Giochi gentili

5 giochi + 1 per allenare alla gentilezza i bimbi in età scolare

gentilezzabambini
20 Settembre 2018 | Aggiornato il 23 Aprile 2019
Giochi etici di movimento, che sviluppano la socialità ed educano all'empatia. Per essere tutti un po' più gentili... e felici. Scopriamo sei proposte gentili per allenare i bambini dai sei anni in su
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Educare alla gentilezza grazie ai giochi della gentilezza. Per insegnare ai bambini, attraverso il gioco e il movimento, che cosa significa essere empatici e gentili con gli altri; per vivere tutti un po' più felici.

 

Ma a che cosa servono i giochi della gentilezza? Come spiegato su giochidellagentilezza.it, sono "un canale comunicativo (attraverso il gioco si comunica), che consente di conoscere ed allenare praticamente la gentilezza, perseguendo il benessere e la crescita (cognitiva, emotiva e motoria) della persona".

Giochi per allenare dunque all'empatia, alla gentilezza, alla disponibilità, all'amicizia, alla cortesia. Per una sana crescita emotiva, cognitiva e motoria del bimbo. Possono essere svolti in qualsiasi contesto: a scuola, a casa, mentre si fa sport, al parchetto, nel tempo libero. Con i compagni di scuola, gli amichetti, ma anche con gli insegnanti o i genitori. 

 

E proprio domani, il 13 novembre ci sarà la Giornata Mondiale della Gentilezza. Un'occasione per i partecipanti (famiglie, scuole, biblioteche, società sportive, associazioni culturali... ) per circondare di gentilezza bambini e ragazzi. Tema di quest'anno? La gratitudine.

 

I bimbi potranno scegliere differenti modalità con cui partecipare:

Abbiamo selezionato 5 giochi + 1 tratti dalla pagina di Giocopedia della Gentilezza per allenare i bimbi in età scolare ad essere ancora più gentili. Perché il gioco è un momento prezioso per genitori, insegnanti e bambini per stare bene e crescere insieme.

Ecco quali sono:

 

1 - Un girotondo gentile

INTRODUZIONE

Un gioco da fare ovunque: a scuola, in famiglia, ma anche nel tempo libero. Bastano solo dei cartoncini colorati e un caldo abbraccio. 

Essere gentili significa anche riconoscere le qualità delle persone che ci stanno vicine. E ricordargliele.

Questo gioco allena l'amicizia, cortesia, cordialità, collaborazione, disponibilità.

 

ETA'

6-10 anni

 

PARTECIPANTI

fino a 34

 

DURATA

30 minuti

 

COME SI GIOCA

I bambini iniziano un girotondo a ritmo di musica e osservano i compagni "cercando" qualità da attribuire loro. Quando la musica si ferma, scelgono un compagno da abbracciare, pronunciando una parola gentile che sottolinei una sua qualità.

Il bambino scelto riceverà un'immagine precedentemente preparata (cuore, fiore, farfalla, stella... ) e sarà il compagno con cui collaborerà durante le attività della giornata scolastica.

 

2 - Caccia alla gentilezza

INTRODUZIONE

Per allenare la collaborazione, la conoscenza di parole gentili e il gioco di squadra ecco una caccia al tesoro in chiave "gentilezza" da fare dove si vuole.

 

ETA'

6-10 anni

 

PARTECIPANTI

squadre formate da 3 a 5 persone

 

DURATA

45 minuti circa

 

MATERIALE

vari oggetti (non grandi), bigliettini, un foglio grande

 

COME SI GIOCA

Si scelgono alcune parole gentili e si abbinano a degli oggetti.

Si attacca su ogni oggetto un cartellino con la parola gentile abbinata, mentre su un foglio si segnano gli abbinamenti,

Qualche idea? Per esempio: 

gomma - buonasera;

penna - ti voglio bene;

palla - grazie;

ecc...

Si nascondono gli oggetti e parte la caccia!

I giocatori cercano gli oggetti nascosti e quando ne trovano uno devono dire a voce alta la parola gentile scritta sul bigliettino attaccato all'oggetto.

Vince la squadra che, in un tempo stabilito, trova il maggior numero di parole gentili.

 

 

3 - Musica gentile

INTRODUZIONE

Ci alleniamo alla gentilezza, alla disponibilità, all'altruismo e alla pazienza? Tutto ciò che occorre è una radio.

