Video pericolosi per bambini su YouTube

Su YouTube circolano falsi video per bambini: come difendere i nostri figli?

Di Giulia Foschi
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20 Febbraio 2018
Un'inchiesta del New York Times ha svelato la presenza di falsi video sul canale YouTube dedicato ai bambini: cartoni animati contenenti scene violente e scioccanti. I video sono stati rimossi, ma il rischio persiste: ecco come comportarsi.
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Se i vostri bambini, lasciati un attimo sul divano con il tablet in mano, digitano "Paw Patrol" su Youtube, assicuratevi di controllare sempre che cosa compaia sullo schermo: potrebbero infatti imbattersi senza rendersene conto in video come “PAW Patrol Babies Pretend to Die Suicide by Annabelle Hypnotized,”,in cui i cuccioli tanto amati dai bambini vengono ipnotizzati da una sorta di bambola assassina e compiono gesti inconsulti. Incidenti mortali, dissanguamenti e scene ambigue non sono certo i finali che ci aspetteremmo di trovare nei cartoni animati proposti da un canale video dedicato ai bambini come YouTube Kids. Eppure è accaduto, complice l’estrema mobilità e malleabilità della rete: lo ha raccontato il New York Times in un’inchiesta che in poco tempo ha fatto il giro del mondo. 

Si tratta di video inizialmente e apparentemente normali, con i protagonisti più amati dai bambini, come Topolino, Peppa Pig o Spider Man, che a un certo punto deviano verso direzioni impreviste proponendo all’improvviso scene disturbanti, spaventose  e in alcuni casi scioccanti

 

Ne abbiamo parlato con un esperto, per capire come difendere i piccoli da questi pericoli della rete.

 

 

Un problema aperto

 

«Fortunatamente la diffusione della notizia ha avuto conseguenze positive – spiega Morten Lehn, AD di Kaspersky Lab Italia -: YouTube ha eliminato i video citati nell’inchiesta e altri contenuti potenzialmente dannosi, modificando alcune regole».

 

Il problema, però, non si può considerare risolto: l'algoritmo di Youtube infatti, una volta terminata la visione di un video, fa in modo che ne venga suggerito un altro con contenuti simili, e non si può avere la certezza matematica che non sia qualcosa che potrebbe turbare i bambini. «Nella rete possono sempre sorgere altri pericoli con lo sviluppo, velocissimo, di nuovi meccanismi e nuovi algoritmi, per cui è necessaria una verifica costante. Purtroppo realizzare falsi video come quelli individuati dal NY Times è relativamente semplice, e richiede poche risorse: nel migliore dei casi si possono inserire messaggi a scopo commerciale, fino a contenuti decisamente non idonei ai bambini».

 

I controlli di YouTube

 

YouTube è leader di mercato, e rappresenta nonostante tutto la piattaforma più sicura, perché costantemente monitorata e aggiornata. «Tuttavia – continua Lehn – neppure per un colosso come YouTube è sempre possibile identificare contenuti borderline o ambigui, tra l’enorme mole di materiale presente sul canale. Io ho dei figli, e mi sono reso conto che non è affatto facile capire se quello che abbiamo aperto è il Peppa Pig originale o un fake». Per questo, occorre sempre un’attenzione in più.

 

 

Il ruolo dei genitori e il parental control

 

Anche se YouTube non è, come si è visto, un luogo completamente sicuro, ben più rischiosi sono i siti o i contenuti correlati sui quali può capitare di arrivare involontariamente. Ecco quindi come difendersi:

 

USARE IL PARENTAL CONTROL. «Con pochi click può cambiare tutto, si può finire in luoghi virtuali pericolosi – conferma Lehn – e qui interviene l’utilità del parental control, ovvero il blocco di navigazione su alcuni siti: si può decidere su quali siti nostro figlio può navigare, e per quanto tempo, creando un ambiente più sicuro, anche se come abbiamo visto la sicurezza sul web non è mai assoluta».

 

FAMILIARIZZARE CON I MECCANISMI DEL CANALE. Youtube per correre ai ripari ha impedito la visione delle parodie dei cartoni animati a chi ha meno di 18 anni, ma molto spesso i bambini più "tecnologici" riescono facilmente ad aggirare i controlli: per questo motivo i genitori, anche quelli meno "social", devono fare uno sforzo in più e cercare di capire i meccanismi base di questo social network di video (ad esempio, capire chi sono gli youtuber) per poter proteggere i loro bambini, ma anche per capirne le grandi potenzialità positive: scegliere dei video da guardare insieme, creare delle playlist, esplorare tutorial o canali di approfondimento su argomenti specifici che possono essere utili anche per la scuola.

 

UN DIALOGO APERTO  E COSTANTE. «Personalmente, non voglio bloccare l’accesso a YouTube ai miei figli, che lo utilizzano per moltissime ragioni, per la scuola e per interessi personali: preferisco essere presente e spiegare loro qual è il modo migliore di comportarsi sul web, l’esistenza dei pericoli e come capire quando fermarsi», conclude Lehn.

 

Fondamentale è quindi incoraggiare i bambini a parlare di quello che guardano in rete, a raccontare ai genitori (ma anche ai nonni o alla babysitter) il contenuto dei video che gli scorrono sotto gli occhi: bisogna fare in modo che diventi una pratica quotidiana, un argomento di conversazione come gli altri. Solo così si avrà la certezza di intervenire tempestivamente in caso di pericolo.


Un sincero e aperto dialogo con i propri figli, spiegando che difficoltà noi come adulti abbiamo incontrato in prima persona, che pericoli e che situazioni di disagio abbiamo vissuto in rete (ovviamente calibrando il racconto in base all'età) potrebbe essere molto utile.