SCUOLA

10 consigli per concentrarsi nello studio e fare bene i compiti

Di Alice Dutto
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17 Agosto 2018
I compiti possono trasformarsi in un momento molto delicato per tutta la famiglia. Ecco i suggerimenti di Alessandro Ghezzo, neuropsichiatra infantile del Centro Medico Santagostino, per affrontare lo studio più facilmente migliorando la concentrazione
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Tornati a casa dopo la scuola, il sabato e la domenica o, peggio ancora, durante le vacanze, l'ultima cosa a cui si vorrebbe pensare sono i compiti.

Eppure, nonostante l'ampio dibattito sull'argomento, c'è chi pensa che i compiti siano molto importanti: fanno imparare la fatica; sviluppano le capacità di organizzazione del piccolo, facendolo diventare più autonomo; consentono al bimbo di conoscersi meglio e capire come reagire alla frustrazione.
 

Per evitare che il momento dei compiti si trasformi in un incubo per tutta la famiglia è bene stabilire delle regole chiare, ma anche aiutare i piccoli a concentrarsi nello studio. Se saranno meno distratti faranno meglio i compiti (e in minor tempo).

 

Ecco i suggerimenti di Alessandro Ghezzo, neuropsichiatra infantile del Centro Medico Santagostino.


1. I compiti li devono fare i bambini e non i genitori


«In molti casi, i genitori tendono a sostituirsi ai bambini quando è ora di fare i compiti. Si mettono di fianco, li seguono passo-passo e alla fine questo momento si trasforma in un campo di battaglia» spiega l'esperto.

Mamma e papà dovrebbero invece solo supervisionare il lavoro del bambino: «devono fargli capire che ci sono se ha dei problemi o una domanda, ma lo devono lasciar fare da solo». All'inizio del percorso scolastico, possono verificare che si ricordino di fare tutti i compiti, ma pian piano il controllo deve allentarsi in modo da responsabilizzare il figlio.

«Lasciate che se la cavino da soli: è già questo un modo per favorire la loro concentrazione. Se devono organizzare i loro tempi, saranno più motivati e concentrati nello svolgere i loro compiti».

2. Evitate le distrazioni


«Una regola importantissima: quando si mettono a fare i compiti i bambini devono essere lontani da elementi di distrazione, come la musica ad alto volume, la tv accesa, ma soprattutto il telefonino. Fateglielo lasciare in un'altra stanza o ditegli di spegnerlo durante i compiti».

3. Scegliete il momento giusto


Ogni bambino è diverso, a seconda del carattere, ma soprattutto dell'età. «In genere, se sono piccoli, sono più freschi la mattina; gli adolescenti invece sono più produttivi il pomeriggio – sostiene il neuropsichiatra infantile –. Cercate di capire quando sono più attivi e concentrati e mantenete sempre quel momento per fare i compiti, così non avranno sorprese e potranno organizzarsi al meglio».
 

4. Pianificate i compiti


«Se il bambino ha tanto da fare, aiutatelo a organizzare lo studio. Anche in questo caso, più cresce più dovrà essere in grado di farlo da solo. All'inizio, però, pianificateli a seconda del tempo a disposizione: ad esempio, se ha due pagine fitte fitte fategliele spezzare in due giorni».

All'aumento della complessità, può essere utile dividere i compiti per difficoltà e affrontare prima quelli più pesanti, così eviteranno di affrontarli quando sono troppo stanchi.

 


5. Evitate il multitasking


Un altro aspetto importante per mantenere la concentrazione e la produttività nello studio è quello di evitare di far fare ai bambini più cose contemporaneamente: «Meglio fargli affrontare una materia per volta, senza sovrapposizioni».

6. Stabilite unità di tempo precise


Un bambino di 6-7 anni si distrae dopo circa 15 minuti, un ragazzo di 15-16 dopo 30-45. «Anche qui, dipende dal tipo di bambino. È importante, però, dividere i compiti in unità di tempo minime in cui si sa che il piccolo riuscirà a mantenere la concentrazione».

«Una buona idea è quella di utilizzare un timer o una clessidra, in modo che il piccolo veda scorrere il tempo e si organizzi per finire i compiti nel tempo prestabilito e sia anche consapevole che non dovrà stare alla scrivania per tutto il pomeriggio».
 

7. Allenateli alla concentrazione


Come detto, ogni bambino è a sé e può essere in grado di mantenere la concentrazione più o meno a lungo. Ci sono però delle strategie che possono permettergli di migliorare la sua abilità. «Ad esempio, giocare: memory, “trova le differenze”, il Sudoku, i cruciverba, ma anche le carte, come la Briscola o Scala Quaranta, sono tutte attività importantissime per tenere allenata la mente e migliorarne le capacità».

8. Fateli dormire bene


Più si è riposati, più si riesce a rimanere concentrati. «Attenzione dunque alle ore di riposo dei vostri bambini. Fateli dormire dalle 10 alle 11 ore a notte e se russano o vi accorgete che hanno apnee notturne contattate uno specialista perché questo influisce negativamente sulla qualità del sonno».

9. Occhio a ciò che mangiano


Anche il cibo può essere importante per rimanere concentrati. «La dieta dev'essere varia ed equilibrata, ma soprattutto ricca di Omega-3, nutrienti che favoriscono lo sviluppo cerebrale e il mantenimento dell'attenzione. Si trovano soprattutto nel pesce azzurro, come alici, sgombri, sarde e sardine: mangiarli 2-3 volte al giorno può aiutare i piccoli».

10. Stimolate la loro curiosità


Oltre a giocare con loro, incuriositeli facendogli capire che ciò che studiano non è lontano dalla realtà. «È importante che facciano dei collegamenti: ad esempio, chiedetegli chi è il personaggio a cui è dedicata la via in cui abitano. Oppure fategli delle domande relative a ciò che vedono: come si chiama il fiore che è sbocciato sul balcone e come mai nevica sulle montagne? Più diventeranno curiosi, più capiranno che attraverso lo studio avranno le risposte alle loro domande e aumenterà la loro capacità di concentrazione».