 

ETA’

6 – 10 anni

 

PARTECIPANTI

Variabile

 

DURATA

Variabile

 

COME SI GIOCA

Un bimbo pensa alla musica, gli altri si dispongono in cerchio.

Appena la musica parte, i bimbi iniziano a girare intorno al piccolo volontario, che sarà in mezzo al cerchio con gli occhi bendati o chiusi.

Appena la musica finisce i partecipanti si fermano mentre il giocatore bendato si muove e va a toccare uno dei partecipanti.

Deve riconoscere chi è e dopo aver scoperto il nome apre gli occhi e fa un gesto gentile (ad es. un cuore con le mani, un sorriso, un bacio sulla guancia, una carezza, un abbraccio…).

Il bambino scelto va al centro del cerchio e il gioco ricomincia.

 

4 - Parole gentili incatenate

INTRODUZIONE

Per allenarsi a collaborare con... gentilezza. Servono post-it, pennarelli, nastro e spillatrice.

 

ETA'

6-10 anni

 

PARTECIPANTI

Da 10 a un massimo di 30

 

DURATA

Dipende anche dalla voglia di stare al gioco, comunque circa una trentina di minuti

 

COME SI GIOCA

Ad ogni bambino viene consegnato un post-it e un pennarello, invitandolo a scrivere una parola che richiami la "gentilezza".

Quando tutti hanno scritto la loro parola e se la sono posizionata sul petto, in cerchio, si procede alla lettura perché tutti conoscano cosa è stato scritto dai compagni.

A questo punto, si fa la conta per scegliere un primo bimbo che rappresenterà l'inizio della "catena": il designato "declamerà" a voce alta la sua parola e chiamerà una di quelle scritte dai compagni che reputa possa collegarsi alla sua.

 

L'amico lo raggiunge e si prendono per mano; ora, tocca al nuovo arrivato andare avanti e si procederà così fino a che la "catena mano nella mano" non sarà completa. A questo punto, la difficoltà da superare in collaborazione, è riuscire a muoversi nello spazio: aula, salone, scale, giardino, evitando che la "catena si spezzi".

Il traguardo prestabilito è il giardino: una volta giunti lì, gli insegnanti svolgeranno un nastro dalla cima della catena fino alla fine, porgendone il capo al primo bambino che vi si attaccherà e che sarà da esempio ai compagni che faranno altrettanto. Con la spillatrice, si appunteranno al nastro i tanti post-it dei bimbi così da ottenere una sorta di "festone della gentilezza". I bambini, sempre tenendo stretto il nastro, si muovono ancora in "serpentone" per arrivare al cancello della scuola e attaccarlo tutti insieme.

 

5 - Il fazzoletto della gentilezza

INTRODUZIONE

Da un semplice pezzo di stoffa si impara l'utilizzo di parole gentili, il rispetto delle regole e intesa amichevole tra i giocatori. E' una variante di ruba bandiera o del gioco del fazzoletto in cui, al posto di chiamare i numeri, si chiamano parole gentili...

 

ETA’

6-10 anni

 

DURATA

30 minuti

 

COME SI GIOCA

I bambini si mettono uno di fronte all'altro; l'insegnante (o una bambino scelto a turno) tiene in mano il fazzoletto e chiama a caso i componenti delle squadre gridando la parola gentile da loro scelta. I due bambini vanno vicino alla persona che ha il fazzoletto in mano e devono cercare di prenderlo.

Chi lo prende deve correre al suo posto senza che il suo avversario riesca a toccarlo.

  • se viene toccato deve dare il fazzoletto all'altra squadra che fa così punto
  • se riesce ad arrivare al proprio posto senza essere toccato il punto è della sua squadra.
6 - Conta grazie
INTRODUZIONE
Un gioco che, a differenza delle proposte precedenti, non è di squadra (si può giocare anche da soli!) e non allena neppure alla motricità. Serve per sviluppare, empatia, gratitudine e attenzione.
ETA': dai 6 ai 14 anni

PARTECIPANTI: 2, 3, oppure 4. Ma si può giocare anche da soli
DESCRIZIONE: all'inizio del gioco i partecipanti stabiliscono un traguardo da raggiungere durante la giornata, per esempio 50 Grazie, o 100 Grazie. I giocatori hanno una giornata di tempo per raggiungere l'obiettivo. Valgono i "sì grazie" e i "no grazie".
Sono considerati punto solamente i grazie pronunciati per una ragione valida.