Psiche bambini

Raccontami una fiaba e capirò cosa pensi

Di Raffaella Procenzano
bambino-fiaba
29 Giugno 2010
Un gioco da fare a casa e in viaggio per scoprire i pensieri e eventualmente le paure nascoste dei vostri bambini
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E’ estate, tempo di vacanze e di lunghi spostamenti: in auto, in treno, in aereo i bambini si annoiano e voi genitori vi innervosite. Quest’anno perché non impiegate il tempo per divertirvi insieme e per scoprire qualcosa sulla ‘vita interiore’ dei vostri amati pargoletti? Che cosa pensano? Hanno paura di qualcosa?

Quando un bambino racconta una storia proietta verso l'esterno il suo io interiore

Lo psicologo americano Lawrence Shapire suggerisce il ‘gioco delle storie’, un modo di divertirsi e di imparare qualcosa sui figli. Si può fare con i bambini dai quattro anni, a casa ma soprattutto in viaggio.

Come funziona Scrivete su un foglio gli argomenti delle storie da inventare (si veda l’elenco nel box) e poi ritagliate tante striscioline tutte uguali. Infilatele in un sacchetto e poi fate pescare una strisciolina a vostro figlio. Il turno successivo tocca a voi.

Vostro figlio estrae un foglietto con su scritto, per esempio, ‘Racconta una storia su … un bambino che ama gli animali’. Bene, dovrà inventarsi una storia incentrata su questo argomento (se è piccolo dategli qualche ‘aiutino’ ma senza strafare)

INVENTA UNA STORIA SU:

  1. Qualcuno che è triste perché non ha amici

  2. Qualcuno che ama leggere

  3. Un animale smarrito

  4. La visita in un lunapark

  5. Un uomo o una donna che perdono il lavoro

  6. Il ritrovamento di un tesoro

  7. Un circo danneggiato da un tornado

  8. Un bambino che vince una gara

  9. Una famiglia che ha bisogno di soldi

  10. Un super eroe

  11. Un bambino spaventato

  12. Un bambino che ama gli animali

  13. Un bambino che vede litigare i genitori

  14. Un gruppo di bambini in campeggio

  15. Un bambino preso in giro dai compagni perché è diverso

  16. Un bambino che è un grande atleta

  17. Un bambino che si trasferisce con la famiglia in un’altra città e deve cambiare scuola

  18. Un bambino che fonda un’azienda e diventa ricchissimo

  19. Qualcuno che perde qualcosa di importante

  20. Un bambino che diventa un grande musicista

Gli argomenti sono stati scelti da Shapiro per esplorare eventuali timori/speranze/problemi della vita del bambino. Secondo lo psicologo infatti, quando un bambino racconta una storia spontanea proietta verso l’esterno, il suo ‘io interiore’: valori, desideri, timori e bisogni. L’eroe della storia di solito è il bambino stesso.

Ascoltando le vicende inventate da vostro figlio, quindi, dovreste chiedervi: l’eroe/protagonista della storia viene presentato con caratteristiche positive (gentile, educato …)? Ha sentimenti positivi o se sono negativi riesce a gestirli? La storia ha uno svolgimento realistico (anche quando si svolge in un mondo fantastico)? Se le risposte sono sì, vostro figlio è sereno. Altrimenti potreste scoprire, per esempio, delle paure che non avevate colto e rassicurarlo.

I temi proposti per le storie sono 20: 10 presentano situazioni positive e altri 10 negative. I bambini sereni e ottimisti attribuiranno un finale positivo anche alle vicende ‘problematiche’ (es. ‘inventa una storia su un bambino che vede litigare i genitori’), mentre un finale triste o negativo anche quando la storia ‘parte bene’ dovrebbe far suonare un campanello d’allarme.

E potrebbe esserci qualcosa che non va se i bambini protagonisti di più storie inventate risultano sempre infelici.

E’ importante anche vedere se le difficoltà presenti nella storia vengono risolte dal protagonista o da qualcun altro: delegare completamente la risoluzione dei problemi ad altri (un adulto o un supereroe) potrebbe segnalare un’eccessiva dipendenza del bambino verso i ‘grandi’ (genitori o insegnanti …).

E ora è il vostro turno! Il gioco delle storie va svolto in modo alternato, una storia raccontata dal bimbo, una dall'adulto. Eccpo i suggerimenti di Shapiro per elaborare una storia istruttiva che aiuti i figli ad acquistare fiducia in se stessi e capacità di risolvere i problemi quotidiani.

  1. CREATE UN EROE POSITIVO L'eroe deve avere un buon atteggiamento verso la vita e deve accettare i propri sentimenti e quelli altrui.

  2. METTETE IN RILIEVO LA SOLUZIONE DEI PROBLEMI In un conflitto realistico l'eroe deve compiere azioni giuste per risolvere il problema (o personalmente o attraverso qualcuno da lui scelto o cercato)

  3. INSEGNATE I VOSTRI VALORI Se riuscite fate una morale della storias spiegandola meglio una volta finita la narrazione

Da leggere in più: Anna Oliverio ferraris 'Prova con una storia', Fabbri editori

Copyright: Focus Pico

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