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Il metodo famiglia felice. Come allenare i figli alla vita

Di Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta infantile
famigliafelice

16 Gennaio 2018
Il metodo famiglia felice è un insieme di pensieri e di azioni elaborati per famiglie con figli tra i due e i quattordici anni. Ogni momento è buono per migliorare il modo di essere famiglia e se già tutto funziona bene, allora è l’occasione per dirselo.

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“Il metodo famiglia felice. Come allenare i figli alla vita” (De Agostini, in libreria dal 16 gennaio) è un manuale molto facile da leggere e consultare ma anche impegnativo per chi deciderà di passare dalla teoria alla pratica con la propria famiglia.

Lo abbiamo scritto io e Barbara Tamborini che, dopo aver raccontato il funzionamento del cervello dei figli nel libro l’”Età dello Tsunami” che ha avuto un successo straordinario e ci ha messo in contatto con tantissimi lettori, abbiamo pensato di tornare a parlare ai genitori proprio a partire dalla nostra esperienza di vita professionale, ma anche di vita personale. Io e Barbara infatti siamo genitori di quattro figli e in questo volume abbiamo cercato di raccontare come proviamo a tradurre le cose che sappiamo - in quanto specialisti dell’età evolutiva – in cose che viviamo. Insomma, il nostro nuovo libro prova a rispondere alla domanda: come si possono trasformare le più moderne teorie psicologiche e pedagogiche in buone abitudini quotidiane all’interno di una famiglia, così da crescere figli felici e da sostenere la loro autostima e il loro progetto di vita?

 

 

Lo strumento d’eccellenza che accompagna la relazione con i figli già dai primi mesi di vita è il gioco. Coltivare questa pratica non significa solo mettersi attorno a un tavolo con un gioco in scatola, ma piuttosto rendere pensabile la possibilità di inventare occasioni per stare bene insieme e fare qualcosa di divertente che coinvolga la mente, il corpo e il cuore di tutti. In casa si dovrebbe discutere almeno tanto quanto si ride. Tenere un clima piacevole a tavola, nel tempo libero e nei momenti condivisi, fatto di riti, tradizioni e innovazioni è il segreto della felicità in famiglia e i genitori sono i principali responsabili di questo termometro emotivo.

 

Il metodo famiglia felice si fonda sulla consapevolezza che il bene più profondo per una famiglia è il tempo di qualità vissuto insieme.

 

Il titolo può richiamare l’immagine di una famiglia che vive accanto a un mulino, ovviamente bianco, dove il papà bello, forte e giovane, con un bambino altrettanto splendido sulle spalle, porta il caffè a letto alla moglie appena sveglia ma già pettinata e sorridente che aspetta due gemelli. In realtà il titolo vuole essere prima di tutto una provocazione che suscita  diverse domande: Può esistere  un metodo che rende felici? I genitori che non sono più una coppia amorosa possono sperimentare questo metodo?

 

La risposta a queste domande è sì! Essere felici non vuol dire non avere problemi ma sentirsi stabilmente capaci di affrontarli insieme. Ognuno quotidianamente si cimenta con questo compito ma si possono mettere in atto nuove strategie per allenare e rafforzare questa attitudine. Il metodo famiglia felice vuole accompagnare  i genitori nella costruzione di un buon clima domestico, nell’allenare i figli a sentirsi parte di un progetto condiviso di famiglia.

 

Una dei primi concetti di cui si parla nelle pagine di questo manuale è l’autostima, un termine abusato che però ha sempre il suo fascino. Autostima è il valore che percepisco di me stesso di fronte a ogni cosa che vivo, è qualcosa di profondo, come le fondamenta di una casa. Questo metodo parte dall’idea che la famiglia è il luogo dove ciascuno fonda l’idea che ha di sé, una palestra dove scoprire e tenere insieme punti di forza e limiti. La quotidianità e la continuità dell’esperienza rendono la famiglia un’luogo reale e simbolico al tempo stesso che ciascuno porterà dentro di sé per sempre, come un marchio di fabbrica a partire dal quale, tutte le altre esperienza dovranno mettersi in relazione. La ricerca racconta questa continuità sia nel bene sia nel male perciò è importante per i genitori investire molte energie perchè questa esperienza sia sufficientemente positiva per tutti.

 

Ci sono sei ingredienti che nutrono la stima che abbiamo di noi e il metodo famiglia felice, oltre a spiegare quali sono, dà molti consigli concreti per rendere la famiglia il principale alleato dell’autostima di tutti i suoi componenti.

 

Per ogni tema, il manuale propone:

  • una storia di vita che racconta nella pratica di cosa si sta parlando,
  • una breve introduzione dove si mette a fuoco come si costruisce e si rafforza questa dimensione,
  • un test per auto valutarsi,
  • tanti spunti operativi per mettersi al lavoro e rendere più forte questo pilastro della propria autostima. Il metodo propone semplici giochi da fare insieme, film per la famiglia, esperimenti divertenti.

L’idea è quella di proporre azioni sostenibili, spunti sperimentati nella pratica, compatibili con ogni contesto familiare.

 

Ecco in estrema sintesi i sei pilastri sui quali si fonda la possibilità di sostenere la felicità nella propria famiglia, sia per i genitori, sia per i figli. Provate a rispondere in famiglia alle domande che indagano quanto vi sentite sicuri rispetto a queste aree. Potrebbe essere proprio questo il punto di partenza per un progettare un piccolo cambiamento.

 

Gli amici, ovvero tutte le relazioni che sviluppiamo fuori casa.  Quanto sono capace di stringere relazioni che durano nel tempo? Mi fido degli altri? So chiedere e dare aiuto?

 

Scuola e lavoro, ovvero come vivo i miei impegni. Quanto mi sento capace di affrontare i miei impegni scolastici e/o di lavoro? Gli altri sono contenti di collaborare con me? Come vivo la fatica?

 

La famiglia, ovvero come stiamo in casa nostra. Quanto mi sento amato dalla mia famiglia? Amo stare con la mia famiglia o preferisco, appena mi è possibile, stare fuori casa?

 

Le emozioni, ovvero la capacità di dire con le parole e con i gesti i sentimenti e le reazioni che sperimentiamo vivendo. Quanto mi capita di perdere il controllo delle mie reazioni? Mi sento capito? So mettermi nei panni degli altri?

 

Il protagonismo: ovvero quanto sono capace di mettermi in gioco in situazioni sfidanti. Quanto mi sento capace di prendere un’iniziativa? Quanto mi sento creativo? So mettermi in gioco?

 

Il corpo: ovvero come vivo il corpo che mi sono trovato in dotazione. Mi piace quello che vedo nello specchio? So prendermi cura di me stesso/a? Quanto mi tengo in forma?

 

Il metodo famiglia felice è un insieme di pensieri e di azioni elaborati per famiglie con figli tra i due e i quattordici anni, una prospettiva lunga che abbraccia quell’infinita serie di giorni che d’un tratto ci accorge che sono volati via. Per questo è importante non perdere tempo, ogni momento è buono per migliorare il modo di essere famiglia e se già tutto funziona bene, allora è l’occasione per dirselo.

 

Essere felici è un progetto e ogni progetto ha bisogno di un metodo.