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Salute

La faringite nei bambini

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23 Dicembre 2013 | Aggiornato il 12 Aprile 2018
Mal di gola, difficoltà ad ingoiare, arrossamento delle tonsille e febbre: sono i sintomi classici della faringite, che colpisce spesso i bambini nei mesi freddi ma anche in primavera. In genere non richiede terapie: solo se si accerta un’infezione batterica è necessario l’antibiotico.

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La faringite è una manifestazione infiammatoria infettiva della gola e proprio per questo il suo sintomo principale è il mal di gola, associato a difficoltà ad ingoiare, arrossamento delle tonsille, ingrossamento dei linfonodi della gola e febbre.

 

Le cause della faringite
“Nel 70-80% dei casi la faringite  provocata da virus, come adenovirus, enterovirus, rinovirus" spiega il professor Maurizio de Martino, direttore della Clinica pediatrica 1 dell'Ospedale Meyer, Università di Firenze. In questi casi possono essere presenti altri sintomi come raffreddamento, naso che cola, tosse. "Solo nel 20-30% dei casi la causa è un batterio, soprattutto lo streptococco beta emolitico di gruppo A

 

Come si fa la diagnosi
Se il bambino ha mal di gola associato a febbre, è opportuno effettuare nell'ambulatorio del pediatra il test rapido - in pratica un tampone - che individua in pochi minuti se l’infezione è di origine batterica oppure no. Quasi tutti gli ambulatori pediatrici dispongono del test rapido: in alternativa è necessario rivolgersi presso un laboratorio analisi.

 

Il tampone serve per individuare o escludere la presenza di infezione da streptococco, un 'informazione fondamentale per decidere di somministrare la terapia antibiotica o meno.

 

Come si cura la faringite
“Se la faringite è causata da virus, guarisce da sé nel giro di 3-6 giorni, quindi non necessita di medicinali” sottolinea il Prof. de Martino. “Se invece l’origine è batterica, è necessario dare l’antibiotico, in particolare l’amoxicillina, per 10 giorni. È indispensabile continuare la terapia fino al termine indicato dal medico, anche se i sintomi scompaiono prima. Solo in questo modo, infatti, si riesce a eradicare il batterio”.

 

Altri rimedi sono solo palliativi: le caramelle balsamiche non hanno una valenza terapeutica, ma possono dare un po’ di sollievo, a patto che il bambino abbia un’età per cui non rischia di farle andare di traverso. Ma è molto meglio un cucchiaino di miele, da sciogliere in una bella tazza di latte caldo! E soprattutto un po’ di giorni di riposo a casa.

 

Fonti per questo articolo: consulenza del pediatra Maurizio De Martino, Linee guida italiane per la gestione della faringotonsillte in età pediatrica; Tutto sullo streptococco in "A scuola di salute", magazine dell'Ospedale pediatrico Bambin Gesù