tanto frutta e verdura crescono bene lo stesso sul balcone”.

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IL PROGETTO
Se i bimbi sono un po' più grandi, potete coinvolgerli fin dalla fase di progettazione. “Chiedetegli di disegnare l'orto, come vorrebbero che fosse. Poi dategli una serie di disegni che rappresentano i prodotti che andrete a coltivare e fateglieli appiccicare con la colla sul progetto dell'orto a seconda di dove vogliono andare a piantarli. Infine, consegnategli un diario e fate scrivere dentro ai piccoli la lista di attività che dovranno fare ogni giorno e periodicamente controllate insieme come li stanno portando avanti”.

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IL CALENDARIO DELLE ATTIVITÀ
Un altro strumento utile è il calendario delle attività: “Prendete le buste dei semi che utilizzerete nell'orto: dietro c'è scritto quando si devono piantare nel terreno. Fate incollare dai bimbi le bustine su un calendario nei giorni corrispondenti alla semina. Fategli poi segnare i giorni in cui dovranno raccogliere i frutti e i turni in cui dovranno innaffiare le piantine. Infine, appendete il calendario in modo che lo possano vedere tutti i giorni. Sarà un utile strumento per non far dimenticare ai piccoli che cosa devono fare per mandare avanti l'orto”.

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CHE COSA COLTIVARE
“Per prima cosa, consiglio rapanelli e insalate, perché crescono molto velocemente e danno molta soddisfazione. Non hanno bisogno di cure particolari e anche se non vengono controllati per un po', non c'è problema”.

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COSTE E SPINACI
“Poi potete provare con le coste e gli spinaci, che hanno il doppio vantaggio di essere facili da coltivare, ma anche ricchi di proprietà nutritive. Una delle ricadute positive di far coltivare frutta e verdura ai bambini è quella di renderli meno schizzinosi quando sono a tavola: se hanno coltivato loro spinaci e coste, saranno più propensi a mangiarli invece di arricciare il naso quando le vedono in tavola”.

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LA FRUTTA
“Per i bambini più grandi, si può pensare anche a qualche albero da frutto. Ne esistono infatti di nani, che crescono bene anche in vaso. Come il ciliegio, o la vite da tavola bianca, ma anche il melo e il pero. Ma il ciliegio è quello che dà più soddisfazione, perché è il primo a fiorire e costituisce quindi anche un importante indicatore del tempo che passa. Potete puntare anche sulle fragole, di cui vengono vendute direttamente le piantine: anche queste sono facili da coltivare e danno molta soddisfazione”.

10.nasturzio

NON SOLO FRUTTA E VERDURA
“Consiglio anche di far coltivare ai piccoli dei fiori edibili, come il nasturzio. Li potete mettere dentro all'insalata: di nuovo, sarà un modo divertente per convincere i piccoli a mangiare le verdure senza fatica”.

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W I FIORI
È poi utile coltivare anche fiori non edibili: “come la lavanda angustifolia, perché attira api e farfalle e per i bimbi è un'occasione per vedere da vicino come funzionano alcuni processi, come l'impollinazione, che spesso leggono solo sui libri di scuola”.

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PIANTE AROMATICHE
“Non dimenticate le piante aromatiche, perché per i bimbi è importante esplorare tutto anche con i sensi. Quindi, nel loro orto non devono mancare basilico e menta, facili da far crescere e di cui si può anche assaggiare una foglia cruda, senza problemi”.

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COME COINVOLGERE I BIMBI
I piccoli possono, in realtà, fare praticamente tutto. “Sotto la guida attenta di un adulto possono seminare, raccogliere i frutti, pulire il terreno, strappare le erbacce e innaffiare. Solo la potatura è riservata ai bimbi un po' più grandi, verso i 6-7 anni, che possono cominciare a usare le forbici senza farsi male. Bisogna però che i genitori abbiano pazienza e che non si arrabbino se i piccoli sbagliano”.

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GLI STRUMENTI GIUSTI
“Una paletta e un rastrellino piccoli sono più che sufficienti e vanno bene a ogni età. In commercio, poi, se ne possono trovare anche di plastica. Potrebbe poi essere utile un grembiulino e un innaffiatoio di piccole dimensioni, con cui possano muoversi agevolmente”.

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PERCHÉ FARLO
“Quando si prendono cura di un orto sul balcone, i bimbi diventano più pratici. Se glielo si spiega bene e i genitori sono pazienti, i bimbi capiscono subito cosa devono fare e poi man mano diventano sempre più autonomi e acquisiscono sicurezza”.

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L'IMPORTANZA DELL'ESEMPIO
“È importante poi che i piccoli svolgano le loro attività con continuità. I bambini, infatti, hanno subito un grande entusiasmo, che poi però sfuma velocemente. Invece, se i genitori continuano a fargli vedere che si prendono cura dell'orto con costanza, insegneranno anche ai piccoli l'importanza di non abbandonare un'attività per vederne i risultati.

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COMPITI SEMPLICI
In questo senso, è importante dare compiti semplici ai bimbi, ma continuativi. “Ad esempio, fategli innaffiare tutti i giorni le piante, così capiranno il meccanismo: se non smettono di curare le piante, queste daranno i loro frutti”.

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GIOCHI PROPEDEUTICI
Non solo compiti: l'orto è anche divertimento! “Una volta che le verdure saranno cresciute, oltre a mangiarle, potete anche utilizzarle per colorare. Prendete la barbabietola, tritatela e unite il tuorlo di un uovo: con un pennello potete utilizzare la tinta per far realizzare ai bimbi dei bellissimi disegni. Per fissare il colore potete poi utilizzare l'albume. Se avete bisogno del verde, potete usare gli spinaci, per l'arancione, invece, ci sono le carote”.

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BOMBA DI SEMI
Un altro gioco che si può fare quando c'è un po' più di spazio è la bomba di semi. “Si compra la creta, si appiattisce e dentro si mette un pugno di semi. Si chiude e poi si lascia seccare. Quando sarà solida, si lancia sulla terra: l'argilla si spacca e da lì escono tutti i semi che genereranno le piantine. È un gioco che diverte molto i bambini. Se l'argilla non si spacca, niente paura: con la pioggia si scioglierà nel terreno”.

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LIBRI UTILI
“Per i genitori consiglio di leggere 'Lo sai che i papaveri. Il giardino fiorito a scuola e nel tempo libero' di Nadia Nicoletti (Editrice Salani) dove si trovano tanti consigli ed esperimenti da fare con i bambini. Nel mio libro, invece, 'Orto. Dal balcone al campo: come coltivare ortaggi con successo' ho inserito un progetto per realizzare un orto didattico con i bambini”.

QUANDO INIZIARE
Partiamo da un presupposto: non c'è un'età giusta a cui cominciare: “O meglio, nella mia esperienza, ho visto che anche i bimbi piccolissimi, dai 2 anni in su, possono cominciare a pacioccare con la terra. A loro poi si chiederà di raccontare che cosa hanno fatto nell'orto, mentre ai bambini più grandi si può far tenere un vero e proprio diario”.
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