Salute e benessere

Mal d'autunno nei bambini, come affrontarlo

Di Valentina Murelli
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18 Ottobre 2018 | Aggiornato il 19 Settembre 2019
Tra ritorno a scuola e cambiamenti meteo l'autunno può essere un periodo difficile per i bambini: tutti i consigli per superare quel piccolo malessere che può colpirli
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Ci risiamo: stiamo per rientrare nella stagione autunnale e, come ogni anno, insieme ai classici malanni di stagione (raffreddore, mal di gola e d'orecchie, tosse, bronchite, influenza e parainfluenze) capita che i bambini si lamentino anche di un malessere più vago, caratterizzato da stanchezza, apatia, inappetenza, ma anche nervosismo e irritabilità. È quello che alcuni chiamano mal d'autunno, e altri ancora più esplicitamente “school blues”, tristezza del ritorno a scuola.

 

 

Mal d'autunno che cos'è


Ma di che cosa si tratta esattamente? Per rispondere a questa domanda Michele Fiore, pediatra di famiglia a Genova, parte da una considerazione più generale. “Forme di malessere generale, indefinito, con stanchezza, apatia e inappetenza si collocano tra i primi cinque motivi che portano un genitore a consultare il pediatra. Spesso questa richiesta avviene in primavera, quando sulle spalle del bambino pesa effettivamente la fatica di un anno di scuola e di attività extrascolastiche e di un inverno trascorso al chiuso, ma in alcuni casi può capitare anche in autunno”.

 

 

D'altra parte l'autunno è il momento del ritorno a scuola e alle altre attività che spesso l'accompagnano, dalla musica all'inglese passando per lo sport: dopo la spensieratezza e la libertà dell'estate si torna a una routine fatta di orari rigidi, regole, impegni. Ed è anche il momento in cui in genere si smette di stare all'aperto, belli esposti alla luce e al Sole, per rinchiudersi in luoghi chiusi, anche nel (poco) tempo dedicato al gioco. È normale che alcuni bambini facciano fatica ad adattarsi al cambio di situazione, e lo manifestino con qualche piccolo disturbo.

 

 

E se fosse disturbo affettivo stagionale?


Negli adulti esiste una forma di depressione stagionale che si fa sentire tendenzialmente in autunno e inverno, chiamata appunto “disturbo affettivo stagionale”, con sintomi più affini alla depressione che a un passeggero malessere dovuto alla ripresa della routine post-vacanze. Non è chiaro, però, se la stessa condizione esista anche nei bambini, e con quali caratteristiche.

Come sottolinea il sito healthychildren.org, curato dall'Associazione americana pediatri, “il disturbo affettivo stagionale potrebbe verificarsi anche in bambini e adolescenti, ma in queste fasce d'età non è mai stato studiato in modo approfondito”.

 

 

Come affrontare il mal d'autunno nei bambini


Nonostante il nome, il mal d'autunno non è una malattia e di conseguenza non servono medicine per farlo passare. Allo stesso modo, di solito non servono neppure particolari integratori, i cosiddetti “ricostituenti”, a base di vitamine o altre sostanze più o meno naturali.

“Se la diagnosi è quella di astenia, di un leggero esaurimento fisico, non ci sono solide prove scientifiche che un'integrazione di vitamine o simili possa effettivamente dare una mano” precisa Fiore. Diverso, ovviamente, il caso in cui il medico sospetti carenze o microcarenze di particolari nutrienti come ferro, vitamine del gruppo B, vitamina D e così via: “In questi casi, allora, potrà indicare integrazioni specifiche”. Potrebbe succedere per esempio con bambini vegani che avranno sicuramente bisogno di vitamina B12 e probabilmente di ferro, oppure con bambini obesi, che specialmente nei mesi invernali sono particolarmente a rischio di carenza di vitamina D.

 

 

In ogni caso, ci sono alcune strategie fondamentali per aiutare i bambini ad affrontare al meglio le prime settimane dopo il ritorno a scuola. Eccole:

  1. curare alimentazione
  2. curare sonno
  3. stare all'aria aperta
  4. ascoltare le proprie emozioni

 

1. Curare l'alimentazione

Deve essere sana ed equilibrata. Come sottolinea un recente documento della Società italiana di pediatria preventiva e sociale sui supplementi ed integratori per l'infanzia, la dieta migliore a cui tendere anche rispetto alla completezza dell'apporto di nutrienti è considerata quella di tipo mediterraneo, caratterizzata dall'abbondante consumo di frutta e verdura fresche e di stagione e di cereali (meglio se integrali) dal consumo medio-alto di pesce, legumi e frutta secca e dal consumo ridotto di carne (soprattutto rossa) e di grassi saturi.

 

 

2. Curare il sonno

Riposare bene è essenziale per permettere all'organismo di funzionare al top.

 

 

3. Passare più tempo possibile all'aria aperta

Anche in autunno e in inverno e anche se il tempo non è bello.

 

 

4. Prestare ascolto alle loro emozioni e preoccupazioni

Senza minimizzarle ma ponendosi in un atteggiamento di ascolto empatico.