PIDOCCHI

Pidocchi e pediculosi: 6 cose da sapere

Di Alice Dutto
larvapidocchio
12 Aprile 2016 | Aggiornato il 24 Maggio 2018
I pidocchi non sono sintomo di una scarsa igiene, ci spiega la dott.ssa Daniela Pisacane, dermatologa presso il Centro Medico Santagostino di Milano. Ecco come riconoscerli e debellarli con i prodotti adatti
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I pidocchi sono l'incubo di tutte le mamme, perché i bimbi possono incorrere nel rischio della pediculosi a scuola, durante lo sport, quando giocano con i compagni. “Non sono un sintomo di scarsa igiene”, come ci spiega la dottoressa Daniela Pisacane, dermatologa presso il Centro Medico Santagostino di Milano, “ma un'infestazione che si propaga per contatto”. Con l'esperta impariamo come fare prevenzione, come riconoscere i pidocchi e distinguerli dalla forfora e come debellarli con i prodotti adatti.

 

Guarda il video sui pidocchi

 

1 - Esistono dei modi per fare prevenzione?

Non esistono prodotti capaci di prevenire l'infestazione da pidocchi ma alcune semplici precauzioni possono rendere molto più semplice l'eventuale trattamento: in caso si evidenzi, nella comunità o nella scuola, la presenza di pidocchi, vale la pena di controllare attentamente il bambino con una luce abbastanza forte e l'uso di un pettine a denti fitti in modo tale da individuare ed eliminare precocemente l'eventuale presenza di uova e di insetti che stanno per infestare o hanno già infestato il cuoio capelluto del piccolo.

 

2 - Come si riconoscono i pidocchi e in cosa si differenziano dalla forfora?
Il pidocchio depone sul cuoio capelluto circa dieci uova al giorno, per un totale di trecento uova nel suo ciclo vitale. Queste vengono adese tenacemente alla base del capello da una particolare sostanza secreta dalla femmina del pidocchio.

La forfora con uno spazzolamento o passando il capello tra le dita viene via facilmente. Le uova invece non si spostano assolutamente con questo tipo di manovra.

3 - Come si debella la pediculosi?
Per il trattamento della pediculosici sono diversi prodotti, alcuni a reazione chimica, altri a reazione fisica, come la piretrina o la permetrina oppure sostanze come oli essenziali o soluzioni a base di siliconi che soffocano uova e insetti e li annientano. Questi prodotti sono semplici da usare ma è importantissimo seguire scrupolosamente le indicazioni riportate sulla confezione. L'utilizzo molto attento del pettine a denti fitti permette la rimozione delle lendini (le uova) e quindi elimina completamente la possibilità di un trattamento non efficace o di nuove infestazioni.

4 - Come ci si comporta dopo il primo trattamento?
Dopo il primo trattamento il bambino deve essere controllato con il pettine a denti fitti fino al trattamento successivo. Solitamente questi trattamenti vanno ripetuti dopo 8 giorni e poi i controlli vanno effettuati ogni 15 giorni per precauzione e per prevenire anche nuove infezioni.

5 - Cosa devono fare la famiglia e la scuola?
I conviventi del bambino, i familiari, i compagni di scuola e di gioco che sono stati a più stretto contatto con lui dalle 48 ore prima del primo trattamento, vanno controllati e poi trattati con gli stessi prodotti.


6 - Quali altri accorgimenti adottare?
Il pidocchio non può sopravvivere lontano dal suo ospite, che è l'essere umano, più di 48-72 ore e le uova non più di 8-10 giorni. È indispensabile comunque sanificare anche l'ambiente circostante, quindi lavare ad alte temperature (60 gradi) asciugamani, lenzuola, indumenti. Quello che non può essere lavato ad alte temperature si può lavare a secco e ciò che non può essere lavato va tenuto almeno 48 ore all'aria aperta oppure chiuso in sacchetti per almeno due settimane.