DA PROVARE

6 giochi stimolanti e creativi da fare con i bambini

Di Alice Dutto
giochistimolanticreativi
23 Aprile 2019
Prendiamo spunto dall'ultimo libro di Giorgia Cozza, “I giochi più stimolanti e creativi da fare con il tuo bambino da 0 a 6 anni”, per passare dei divertenti pomeriggi insieme ai nostri figli
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Una raccolta di giochi stimolanti e creativi per trascorrere momenti felici in famiglia. È ciò che troverete ne “I giochi più stimolanti e creativi da fare con il tuo bambino da 0 a 6 anni”, l'ultimo libro di Giorgia Cozza, autrice di molti volumi dedicati a mamme e papà tra cui il bestseller Bebè a costo zero.

 

«Sembra scontato, ma al giorno d'oggi gli adulti hanno sempre meno tempo per giocare con i loro bambini che, a loro volta, sono sempre impegnatissimi tra le varie attività extrascolastiche a cui sono iscritti – spiega la scrittrice –. Invece, giocare è una cosa seria, perché è l'attività principale del bambino attraverso cui conosce la realtà e comincia ad apprendere».
 

 

La particolarità del libro è che contiene tantissime proposte da fare in casa, anche per i negati del fai da te. «Chiunque può cimentarsi nei giochi che racconto, indicati per i bambini di ogni età, senza problemi». Dai quelli inventati dalla stessa autrice a quelli della tradizione, ecco 6 giochi stimolanti e creativi da proporre ai vostri bimbi.

 

GIOCHI PER IMPARARE LE EMOZIONI


«Una delle parti del libro che mi piacciono di più è “Emozioni in gioco”. Qui si trovano tutta una serie di attività mirate che aiutano il bambino a comprendere le sue emozioni e quelle degli altri».

1. Cosa mi piace di te


Un gioco che farà riflettere i vostri piccoli sui loro pregi e comunicargli ciò che amate di lui. «Per il bambino è una bella iniezione di autostima e un'occasione per sentirsi amato e rassicurato». Sedetevi in un luogo confortevole, guardate il bimbo negli occhi e iniziate a elencare ciò che vi piace di lui: dall'aspetto fisico al carattere, dalle sue preferenze alle sue caratteristiche. Anche le piccole cose sono importanti.

«Concludete l’elenco dichiarando quanto volete bene al vostro piccolo e con tante coccole. Questa attività può essere di grande aiuto nei periodi no, quando il bambino appare più inquieto e nervoso, o quando è alle prese con una situazione particolare come la nascita di un fratellino o l’inizio della scuola dell’infanzia».


2. Il libro della felicità


Scegliete un quaderno insieme al vostro bimbo e decidete insieme il nome - il libro della felicità, il libro delle cose belle, il libro dell’amore, il libro della famiglia di… (inserite il nome del bimbo), o qualunque altro nome nasca dalla vostra fantasia.

Ogni sera, o nel tardo pomeriggio, chiedete al bambino quali sono stati i momenti felici e belli della giornata. Ne basta anche solo uno. «Individuate una o due “cose belle”, il genitore le scrive in una pagina bianca. Se il bambino ne ha piacere potrà accompagnare le vostre parole con un disegno o semplicemente decorare la pagina con i pennarelli colorati». Sarà sempre interessante riaprirlo e rileggerlo e custodirlo nei vostri ricordi.

GIOCHI CHE AIUTANO

Ci sono poi tanti giochi utili per mamme e papà per affrontare momenti delicati, come il passaggio al vasino, la paura del pediatra o l'arrivo di un fratellino.
 

1. Il tabellone delle cacche


«Dividete in tre colonne un foglio bianco. All’inizio di una colonna disegnate la sagoma di un uomo che rappresenta il papà, all’inizio della seconda colonna ci sarà la sagoma della mamma, all’inizio dell’ultima un bambino. Nel corso della settimana disegnate le cacche fatte da ogni membro della famiglia nella rispettiva colonna. Per il bambino valgono solo le cacche fatte nel vasino. Chi vincerà la gara delle cacche? Il bambino si divertirà un mondo nel vedervi disegnare… Un modo per sdrammatizzare e un incentivo a usare il vasino».


2. Piano-forte, come abbraccio il fratellino


Per un bambino è fondamentale poter toccare il nuovo arrivato in famiglia: è un modo per conoscerlo e prendere confidenza con lui. Se però il bimbo è ancora piccolo, può capitare che la forza sia eccessiva, con il rischio di fare male al bebè. Ecco allora un semplice gioco per imparare a gestire la forza.

«Il genitore abbraccia il bimbo con un abbraccio da leone, quindi stringendolo forte forte. Poi con un abbraccio da farfalla, lieve lieve, solo accennato. Un abbraccio da formica è un abbraccio minuscolo in punta di dita. Un abbraccio da serpente ti stritola tutto. Il bambino si divertirà moltissimo e sarà contento di questo surplus di coccole. E ora tocca a lui: invitatelo ad abbracciarvi forte come un leone o piano come una formica. Per lui sarà un vero e proprio allenamento sotto forma di gioco». (Leggi anche: le coccole ai bambini lasciano il segno. Nei geni)

3. La borsa dei pomeriggi di pioggia


Un vero e proprio salva-vita per i pomeriggi in cui non si può uscire perché il tempo non lo permette o perché il piccolo è ammalato. «Procuratevi una borsa di grandi dimensioni o una scatola. Inserite nella borsa quei giocattoli che avete eliminato dallo scaffale perché il bambino non mostrava interesse nei loro confronti; uno o due libri nuovi che non avete mai letto insieme, alcuni libri che il bimbo non chiedeva mai di leggere, una o due fiabe sonore. Se vi accorgete che è giunto il momento di giocare questo jolly annunciate con solennità che mostrerete al bambino una borsa/scatola piena di tesori e incredibili sorprese. Portate la borsa e lasciate che il bimbo la apra e ne esamini il contenuto. Il bambino sarà contento e stupito di ritrovare giocattoli a cui non pensava più da tempo o di poter provare un gioco che non aveva ancora apprezzato».

Leggi anche:

GIOCHI CON LE STORIE

«È un capitolo che mi piace molto perché penso possa essere molto utile per stimolare la creatività e la fantasia dei più piccoli. Tra l'altro, giocare insieme con le storie è divertente e funzionale per mettere in scena paure o difficoltà» sottolinea l'autrice.

 

1. Minestrone di fiabe

«Cucinare un minestrone di fiabe può essere molto divertente. Il bambino o il genitore inizia a raccontare una fiaba, descritta la situazione di partenza, si passa la parola all’altro che proseguirà con il pezzo di un’altra fiaba. E così via, ogni volta che cambia il turno, cambia anche la fiaba. Un esempio inventato lì per lì. C’era una volta una bambina di nome Cappuccetto Rosso. La mamma le aveva dato un cestino con delle ciambelle da portare alla nonna ammalata. Cappuccetto Rosso sta camminando in mezzo al bosco quando all’improvviso incontra… Cambia il turno. I tre porcellini stanno andando a costruirsi una casetta. Il primo porcellino, che è un po’ pigro, costruisce in fretta e furia una casetta di paglia. All’improvviso qualcuno bussa alla porta, sarà il lupo? Cambia il turno. No, fuori dalla porta c’è la cattiva matrigna di Biancaneve con una mela rossa in mano. “Sto cercando la principessa Biancaneve”, dice la matrigna. “Per donarle questa buona mela”».