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Governo inglese: una legge potrebbe limitare il tempo che gli adolescenti passano sui social

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14 Marzo 2018
I  ragazzi passano troppo tempo davanti a uno schermo  ed è ora che la politica faccia qualcosa. E' questo il pensiero del giovane ministro inglese Matt Hancock che in un'intervista al Times lancia l'idea di trovare un modo per limitare l'uso dei social ai più giovani. 

 
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Già da tempo psicologi, pedagogisti ed educatori hanno lanciato l'allarme: gli adolescenti di oggi passano troppo tempo sui social, con conseguenze non positive per il loro sviluppo.

 

E anche i governi stanno iniziando a prendere provvedimenti.

Se il ministro francese dell'istruzione ha vietato l'uso del cellulare alle scuole elementari e medie, il governo inglese sta pensando di mettere un limite al tempo che i ragazzi passano su Facebook, Instagram e Snapchat.

 

La proposta viene da Matt Hancock, ministro per il Digitale e la Cultura in Gran Bretagna. "Siamo molto preoccupati per la quantità di tempo che i giovani passano davanti a uno schermo, soprattutto per l’impatto negativo che avrà sulle loro vite" ha spiegato in un’intervista al Times


Hancock, 39 anni,  non è certo contrario alle nuove tecnologie, tanto che ha inventato  un'App personale per chattare con i suoi follower.  "La tecnologia usata nel modo giusto è una potentissima arma del bene, tuttavia i giganti del web hanno fallito e la politica deve assumersi le sue responsabilità".

 

Allo studio del governo ci sono ora varie proposte di legge. L'idea di Hancock non è solo bloccare l'accesso a siti non adatti ai minori, una sorta di parent control, ma anche trovare il modo di limitare il tempo che i ragazzi trascorrono su social e Internet.

 

"Agli adulti non imporrei un timer, ma le ore che gli adolescenti trascorrono connessi e l'impatto è una questione che preoccupa molto", spiega il ministro,  "lo smartphone è stato inventato nel 2007 e noi siamo la prima generazione di genitori che deve affrontare questo fenomeno".

 

Intanto Hancock, padre di tre figli di 11, 9 e 4 anni, insieme alla moglie si è dato una regola:  a casa i loro smartphone rimangono chiusi in una scatola.