Educazione

La tv? A piccole dosi

Di Paola Grimaldi
17 Dicembre 2008
La televisione è utile, ma troppa fa male alla creatività del bambino. I consigli dello psicologo: non tenete la tv in cucina o in cameretta, evitate di far addormentare il bambino davanti alla televisione e guardatela insieme.
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Quella grossa scatola nera che si accende e si spegne pigiando i tasti colorati e dalla quale escono suoni, luci, volti, immagini, parole e colori incuriosisce e attrae i bambini. “La televisione è un utilissimo strumento di conoscenza, d’apprendimento, di riflessione- spiega Gianni Biondi, direttore dell’Unità Operativa di Psicologia pediatrica all’Ospedale Bambino Gesù di Roma. “Ma gli adulti devono fare molta attenzione a immagini, dialoghi e storie che possono turbare psicologicamente i bambini”

Né in cucina né in cameretta. Bastano poche regole per evitare che la tv diventi uno strumento dannoso. Per prima cosa il bambino non deve stare davanti alla televisione per troppo tempo. Molti esperti parlano di non più di un’ora e mezza al giorno; meglio dedicare tempo ad attività creative, alla relazione con i genitori e ai giochi con i coetanei. La tv evita che il bambino si annoi, ma la noia è importante per lo sviluppo dell’immaginazione e della fantasia. Un’altra abitudine vivamente sconsigliata è tenere l’apparecchio televisivo acceso mentre si mangia. “Il pasto è il momento in cui tutta la famiglia è riunita- spiega Biondi. “E dà la possibilità di parlarsi e ascoltarsi senza un “terzo” che non solo disturba, ma blocca qualunque possibilità di comunicazione”.

Evitare anche di far addormentare il bimbo davanti alla televisione; immagini e filmati potrebbero sovraeccitarlo facendogli perdere il sonno o stimolando brutti sogni e paure.

Sconsigliato poi dotare la sua stanza di un televisore. Il suo uso, una volta lasciato il telecomando alla mercé del bimbo, può sfuggire di mano. È molto importante infatti avere sempre sott’occhio i programmi che il bimbo sta guardando e scegliere in modo accurato le trasmissioni più adatte a lui. Quelle, per esempio, dove non ci siano scene di violenza o argomenti emotivamente forti. Cartoni animati per bambini – attenzione, ce ne sono molti pensati per gli adulti! – e documentari che parlano di natura e animali sono tra le scelte più azzeccate.

Guardatela insieme. Meglio se si riesce poi a condividere la visione dello spettacolo: i bambini infatti hanno spesso bisogno di chiarimenti e rassicurazioni. Non è certo sempre semplice stare a vedere cartoni animati quando, con il bimbo rapito da immagini e suoni, si potrebbe fare dell’altro, ma è sempre meglio stare nei paraggi, anche perché nonostante le reti televisive si siano impegnate a rispettare il Codice di autoregolamentazione Tv e minori, insieme di norme che tutela i minori durante le fasce protette (dalle 7:00 alle 22:30), qualche programma inappropriato, per argomento o immagini, potrebbe sempre esserci. Senza contare il bombardamento pubblicitario a cui vengono sottoposti i bambini. “Se i genitori ritengono che siano stati trasmessi programmi che non rispettano quanto previsto dal Codice possono segnalarli al Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione Tv e minori” raccomanda l’esperto.

Potete consultare il sito del Ministero delle Comunicazioni: www.comunicazioni.it

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