ATTIVITÀ MONTESSORI

Attività Montessori per i bimbi dai 6 ai 10 anni: tutti i consigli dell'esperta

Di Alice Dutto
14 Marzo 2016
Anche in casa si può seguire il metodo Montessori per sviluppare l'indipendenza del bambino e aiutarlo a crescere in autonomia. Abbiamo chiesto quali fossero le migliori da proporre ai bimbi più grandi a Daniela Valente, autrice di "Come liberare il potenziale del vostro bambino" e fondatrice del sito Montessori4you
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DA 6 a 10 ANNI
“A quest'età, i bimbi cominciano a confrontarsi con la scuola. La loro mente ora è ragionata e quindi totalmente cosciente. In questo periodo, dunque, proporremo loro delle attività che possano aiutarli a imparare a leggere e scrivere. Quando saranno diventati abili, potremo aggiungere altre nozioni”.

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PREPARARE L'AMBIENTE
“Una grande importanza nella pedagogia montessoriana è la preparazione dell'ambiente dove il bimbo svolgerà le attività e crescerà. Dovete garantire che l'ambiente sia adatto al bimbo e realizzato a sua misura per permettergli di muoversi e sperimentare senza ostacoli. I mobili devono essere delle giuste dimensioni, così come gli strumenti che utilizzerà, che devono sempre essere alla sua portata. E poi l'ambiente dovrà essere bello, curato, pulito e ordinato: sarà lui stesso a doversene prendere cura”.

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REGOLE BASE
“Rispettando la filosofia Montessori, dobbiamo ricordare che tutte le attività che andremo a proporre ai nostri bambini promuovono gli stessi principi: hanno l'obiettivo di affinare i 5 sensi e di sviluppare l'autonomia del bambino. In più, tutte queste attività agiscono su una qualità per volta e hanno un controllo dell'errore intrinseco, questo vuol dire che non è necessario che il genitore intervenga per spiegare al bambino dove sbaglia, ma lui stesso potrà correggere i suoi errori”.

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MATERIALE SENSORIALE
“Un buon modo per insegnare ai bambini è quello di utilizzare il materiale sensoriale: nel caso di bimbi più grandi è particolarmente indicato quello tattile. Questo perché la memoria motoria è particolarmente sviluppata a quest'età: attraverso il tocco, ad esempio, imparano qual è la forma di una lettera meglio che con la vista”.

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LE LETTERE SMERIGLIATE
“Si tratta di riquadri di legno con una sola lettera in rilievo al centro, che il bimbo tocca nel senso della scrittura, da sinistra verso destra, con l'indice e il medio. In questo modo il piccolo imparerà il movimento che andrà a ripetere quando comincerà a utilizzare la penna”.

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ASTE DELLA LUNGHEZZA
“Per la matematica uno dei materiali che viene usato è quello delle aste della lunghezza. Si tratta di 10 aste che vanno da 10 cm a 1 metro di lunghezza attraverso le quali il bambino impara il sistema metrico decimale, il rapporto tra i numeri e si avvicina alle operazioni di somma e sottrazione. Attraverso questa attività, infatti, il bimbo impara a riconoscere la differenza visiva e tattile delle differenti dimensioni e forma una memoria muscolare relativa alla qualità della lunghezza”.

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MAPPAMONDI TATTILI
“Hanno lo scopo di insegnare la geografia e ce ne sono di vari tipi. Uno, ad esempio, mostra in rilievo le terre emerse e gli oceani in modo che il bambino, manipolandolo, possa toccare con mano le terre che sono rugose, mentre gli oceani, che invece sono lisci”.

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PUZZLE GEOGRAFICI
“Sempre per insegnare la geografia, si possono usare dei puzzle speciali. Quello dell'Europa, ad esempio, è costituito da diversi pezzi e ognuno rappresenta un diverso Stato. In più, c'è un segnale posizionato sulla Capitale di ogni Stato, così mentre il bimbo gioca, imparerà com'è fatta l'Europa e quali sono le sue città principali”.

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CARTE DELLE NOMENCLATURE
“Un modo per migliorare il lessico dei bambini e per la classificazione degli oggetti è quello di usare queste carte tematiche, facilmente realizzabili anche a casa. Ce ne sono di tanti tipi diversi, per coprire diversi argomenti”.

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CARTE DELLE NOMENCLATURE: COME SONO FATTE
“Le carte sono composte da cartoncini con l'immagine di un oggetto e il relativo nome, che può anche essere scritto dietro alla carta, in corsivo o in stampatello. Vi consiglio di usare quelle con le fotografie e non con i disegni e con nomenclature chiare e precise. Createle sempre in doppia copia”.

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CARTE DELLE NOMENCLATURE: COME UTILIZZARLE
“Separate le carte in cartelline o scatolette a seconda della categoria e proponete al bimbo una categoria alla volta. Se avete le carte con la figura da un lato e la scritta dall'altro, fate prendere al bimbo quella con la figura e chiedetegli di accoppiarla a quella che contiene la parola corrispondente. L'altra carta funzionerà come prova per verificare se ha fatto l'abbinamento corretto”.

