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Alimentazione

Alimentazione bambini e adolescenti: come gestirla senza stress nel nuovo libro del pediatra Alberto Ferrando

Di Valentina Murelli
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19 Dicembre 2017
Assicurare ai propri figli un'alimentazione corretta, sana ed equilibrata è una grande responsabilità. Il piccolo manuale" Come nutrire mio figlio" offre una guida autorevole e scientificamente solida, con i vantaggi della semplicità e concretezza.

 

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Quanto deve crescere un bambino nei primi mesi di vita? Se prende il ciuccio, quando dovrebbe abbandonarlo? Meglio lo svezzamento tradizionale o l'autosvezzamento? Posso proporre a mio figlio una dieta vegetariana o vegana? Meglio il baby food, il cibo biologico o quello convenzionale? E se il mio bambino (o il mio adolescente) "non mi mangia" o al contrario mangia troppo?

 

Sono solo alcuni dei temi che Alberto Ferrando - pediatra, presidente dell'Associazione pediatri della Liguria e blogger - tratta nel suo ultimo libro, - Come nutrire mio figlio (LSWR edizioni, 2017), dedicato appunto all'alimentazione di bambini e adolescenti.

 

 

Un argomento importante, perché le abitudini alimentari hanno un peso rilevante nella costruzione, giorno dopo giorno, dello stato di salute di ogni individuo, già a partire dai primissimi giorni di vita e anche prima, dai nove mesi passati in utero. Come dichiara Ferrando già nell'introduzione,  "educare il bambino fin dalla nascita a una sana alimentazione è il migliore investimento per la sua salute futura".

 

 

Di fronte a questa grande responsabilità, i genitori possono sentirsi in difficoltà, disorientati da messaggi contrastanti in arrivo da media, pubblicità, parenti e amici, incalzati da ritmi di vita frenetici, magari preoccupati da certi atteggiamenti conflittuali dei bambini. Far mangiar sano i bambini può sembrare un'impresa, ma questo agile libretto - un manuale ricco e compatto - ha il merito di spiegare che non occorre poi molto per evitare che lo diventi. E per impostare per i propri figli un'alimentazione sana, equilibrata e soprattutto "senza stress".

 

Ci sono, ovviamente, alcuni presupposti fondamentali da cui partire. Per esempio che alimentazione non è solo quello che si mangia, ma anche come lo si mangia. Il pediatra non smette mai di sottolineare l'importanza del pasto condiviso in famiglia, seduti a tavola tranquilli, a tv rigorosamente spenta: un'abitudine che è bene prendere già dai primi pasti, durante lo svezzamento, e portare sempre avanti, perché sarà utilissima per mantenere un canale di comunicazione aperto quando i figli saranno adolescenti.

 

O che non bisogna temere di esercitare il proprio ruolo educativo nella proposta quotidiana dei cibi. "Al bambino a cui i genitori delegano le scelte alimentari - scrive Ferrando - viene a mancare una guida e un punto di riferimento. Il bambino si ritrova in un ruolo che non gli spetta e che non vuole neanche, quello di dover decidere e di fare da guida". Di conseguenza,

 

"delegare le scelte al bambino compromette non solo l'alimentazione, ma il ruolo stesso del genitore".

 

Infine, Ferrando precisa che non esistono formule magiche che possano andare bene per tutti: "La dieta, come l'educazione, va sempre adeguata a ogni singolo bambino e alla famiglia". Ecco perché rispetto alle grandi scelte che le famiglie possono trovarsi di fronte - svezzamento o autosvezzamento, alimentazione vegetariana oppure no - il manuale non offre indicazioni nette e rigide, ma informazioni aggiornate in base alla letteratura scientifica più recente, e consigli pratici che possano aiutare i genitori a crescere in sicurezza il loro bambino, qualunque strada decidano di prendere.

 

Lo stesso mix di informazioni autorevoli e consigli pratici riguarda in realtà tutti gli argomenti trattati, spesso presentati attraverso domande dirette di mamme o papà. I lettori troveranno dunque indicazioni dettagliate su come preparare e conservare il latte artificiale, come lavare frutta e verdura, come leggere le etichette degli alimenti, ma anche suggerimenti e consigli su come affrontare nel modo più produttivo possibile i vari disturbi del comportamento alimentare o altre questioni di salute legate all'alimentazione - bambini che mangiano sempre le stesse cose, bambini che non vogliono mangiare o mangiano troppo, bambini allergici.

 

Come nutrire mio figlio ha anche il pregio di non fermarsi alla prima infanzia o all'infanzia, ma di allargare lo sguardo anche all'adolescenza, età critica non solo dal punto di vista psicologico ed emotivo ma anche nutrizionale.