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MATRIMONIO D'INVERNO

Matrimonio in inverno: tutti i consigli della wedding planner

Di Zelia Pastore
matrimonioinvernale

24 Ottobre 2016 | Aggiornato il 05 Febbraio 2018
Prediligete i colori nei toni dell’oro e dell’argento, e poi largo a pigne, abeti e agrifogli per le decorazioni. Non dimenticatevi di prestare attenzione al fattore luce per le foto e per l’atmosfera complessiva dell'evento: tutti i suggerimenti della wedding planner Cinzia Fonso per celebrare il giorno più bello nel periodo invernale

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Che abiti indossare, che colori prediligere, che fiori sono più indicati e soprattutto a cosa prestare attenzione perché tutto sia perfetto in un matrimonio celebrato durante la stagione fredda? Lo abbiamo chiesto a Cinzia Fonso, una wedding planner del Trentino-Alto Adige, abituata a destreggiarsi tra abiti da sposa e fiocchi di neve.

 

Stola evergreen
Una delle questioni più dibattute - e che più turbano i sonni delle spose - riguarda l’annosa questione del vestiario: vediamo di dipanarla. «Per lo sposo è tassativo un cappottino - illustra Cinzia Fonso - per lei invece la scelta ha più sfumature. Quello che deve guidare nel selezionare il vestiario è assecondare l’animo della nostra principessa: è quello che io consiglio sempre alle mie sposa. Per quanto riguarda l’abito, possiamo dire che raramente nel matrimonio religioso ne troviamo uno che non sia lungo: per questo per coprirsi dal freddo l’ideale è una stola o una mantellina. Nel rito civile l’abito corto trova ampio spazio: largo quindi a cappottini o stolette più corte. Un accessorio molto utilizzato è la polsiera, che troviamo più frequentemente del bouquet: l’inverno impone accessori più minimal. No alla calza bianca che dà l’effetto gesso, sì al colore naturale. Per le calzature, una scarpa gioiello tacco 12 va benissimo per la cerimonia, ma non dimenticatevi un cambio tacco 8 o addirittura una ballerina, sempre elegante in ogni occasione: la giornata sarà molto lunga, e la comodità e il sentirsi a proprio agio deve essere la priorità».
 

 

Più creme che frutta

La scelta delle cibarie, più che dal freddo dipende molto dal luogo del ricevimento: «Se i festeggiamenti si fanno in una baita o in un agriturismo, il menu può tranquillamente essere a base di prodotti tipici del luogo. Se scegliete di festeggiare in un castello o in un hotel lussuoso, anche un cibo estivo come le capesante gratinate non risulterebbe fuori luogo». Un suggerimento per l’ultima portata: «Nel buffet dei dolci, cerchiamo di inserire più creme rispetto alla frutta, dato che di quest’ultima c’è più disponibilità a maggio e a giugno». Per quanto riguarda la bomboniera del matrimonio, «non ne abbiamo una prettamente stagionale, ma è vero che in inverno un piccolo candelabro potrebbe risultare più interessante e più a tema: io consiglio sempre di basarsi sulle proprie sensazioni».
 

 

Attenzione alla luce

Non trascurare mai, per nessun motivo, la questione “luce”: «Possiamo fare un pranzo così come un buffet serale ma ricordiamoci che alle 18 arriva il buio, quindi ove possibile cerchiamo di anticipare i tempi. Ricordiamo al nostro fotografo di attrezzarsi con tutto l’occorrente per fare foto in angoli suggestivi. Per dare un tocco di romanticismo, largo alle candele: nel wedding l’accensione è concessa anche prima del tramonto».
 


Pigne e agrifoglio

Per le decorazioni floreali, tenuto conto che i fiori di stagione non sono tantissimi, «giostriamoci con le stelle di Natale e le immancabili rose, bianche e rosse. Non dimentichiamo che con dei verdi invernali come l’agrifoglio e l’abete, possiamo fare degli allestimenti bellissimi. I colori dominanti del matrimonio nella stagione fredda sono il bianco, l’argento e l’oro: con questi e l’impiego di pigne, frutta secca, specchi e candele potremo fare degli allestimenti bellissimi».

 

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Una playlist dinamica

Non sottovalutare l’importanza della musica: «Il tappeto musicale è più importante che nel periodo estivo perché nel matrimonio invernale gli ospiti sono naturalmente portati a raccogliersi in delle stanze e non a disperdersi nei giardini. Va pianificata, progettata e pensata in modo coerente: suggerisco una playlist dinamica e non ripetitiva, anche se il top è un gruppo che suona dal vivo con più elementi o un dj che faccia scatenare gli invitati».