Primo soccorso

Primo soccorso a scuola: 4 incidenti tipici e come comportarsi

Di Irma Levanti
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29 Settembre 2015 | Aggiornato il 08 Novembre 2017
Ferite, traumi cranici, cadute con conseguente rottura di un dentino, soffocamento: purtroppo, anche a scuola possono verificarsi piccoli o grandi incidenti, con conseguenze potenzialmente pericolose. I consigli della Simeup su come intervenire nell'emergenza
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Anche a scuola ci si può far male, magari nei momenti di gioco, quando possono verificarsi incidenti che possono portare a ferite o a traumi. E anche il soffocamento, per ostruzione delle vie aeree dovuta a un corpo estraneo, è un rischio possibile. In tutti questi casi, è fondamentale intervenire in modo tempestivo, sapendo esattamente che cosa fare e che cosa non fare.

 

La Simeup, Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica, ricorda le regole da seguire (in linea con quanto stabilito dalla letteratura scientifica) e lancia un piccolo vademecum di consigli utili per la sicurezza dei bambini a scuola. Sottolineando che, ovviamente, a scuola dovrebbe sempre essere presente personale formato sulle manovre di disostruzione e sul primo soccorso pediatrico.

 

1 Ferite 

In generale, è importante proteggere la ferita, contenere la fuoriuscita di sangue e mantenere calmo il bambino, perché agitazione e pianto possono aumentare l'afflusso di sangue e rendere più complicato il soccorso.

 

Piccole ferite: che cosa fare

  • Bloccare la fuoriuscita di sangue, premendo sulla ferita con una garza pulita;
  • pulire con acqua corrente da terra, sabbia, eventuali frammenti di legno o vetro;
  • lavare con disinfettante;
  • coprire con un cerotto.

Grandi ferite: che cosa fare

  • Bloccare la fuoriuscita di sangue, premendo sulla ferita con un asciugamano;
  • mantenere la pressione sulla ferita fino all'arrivo dei soccorsi;
  • evitare movimenti bruschi o eccessivi del bambino;
  • chiamare il 118 o portare il bambino in Pronto Soccorso.

Tre cose da NON FARE

  • Non rimuovere corpi estranei di grandi dimensioni perché si può rischiare di aumentare l'emorragia;
  • Non usare cotone idrofilo per disinfettare;
  • Non usare il laccio emostatico, a meno che non se ne conosca bene l'uso e non sia strettamente necessario.

2 Trauma cranico 

Deriva da un colpo improvviso e violento al capo o al volto del bambino e può manifestarsi con diversi sintomi: cefalea da lieve a intensa, nausea o vomito, amnesia, disturbi della vista e dell'equilibrio, stato confusionale, convulsioni, coma. Al trauma cranico si possono associare un trauma delle vertebre cervicali con possibile lesione del midollo spinale e ferite del cuoio capelluto, che possono sanguinare in modo abbondante.

Guarda il VIDEO: Trauma cranico e il primo soccorso

Che cosa fare 

Se c'è una lieve ferita alla testa, questa va disinfettata e medicata e bisogna allertare il pediatra. In assenza di ferite, è bene applicare del ghiaccio dove il bambino ha battuto.

 

In ogni caso, il piccolo va tenuto in osservazione per 24 ore. Bisogna controllare che si muova normalmente (cammina o afferra oggetti come al solito) e, se è abbastanza grande, verificare che sappia dire i nomi delle persone che conosce o dei suoi giocattoli. Durante il sonno, va controllato che mantenga la consueta posizione rilassata e ogni 3 ore bisogna verificare che riesca a svegliarsi, se chiamato o con un un pizzicotto.

 

  • Se subito dopo il trauma presenta sintomi evidenti di coinvolgimento cerebrale (perdita di coscienza, sanguinamento da orecchio o naso, vomito, cefalea, irrequietezza, disturbi neurologici) occorre portarlo al pronto soccorso o chiamare il 118. 
  • Se durante le prime 24 ore successive al trauma presenta confusione, nausea, vomito, disturbi della vista e del linguaggio, debolezza muscolare, perdita di coscienza o alterazioni del comportamento bisogna chiamare il 118 e non muoverlo. Leggi anche: Trauma cranico, cosa fare se il bimbo batte la testa 

Tre cose da NON FARE

  • Non mettersi in viaggio;
  • non forzare il bambino a mangiare;
  • non somministrargli farmaci. 

