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Lo sviluppo del bambino tra i 12 e i 14 anni

Di Simona Regina
adolescenti
30 Agosto 2017 | Aggiornato il 13 Dicembre 2018
Tua figlia sta diventando una donna. E il corpo di tuo figlio si prepara a diventare quello di un uomo. Anche se a questa età ragazzi e ragazze diventano sempre più indipendenti, e bramano di fare scelte in piena autonomia, la presenza e la complicità dei genitori è molto importante. Ecco alcuni consigli.


 
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Tua figlia sta diventando una donna. E il corpo di tuo figlio si prepara a diventare quello di un uomo. Spuntano i peli, i fianchi si arrotondano, cresce il seno e generalmente inizia il ciclo mestruale (menarca). Così come nei ragazzini cominciano a spuntare baffi e barba e cambia il timbro della voce.

 

Ma avere 12-14 anni non significa solo fare i conti con (grossi) cambiamenti fisici: un turbinio di emozioni costella questa fase di passaggio in cui si abbandona il nido dell’infanzia e si deve imparare a gestire il mare grosso dell’adolescenza… Dal dover riconoscersi in un corpo che cambia e accettarsi diversi da come si era prima, non più bambini ma non ancora donne e uomini maturi, al fronteggiare i conflitti con i genitori, le prime cotte, le prime attrazioni, la preoccupazione di essere accettati dal gruppo dei pari che può farsi anche molto pressante in questa fascia di età. Si tratta di una fase, del resto, in cui proprio il gruppo di amici può essere il “viatico” per i primi approcci con l’alcol, le sigarette, il sesso.

 

Da non sottovalutare, poi, l’inquietudine che può essere innescata dall’avere un corpo diverso da quello dei modelli (femminili e maschili) proposti dalla tv e il rischio di disturbi del comportamento alimentare.

 

Anche se a questa età ragazzi e ragazze diventano sempre più indipendenti, e bramano di fare scelte in piena autonomia, la presenza e la complicità dei genitori è molto importante.
 

Ecco alcuni cambiamenti tipici di questa delicata fase dello sviluppo, nella consapevolezza della enorme eterogeneità in termini di maturità fisica, emotiva e psicologica tra un ragazzino e l’altro.

 


A livello emotivo e sociale
• Mostrano maggiore attenzione e preoccupazione per l'immagine del proprio corpo e per il look.
• Sono molto concentrati su se stessi in un equilibrio precario tra alte aspettative e mancanza di fiducia.
• Sperimentano sbalzi di umore
• Mostrano più interesse (e subiscono l’influenza) per il gruppo di pari
• Esprimono meno affetto nei confronti dei genitori fino a sembrare a volte scortesi o freddi o distaccati.
• Possono avvertire e manifestare il peso del lavoro scolastico via via sempre più impegnativo
• Possono sviluppare problemi alimentari.
• Sono vulnerabili alla tristezza e alla depressione, che possono compromettere il rendimento scolastico e avvicinarli all’alcol o alla droga, al sesso non sicuro....
 
A livello cognitivo
• Hanno maggiori capacità di pensiero complesso.
• Sono maggiormente in grado di esprimere i sentimenti attraverso le parole.
• Sviluppano un senso più forte di ciò che è giusto e sbagliato


Cosa puoi fare tu, mamma e papà

 

Ecco alcuni suggerimenti che i Centers for Disease Control and Prevention statunitensi danno ai genitori per supportare la crescita di figli in questa delicata fascia di età


• Sii onesto, chiaro e diretto quando parli di argomenti sensibili come droghe, alcol, sigarette e sesso.
• Incontra e conosci gli amici di tuo figlio/figlia.
• Mostra interesse per la sua vita scolastica.
• Aiuta tuo figlio a fare scelte sane, incoraggiandolo a prendere le proprie decisioni.
• Rispetta le sue opinioni e tieni in considerazione i suoi pensieri e sentimenti. Per lui/lei è importante sapere di essere ascoltato.
• In caso di conflitto, chiarite obiettivi e aspettative (per esempio l’ottenere buoni voti, tenere in ordine la camera, non mancare di rispetto), e lascia che escogiti come raggiungere tali obiettivi

