Aggressività

Aggressività bambini: da cosa dipende e come prevenirla secondo una ricerca Usa

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20 Luglio 2015
I bambini che tendono a vedere negli altri comportamenti ostili sono più aggressivi degli altri. A stabilirlo è una ricerca statunitense condotta dall'università di Durham. "Questa scoperta suggerisce che per prevenire un comportamento aggressivo è necessario insegnare ai nostri figli a pensare in modo diverso sulle intenzioni degli altri. Per crescere bambini meno violenti, meno ansiosi e più competenti" spiega Kenneth A. Dodge, autore dello studio.
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I bambini che sviluppano aggressività sono quelli che interpretano (spesso in modo errato) i comportamenti degli altri come atti ostili nei loro confronti.

 

A rivelarlo è uno studio durato 4 anni e che ha coinvolto 1299 bambini e genitori. Si tratta della ricerca a più ampio raggio mai effettuata su questo tema, tanto che ha preso in considerazione ben 12 gruppi culturali di 9 nazionalità diverse. 

 

 

"Il nostro studio identifica il processo psicologico che porta un bambino a commettere atti di violenza", ha detto Kenneth A. Dodge, direttore del centro per il bambino e la politica della famiglia presso la Duke University di Durham (Usa) e autore dello studio.

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"Quando un bambino pensa di essere minacciato da qualcun altro e che l'altra persona stia agendo con intenzioni ostili verso di lui, allora è molto probabile che reagisca con aggressività.

Questo studio dimostra che questo modello di comportamento è universale e si riscontra in tutti i 12 gruppi culturali analizzati".

 

Alla base dell'aggressività c'è il pregiudizio che gli altri ci siano ostili


"La nostra ricerca evidenzia anche che le culture si differenziano per la loro tendenze a crescere bambini con un atteggiamento più o meno difensivo verso gli altri, e queste differenze rappresentano il motivo per cui alcune culture hanno figli con comportamenti più aggressivi rispetto ad altre altre culture.

 

Per prevenire l'aggressività è, invece, fondamentale rendere i nostri figli più socievoli, più benigni e tolleranti verso gli altri e meno sulla difensiva. Con ragazzi meno aggressivi, la società sarà più pacifica" ha detto Dodge.

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Le città e le nazioni coinvolte nello studio sono state: Jinan, in Cina; Medellin, Colombia; Napoli e Roma, Italia; Zarqa, in Giordania; la tribù Luo di Kisumu, in Kenya; Manila, Filippine; Trollhättan / Vanersborg, Svezia; Chiang Mai, Thailandia; Durham negli Stati Uniti (che comprendeva le comunità afro-americane, europee, americane e ispaniche).

All'inizio dello studio i bambini avevano 8 anni.

 

L'esperimento


I ricercatori hanno misurato i livelli di comportamento aggressivo dei piccoli osservando sia i bambini che le madri. Poi i bambini sono stati invitati a rispondere a delle vignette che ponevano delle situazioni che potevano essere interpretate come ostili o non ostili.

 

Il risultato: quando i bambini interpretavano queste situazioni ambigue come ostili, avevano una reazione aggressiva. E crescendo, i bambini con questo "pregiudizio all'ostilità" sono stati quelli che  hanno sviluppato maggiormente comportamenti aggressivi.

 

Bisogna insegnare ai bambini a non vedere negli altri dei nemici


Questa scoperta suggerisce che la chiave per prevenire un comportamento aggressivo è di spingere i bambini a pensare in modo diverso sulle intenzioni degli altri.

"Non solo dobbiamo insegnare ai nostri figli a non  fare agli altri ciò che non vorremmo fosse fatto a noi stessi, ma anche a pensare agli altri come vorremmo che loro pensassero a noi.


E' importante che i nostri figli imparino a concedere agli altri il beneficio del dubbio, in modo da  crescere meno aggressivi, meno ansiosi e più competenti" dice il ricercatore.

 

 

I risultati, pubblicati su "Proceedings of the National Academy of Sciences",  sono utili non solo per affrontare il problema dell'aggressività tra gli individui, ma anche per comprendere su larga scala conflitti più ampi, come lo scontro arabo israeliano o le lotte razziali negli Stati Uniti.

 

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