INSEGNARE L'ATTESA

5 giochi per insegnare la pazienza ai bambini

Di Alice Dutto
giochipazienzabambini
26 Aprile 2019
Giocare a carte, fare un puzzle, usare le costruzioni: sono tutti modi per far sperimentare l'attesa ai piccoli. Ecco come fare e qualche consiglio utile per i genitori
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Tutto e subito. È quello che vorrebbero i bambini (e forse non solo loro) quando vedono qualcosa che colpisce la loro attenzione. Una verità che vale soprattutto per i più piccoli, che stanno imparando a filtrare impulsi e desideri.

 

«Ma nella società, e soprattutto nella vita da adulti, bisogna saper aspettare, perché altrimenti diventa molto difficile stare con gli altri e con se stessi» spiega Antonio Di Pietro, pedagogista ludico e docente all'Università di Firenze.

 

Oggi viviamo in un mondo in cui pazienza e attesa sembrano non avere valore: «Siamo nell'epoca dell'“instant gratification”, della gratificazione immediata, che però non ci rende mai davvero felici e soddisfatti, perché siamo sempre tesi verso l'appagamento successivo».

Ecco perché è ancor più importante insegnare quest'abilità ai bambini, «una competenza complessa che richiede la capacità di ascoltare, di soffermarsi a riflettere». Un modo efficace per farlo è utilizzare il gioco.

 

Giochi per bambini sull'attesa

«In genere, per pazienza si intende “saper aspettare”. Per questo, giochi che prevedono un cambio di turno, risultano essere opportunità per vivere l'attesa. Così come avviene in quei giochi che richiedono un tempo di riflessione e di realizzazione».
 

 

1. I giochi della scelta

«Una tipologia di giochi per vivere la pazienza è quella dove un bambino ha un ruolo privilegiato, come lo stare al centro di un cerchio. Si pensi a quei “giochi con il bacio”: un giocatore è al centro del cerchio, mentre gli altri girano in tondo. A un certo punto, il giocatore al centro decide a chi dare un bacio, cedendo il suo posto al prescelto che, a sua volta, dovrà poi baciare un altro giocatore, e così via. In una situazione di questo tipo, molti bambini vorrebbero subito essere scelti e invece devono aspettare la decisione del giocatore di turno».

2. I giochi da tavolo


«Una turnazione definita dalle regole del gioco la possiamo incontrare con i giochi con le carte, così come quelli in scatola. Aspettare il proprio momento per calare o prendere una carta, per lanciare un dado o spostare una pedina richiede impegno. Un'attesa che poi si rivelerà fondamentale per pensare una strategia, per pianificare le mosse da fare. Un'occasione ludica che permette di sperimentare la pazienza necessaria per affrontare la risoluzione di un problema».

3. Facciamo un puzzle


«Per vedere un puzzle finito ci vuole tempo... e pazienza. Farne uno insieme (genitore e figlio) permette di misurarsi con l'attesa e la voglia di arrivare al risultato finale. In questo caso, anche l'adulto può esercitare l'attesa senza anticipare ciò che potrebbe fare un bambino. Aspettare che un bambino si prenda tutto il tempo vale la pena almeno quanto quella che ci permette di arrivare a mettere l'ultimo tassello a un puzzle di migliaia di pezzi!».

4. 1, 2, 3... Stella!


«Anche questo classico gioco prevede una turnazione e l'esperienza dell'attesa. Durante “1,2,3...stella!” conviene fare piccoli passi o affrettarsi? Quanto siamo disponibili a ritornare indietro dopo essere stati visti in movimento? Se non si arriva alla meta nei tempi che vorremmo? E se scoppia la rabbia o un conflitto? Tutti questi momenti fanno parte del gioco, non vanno temuti e soffocati. È bene che emergano, così come che vengano affrontati da noi adulti con calma e pazienza!»


5. Il gioco del creare

«Quando un bambino costruisce qualcosa mette in gioco molta pazienza. Ci sono cose che si vorrebbe costruire, ma non vengono proprio come l'abbiamo pensate... Non resta che riprovare! Se la colla non asciuga subito non facciamoci tentare dall'asciugacapelli! Ma, ancor più pazienza ci vuole nel momento in cui si cerca di realizzare un'idea con altre persone. Anche se può risultare più faticoso, sappiamo che il confronto con l'altro è sempre una risorsa».
 

 

Consigli per i genitori ad avere pazienza


«Non tutti i bambini sono uguali: per alcuni è più impegnativo esercitare la pazienza – sottolinea il pedagogista –. In questi casi è bene sostenere i bambini a vivere serenamente l'attesa, a coltivare il desiderio».


«Un genitore deve stare attento a non entrare nella dinamica “ti faccio aspettare apposta tanto tempo, così impari”, perché si rischia di ottenere l'esatto contrario. D'altronde l'educazione stessa è attesa, e saperla praticare con la leggerezza tipica del gioco è un buon modo per dare l'esempio».