 

Per tutelare la sua sicurezza
Anche se ormai sono piccole donne e giovani uomini, mamme e papà continuano ad avere un ruolo importante per salvaguardare benessere e sicurezza dei figli pre-adolescenti

• Assicurati che indossi le cinture di sicurezza: sempre quando viaggia in macchina

• Assicurati che indossi il casco quando va in bicicletta, sullo skateboard, su un motociclo o quando pratica sport di contatto.
• Parlate dei pericoli connessi al consumo di droghe, sigarette e alcol e del sesso non protetto. Confrontatevi su questi temi, ascolta ciò che ha da dire e rispondi alle sue domande in modo sincero e diretto.
• Parlate dell'importanza di avere amici interessati ad attività positive e incoraggiatelo a evitare i coetanei che lo costringono a fare scelte malsane.
• Stabilite che dovete sempre sapere dove si trova e se un adulto è presente quando non sta con voi. Concordate quando dovete sentirvi telefonicamente, dove potrai trovarlo e a che ora deve rientrare a casa.
• Quando è a casa da solo/sola stabilite regole chiare: cosa può fare e non fare. Per esempio fare i compiti, se può invitare amici, come gestire situazioni che possono essere pericolose (a chi rivolgersi in caso di emergenze, ecc.).


Per la sua salute


• Incoraggiatelo a essere fisicamente attivo. Oltre a praticare qualche sport, può aiutarvi nelle faccende domestiche: la cura del prato, portare a spasso il cane, lavare l'auto, buttare l’immondizia, sono alcune attività che contribuiscono a mantenerlo attivo.
• Condividere i pasti è molto importante. Sia per favorire il dialogo e il confronto sulle rispettive giornate sia per promuovere una sana alimentazione.
• Limita il tempo in cui può stare davanti allo schermo: non più di 1-2 ore al giorno (e che sia di qualità ciò che vede).

 

 

Alberto Pellai, medico, psicoterapeu­ta dell’età evolutiva e ricercatore del Dipartimento di scienze bio­mediche del­l’Università di Milano, interpellato da Nostrofiglio per dare alcuni consigli alle mamme e ai papà, ribadisce:

 

1 – Genitori, facilitate il più possibile la vita sociale dei vostri figli, coinvolgendoli in attività fuori casa con altri coetanei e sotto la guida di un altro adulto. I figli devono vivere l’esperienza di socializzazione con i pari senza essere guidati da mamma e papà, ma potendo contare come riferimento su altri adulti con funzione educativa.

2– Vigilate sulla loro vita online. Questa è una fascia di età delicatissima per quanto riguarda l’uso delle tecnologie, per cui è importante fare molta attenzione alla loro vita in rete, dimensione molto importante della vita reale, dove si espongono a rischi elevati.

3 – Trovate un giusto equilibrio tra la necessità di proteggere i figli e il loro bisogno di esplorare il mondo. "Per esempio la bicicletta è uno strumento perfetto per esplorare nuove zone della città, ma spesso i genitori non consentono ai figli di andare a fare giri in bicicletta per un eccessivo approccio iperprotettivo".

4 – Fate in modo che stacchino la spina per concentrarsi nello studio. Studiare è un’attività che comporta fatica e richiede attenzione, concentrazione e un impegno prolungato, e ragazzini e ragazzine rischiano di essere discontinui e distratti dall’uso frequente dei social.  "Allora definite chiare regole di famiglia: per esempio durante lo studio non possono usare le tecnologie in modo da potersi concentrare a leggere, ripetere, memorizzare e assimilare i contenuti".

 

Ulteriori consigli per sopravvivere a un figlio pre-adolescente, Pellai li ha raccolti nel libro scritto a quattro mani con Barbara Tamborini: L'età dello tsunami. Mentre sono letture adatte a loro, da fare insieme, Baciare fare dire e Girl revolution.

 

 

FONTE

Young Teens (12-14 years of age)

 

 

 

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