3 Trauma dentale 

Può verificarsi facilmente in caso di cadute durante il gioco o lo sport.

 

Trauma di un dente da latte

 

Sul momento non occorre fare nulla di particolare ma, appena possibile, è bene sottoporre il bambino a una valutazione odontoiatrica. Leggi anche: DENTINO DA LATTE ROTTO, COSA FARE

 

Trauma di un dente permanente

  • Se il trauma comporta la perdita di un frammento del dente, questo va recuperato e portato al dentista (non si tratta di tessuto vivo, quindi non è necessario correre).
  • Se c'è distacco completo del dente dall'alveolo (dente avulso), questo va recuperato, sciacquato sotto acqua fredda corrente e portato velocemente al Pronto soccorso perché potrebbe esserci la possibilità di reimpiantarlo. Per trasportarlo, va immerso nel latte freddo, in soluzione fisiologica o nella saliva. È importante agire in fretta per non compromettere la possibilità di guarigione, nel caso in cui venga reimpiantato.

4 Soffocamento


Il soffocamento nei bambini è causato soprattutto dall'ostruzione delle vie aeree da parte di cibo o altri oggetti che il bambino può introdurre in bocca o nel naso. Se il soffocamento è parziale, il bambino piange, parla e riesce a respirare, anche se con difficoltà. A volte riesce a tossire, tentando di espellere il corpo estraneo. In caso di soffocamento completo, il bambino non piange, non parla, non respira e il volto diventa blu (cianotico) per assenza di ossigeno.

 

Guarda il VIDEO: Disostruzione delle vie aeree

 

Soffocamento parziale: che cosa fare Il primo passo è cercare di tranquillizzare il bambino, lasciando che resti nella posizione preferita. Altra buona pratica è incoraggiare la tosse. In alcuni casi il bambino riuscirà a espellere il corpo, in altri casi il soffocamento potrebbe diventare completo.

 

Soffocamento completo: che cosa fare Chiamare subito il 118 e seguire con precisione le indicazioni fornite. In attesa dei soccorsi, iniziare le manovre di disostruzione delle vie aeree, da effettuare finché il bambino è cosciente. Se il bambino perde coscienza, iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare, alternando 30 compressioni e 2 ventilazioni.


Che cosa non fare 

Non dare da bere al bambino, non mettergli le mani in bocca per cercare di recuperare il corpo estraneo e non metterlo a testa in giù (si potrebbe peggiorare la situazione). Per lo stesso motivo, non iniziare le manovre di disostruzione, se il soffocamento non è completo.

 

I consigli della Simeup per evitare rischi inutili a scuola 


1. Evitare l'utilizzo di giocattoli smontabili in piccoli pezzi e sferici, perché possono essere inalati e provocare soffocamento; 
2. Preferire giocattoli non alimentati da pile "a bottone", non tanto per il rischio di soffocamento, quanto per le sostanze sprigionate, che possono provocare danni seri, talvolta anche letali (per esempio perforazione dell'esofago); 
3. Fare attenzione ai tappi di penne e pennarelli, che possono essere inalati; 
4. Nel servizio di mensa, evitare i cibi che, soprattutto per i più piccoli, potrebbero trasformarsi in un'insidia (uva, ciliegie, olive, wurstel, mozzarelline), provocando l'ostruzione delle vie aeree; 
5. Non utilizzare forbici o altri oggetti appuntiti quando si eseguono lavori in classe; 
6. In caso di emergenza, non farsi prendere dal panico e praticare tempestivamente le prime manovre di soccorso; 
7. Nelle aree di gioco, rimanere vigili e dissuadere i bambini da giochi potenzialmente pericolosi. Leggi anche: Come tagliare i cibi per prevenire il rischio di soffocamento.
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