Metodo Kumon

Aiutare i bambini a imparare da soli: il metodo Kumon

Di Giulia Foschi
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6 marzo 2020
Basato su schede di studio che guidano gradualmente lo studente verso l'apprendimento autonomo, questo metodo permette di sviluppare abilità, fiducia, e di migliorare la motivazione

 

Il metodo Kumon in Italia

 

Nato in Giappone negli anni '50 dall'esperienza individuale di un professore di matematica che voleva aiutare il figlio nei compiti, il metodo Kumon è tra i più diffusi modelli di apprendimento individuale. Ce ne parla Francisco Javier Lanzat, responsabile implementazione e sviluppo Kumon in Italia.

 

 

Il metodo Kumon in breve

 

Ma che cosa è il metodo Kumon? "Con il termine Kumon si fa riferimento a un metodo educativo che consente allo studente di imparare da solo, con l'aiuto di un istruttore che insegna al bambino ad apprendere da autodidatta attraverso alcuni programmi predefiniti – spiega Lanzat -. Il metodo viene proposto soprattutto - ma non solo - per l'apprendimento della matematica, ed è particolarmente diffuso tra gli scolari della scuola primaria e secondaria di primo grado. A differenza delle classiche ripetizioni, serve a rendere autonomo lo studente nell'apprendimento: si tratta dunque di un supporto alternativo. Possiamo dire che Kumon è la più grande impresa educativa al mondo: dopo oltre 60 anni di esperienza, ci sono attualmente più di 4 milioni di studenti che stanno studiando tramite uno dei programmi proposti".

L’origine del metodo Kumon

L'origine del metodo Kumon ha le sue radici in una bella storia personale. "Toru Kumon era un insegnante di matematica giapponese che nel 1954 creò un metodo di studio, che in seguito prese il suo nome, per aiutare suo figlio Takeshi a migliorare i suoi risultati in matematica. Visti gli ottimi risultati di Takeshi, altri genitori si interessarono alle idee di Kumon e nel 1956 fu aperto il primo Centro Kumon ad Osaka. Nel 1958, Toru Kumon fondò il Kumon Institute of Education, che stabilì gli standard per i Centri Kumon che iniziarono ad aprire in tutto il mondo".

 

 

Il funzionamento e i vantaggi del metodo Kumon

 

"Utilizzando schede di studio e con l'aiuto dell'istruttore di orientamento della scuola, gli studenti lavorano al livello più appropriato per sviluppare le proprie capacità e acquisire fluidità con piccoli passi gestibili. Gli esercizi inclusi nelle schede di studio contengono esempi che aiutano gli studenti a trovare le risposte da soli: l'obiettivo principale del metodo è, infatti, sviluppare la capacità del ragazzo di apprendere in modo autonomo. Inoltre, il metodo Kumon si adatta al livello di ogni studente indipendentemente dall'età, in modo che possa espandere e sviluppare abilità, fiducia e capacità e migliorare la propria motivazione. Questi cambiamenti hanno anche un'influenza positiva sul rendimento degli studenti nei loro studi formali".

 

Tre cose da sapere sul metodo Kumon

 

  1. L'apprendimento da autodidatta 
    Il metodo Kumon non impone una sola strada nello svolgimento degli esercizi e nella loro soluzione.: gli studenti possono scegliere liberamente il percorso per loro più adatto per arrivare alla risposta corretta, senza essere condizionati da consigli e pareri esterni.

  2. Un andamento progressivo
    L'apprendimento avviene in modo graduale, senza forzare tempi e limiti dello studente. Ogni scheda contiene esercizi di livello superiore rispetto ai precedenti, ma non detta una tabella di marcia rispetto all'esecuzione dei problemi.

  3. Il ruolo degli insegnanti: osservatori incoraggianti
    L'istruttore-guida diventa un puro osservatore dei progressi ottenuti dagli studenti. Il suo compito è soprattutto quello di adattare il materiale alle abilità del bambino partecipando ai suoi progressi, incoraggiandolo a proseguire e a scoprire le sue abilità.

 

Metodo Kumon: i costi e i tempi

 

Quante ore e quanti soldi bisogna preventivare per chi desiderasse approcciarsi al metodo Kumon? "Le lezioni e le rette mensili variano leggermente a seconda del centro. Sul sito web è possibile consultare le tariffe del centro Kumon più vicino".

"Gli studenti Kumon frequentano il centro due volte a settimana e per tutto il tempo necessario a risolvere i compiti quotidiani, che di solito è di circa 30 minuti per programma. Tuttavia, il tempo esatto dipenderà dai bisogni dello studente in ogni momento, dalle difficoltà del compito e dalle dinamiche del centro stesso. La filosofia di Kumon è lavorare un po' ogni giorno per sviluppare gradualmente capacità e scioltezza dello studente, anche durante le vacanze. Svolgere una ragionevole quantità di lavoro ogni giorno è più efficace rispetto ad affrontare sessioni di studio più lunghe tra pause prolungate. In questo modo, i bambini imparano in modo più efficiente e progrediscono più rapidamente".

 

Il ruolo dei genitori nel metodo Kumon

 

E mamma e papà quanto sono coinvolti? "Dietro ogni buon studente ci sono genitori che lo supportano: questo è tanto più vero per Kumon. Tuttavia, il bambino deve essere in grado di risolvere i suoi compiti quotidiani in modo indipendente, poiché ogni scheda di studio si basa su quella precedente. Può chiedere aiuto ai genitori, ma bisogna assicurarsi che, per quanto possibile, risolva i compiti da solo. Supportando i figli nello studio quotidiano, è importante trasmettere loro buone abitudini di studio e il gusto per l'apprendimento. I genitori sono fondamentali sia per incoraggiarli a fare i compiti a casa ogni giorno e trovare il momento e il luogo migliori per studiare, sia per portarli al centro ed essere in contatto con il loro istruttore Kumon per seguirne i progressi".

L'INTERVISTATO:

Francisco Javier Lanzat è responsabile dell'implementazione e sviluppo Kumon in Italia. Sul sito è possibile trovare il centro Kumon più vicino a casa propria.