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ASSOCIAZIONE FIGURE-PAROLE
"Le carte tematiche possono anche essere utilizzare per abbinare le figure in tre dimensioni alle parole. Facciamo un esempio con gli animali: procuratevi una serie di animaletti di plastica che corrispondano a quelli che avete sulle carte. Mettete in un contenitore gli oggetti e nell'altro le carte e appoggiate entrambi su un vassoio. Proponete al bimbo di disporre una carta alla volta sul tappeto e fategli poi cercare l'oggetto corrispondente".

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SVILUPPARE LA MEMORIA
"Potete stimolare la memoria dei vostri bimbi sempre attraverso le carte delle nomenclature. Usate all'inizio solo un mazzo: mettete le carte in modo da vederne solo il dorso e fatene girare due al bimbo, fino a che non trova le figure uguali. Lo scopo è quello di memorizzare i nomi scritti sulle carte e la figura che corrisponde a quella parola".

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MEMORY PERSONALIZZATI
"Con mazzi diversi potete sviluppare competenze diverse: ad esempio, se volete far imparare al bimbo la forma delle lettere, utilizzate un mazzo che le abbia a coppie. Poi passate ai numeri, e così via".

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LEGGERE INSIEME
"Un'altra attività che aiuterà molto i vostri bimbi nella loro crescita e nel loro percorso scolastico è quella della lettura. Non è detto che il piccolo abbia la concentrazione giusta, la sua abilità di ascoltare una storia va allenata. Prima, potrete coinvolgerlo mentre leggete facendogli delle domande; dopo, quando avrà una capacità di concentrazione maggiore, potete leggergli una storia, ma solo se ne avrà voglia. Leggere per forza non produce buoni effetti".

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ASSOCIAZIONE FIGURE-CONTORI
"Un'evoluzione del materiale montessoriano degli incastri piani è questa semplice attività che serve per insegnare al bimbo ad astrarre i concetti di forma e figura. Prendete le forme da incastrare e su un foglio bianco di cartoncino fate tracciare al bimbo il contorno con un pennarello. Potete farlo anche con oggetti di uso quotidiano: tappi rotondi, scatolette e altro. Mettete poi gli oggetti solidi e il cartoncino con le sagome sul tavolo. Proponete il primo oggetto dicendo: “è quadrato” e fatelo mettere al bimbo nel contorno corrispondente. Continuate e poi lasciate libero il bimbo di provare da solo".

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LA VARIANTE
"Per aumentare la difficoltà, chiedete direttamente al bambino di riconoscere la forma sul cartoncino, senza però fargli più vedere l'oggetto".

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IL CESTO DEI SOLIDI GEOMETRICI
"Uno dei materiali montessoriani è questa cesta in cui sono riposti degli oggetti solidi – come il cubo, la sfera, il cono, il cilindro, il parallelepipedo, ecc. – che aiutano il bambino a introdurre nuovi vocaboli ma che, allo stesso tempo, lo incoraggiano all'esplorazione tattile delle figure solide e alla loro conoscenza pratica. Prendete un solido alla volta e posatelo sul tappeto dicendo il suo nome, ad esempio: “questo è un cubo”. Date poi la forma al bimbo e lasciate che la manipoli e la esamini. Ripetete l'operazione con altri due solidi e poi chiedete al bimbo di ridarvene uno in particolare".

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AUMENTO DI DIFFICOLTÀ
"Quando il bimbo sarà sufficientemente abile, cominciate con il chiedergli, indicando una forma: “Cos'è questa”? È importante che rispettiate i suoi tempi e che lo lasciate libero di sbagliare. Questa è un'attività che potete fare anche con più bambini presenti".

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TRIANGOLI COSTRUTTORI
"Sono dei materiali utili per dimostrare che tutte le figure geometriche piane possono essere costruite attraverso l'utilizzo di triangoli. Si tratta di 5 scatole differenti, ognuna delle quali contiene un diverso numero di triangoli dalle dimensioni, forme e colori differenti. Hanno anche delle strisce nere sui lati diversi, in modo da aiutare il bimbo nella costruzione delle figure proposte. Lasciate liberi i bambini di provare (e di sbagliare): così impareranno anche la differenza tra le lunghezze dei lati o l'ampiezza degli angoli semplicemente sovrapponendo gli elementi. E poi così sarà più facile classificare i diversi tipi di triangoli: equilatero, isoscele, scaleno, rettangolo, acutangolo, ottusangolo. Per semplificare la memorizzazione dei termini, poi, i triangoli costruttori possono essere abbinati alle carte delle nomenclature".

DA 6 a 10 ANNI
“A quest'età, i bimbi cominciano a confrontarsi con la scuola. La loro mente ora è ragionata e quindi totalmente cosciente. In questo periodo, dunque, proporremo loro delle attività che possano aiutarli a imparare a leggere e scrivere. Quando saranno diventati abili, potremo aggiungere altre nozioni”.
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