Dagli Usa

La nuova frontiera delle app educative. Arriva "If"

ipad-bambino
09 Gennaio 2014
Tra pochi giorni Trip Hawinkins, ex sviluppatore alla Apple e tra i capi di Electronic Arts, lancerà sul mercato americano il suo primo prodotto: si intitola ‘If’ (‘Se…’, in italiano) ed è un gioco per Ipad. Il gioco si propone di rafforzare la loro intelligenza emotiva attraverso prove e giochi di ruolo.
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Trip Hawkins – uno che il web lo conosce bene e anche in videogiochi, era sviluppatore alla Apple e tra i capi di Electronic Arts – si è messo in testa di inventare un videogioco ‘vero’ ma a fin di bene. Come? Sfruttando quello che gli psicologi americani chiamano SEL, ovvero Social emotional learning, l’apprendimento attraverso l’empatia e le relazioni sociali, capace di fare leva non solo sulla razionalità e l’intelligenza ma anche sui valori del cuore.

Tra pochi giorni Hawinkins lancerà sul mercato americano il suo primo prodotto: si intitola ‘If’ (‘Se…’, in italiano) ed è un gioco per Ipad (qui qualche anticipazione http://www.ifyoucan.org/) rivolto ai bimbi delle elementari e ispirato alla famosissima poesia di Kipling dal titolo, appunto, «Se» (qui, da Wikipedia, trovate il testo completo in italiano e in inglese http://it.wikipedia.org/wiki/Se_(poesia)).

Tutti a ‘Greenberry’ per giocare con l’intelligenza emotiva.

If è rivolto a bambini tra i 6 e gli 11 anni e si propone di rafforzare la loro intelligenza emotiva attraverso prove e giochi di ruolo. Un cagnolino esploratore è il protagonista di un viaggio di scoperta nella immaginaria città di Greenberry: i bambini sono messi alla prova e devono sfruttare abilità utili nella ‘vita reale’ come il dialogo, il confronto con i coetanei e con i genitori, la capacità di mettersi in sintonia con gli altri e anche quella di sapere gestire emozioni forti e contrastanti, come il successo o il fallimento. Non solo prove di velocità (o di mira o di astuzia) come nei normali videogiochi ma domande, quiz e richieste che fanno leva sulla personalità più che sull’abilità a digitare.

Come funziona l’edu-taiment

Potrebbe essere questa la nuova frontiera dell’edu-taiment, ovvero di quella parte dell’intrattenimento (videogiochi, app, wii, ecc) che intende veicolare valori positivi e favorire l’apprendimento non solo di nozioni ma anche di comportamenti socialmente utili “allenando” i ragazzi attraverso il gioco a sviluppare la loro capacità di immedesimazione nella vita di tutti i giorni.

Anziché demonizzare i videogiochi – secondo le più recenti statistiche Usa il 90% dei bambini over 6 li usa circa un’ora al giorno, il 70% li ha messi in cima alle richieste nella letterina a Babbo Natale – meglio sfruttarli.

(SCARICA: CONTABOSCO, L'APP PER IMPARARE LA MATEMATICA)

E in Italia?

Alessio Ceccherelli, studioso di Sociologia della Comunicazione all’Università degli Studi di Tor Vergata e tra i pochi in Italia esperto sul tema, commenta: «Bisognerebbe cominciare a capire che educazione e divertimento non sono due termini in opposizione: al di là dei noiosi videogiochi pensati appositamente per insegnare qualcosa, che noi chiamiamo serious games e che non hanno alcun successo tra i ragazzini, la cosa interessante da notare è un'altra. Il videogioco ha in sé tutte le caratteristiche di un apprendimento efficace: propone un insieme di obiettivi da raggiungere, delle regole da seguire, dei feedback da rispettare. E, cosa non trascurabile, necessita di una motivazione forte, intrinseca al gioco e condivisa dal giocatore. Non sono tutte cose che ritroviamo quando insegniamo qualcosa in classe ai nostri ragazzi? Progetti come quello di If sono difficili da testare e noi in Italia siamo lontanissimi dal farlo, ma le potenzialità per sviluppare ‘videogiochi utili’ ci sono, e molte».

Come far amare (dunque, apprendere meglio) la matematica ai bambini? E’ semplice: sfruttando, attraverso il gioco, già in età prescolare, quella capacità che è innata nell’uomo di vedere il mondo in termini di quantità (la cosiddetta intelligenza numerica).

E’ sulla base di questi presupposti che è nata Contabosco, la prima app di Little Smiling Minds, un progetto educativo, ideato dal mensile di divulgazione scientifica Focus (stessa casa editrice di nostrofiglio.it), insieme a Digital Accademia (società che opera, tra l’altro, nel campo dell’apprendimento attraverso strumenti digitali) e Daniela Lucangeli, docente di psicologia dello sviluppo dell’Università di Padova.

-> Scarica Contabosco

-> Scarica Contamare, la seconda app per far amare ai bambini la matematica

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