Salute e benessere

Mal d'autunno nei bambini, come affrontarlo

Di Valentina Murelli
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18 Ottobre 2018
Tra ritorno a scuola e cambiamenti meteo l'autunno può essere un periodo difficile per i bambini: tutti i consigli per superare quel piccolo malessere che può colpirli
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Ci risiamo: siamo entrati nel pieno della stagione autunnale e, come ogni anno, insieme ai classici malanni di stagione (raffreddore, mal di gola e d'orecchie, tosse, bronchite, influenza e parainfluenze) capita che i bambini si lamentino anche di un malessere più vago, caratterizzato da stanchezza, apatia, inappetenza, ma anche nervosismo e irritabilità. È quello che alcuni chiamano mal d'autunno, e altri ancora più esplicitamente “school blues”, tristezza del ritorno a scuola.

 

Mal d'autunno che cos'è


Ma di che cosa si tratta esattamente? Per rispondere a questa domanda Michele Fiore, pediatra di famiglia a Genova, parte da una considerazione più generale. “Forme di malessere generale, indefinito, con stanchezza, apatia e inappetenza si collocano tra i primi cinque motivi che portano un genitore a consultare il pediatra. Spesso questa richiesta avviene in primavera, quando sulle spalle del bambino pesa effettivamente la fatica di un anno di scuola e di attività extrascolastiche e di un inverno trascorso al chiuso, ma in alcuni casi può capitare anche in autunno”.

 

D'altra parte l'autunno è il momento del ritorno a scuola e alle altre attività che spesso l'accompagnano, dalla musica all'inglese passando per lo sport: dopo la spensieratezza e la libertà dell'estate si torna a una routine fatta di orari rigidi, regole, impegni. Ed è anche il momento in cui in genere si smette di stare all'aperto, belli esposti alla luce e al Sole, per rinchiudersi in luoghi chiusi, anche nel (poco) tempo dedicato al gioco. È normale che alcuni bambini facciano fatica ad adattarsi al cambio di situazione, e lo manifestino con qualche piccolo disturbo.

 

 

E se fosse disturbo affettivo stagionale?


Negli adulti esiste una forma di depressione stagionale che si fa sentire tendenzialmente in autunno e inverno, chiamata appunto “disturbo affettivo stagionale”, con sintomi più affini alla depressione che a un passeggero malessere dovuto alla ripresa della routine post-vacanze. Non è chiaro, però, se la stessa condizione esista anche nei bambini, e con quali caratteristiche.

Come sottolinea il sito healthychildren.org, curato dall'Associazione americana pediatri, “il disturbo affettivo stagionale potrebbe verificarsi anche in bambini e adolescenti, ma in queste fasce d'età non è mai stato studiato in modo approfondito”.

 

Come affrontarlo


Nonostante il nome, il mal d'autunno non è una malattia e di conseguenza non servono medicine per farlo passare. Allo stesso modo, di solito non servono neppure particolari integratori, i cosiddetti “ricostituenti”, a base di vitamine o altre sostanze più o meno naturali.

“Se la diagnosi è quella di astenia, di un leggero esaurimento fisico, non ci sono solide prove scientifiche che un'integrazione di vitamine o simili possa effettivamente dare una mano” precisa Fiore. Diverso, ovviamente, il caso in cui il medico sospetti carenze o microcarenze di particolari nutrienti come ferro, vitamine del gruppo B, vitamina D e così via: “In questi casi, allora, potrà indicare integrazioni specifiche”. Potrebbe succedere per esempio con bambini vegani che avranno sicuramente bisogno di vitamina B12 e probabilmente di ferro, oppure con bambini obesi, che specialmente nei mesi invernali sono particolarmente a rischio di carenza di vitamina D.

 

In ogni caso, ci sono alcune strategie fondamentali per aiutare i bambini ad affrontare al meglio le prime settimane dopo il ritorno a scuola. Eccole:

 

1. Curare l'alimentazione

, che deve essere sana ed equilibrata. Come sottolinea un recente documento della Società italiana di pediatria preventiva e sociale sui supplementi ed integratori per l'infanzia, la dieta migliore a cui tendere anche rispetto alla completezza dell'apporto di nutrienti è considerata quella di tipo mediterraneo, caratterizzata dall'abbondante consumo di frutta e verdura fresche e di stagione e di cereali (meglio se integrali) dal consumo medio-alto di pesce, legumi e frutta secca e dal consumo ridotto di carne (soprattutto rossa) e di grassi saturi.


2. Curare il sonno

: riposare bene è essenziale per permettere all'organismo di funzionare al top.

 

3. Passare più tempo possibile all'aria aperta

: anche in autunno e in inverno e anche se il tempo non è bello.


4. Prestare ascolto alle loro emozioni e preoccupazioni

, senza minimizzarle ma ponendosi in un atteggiamento di ascolto empatico.