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Primo soccorso: un gioco che si può imparare da bambini grazie a una fiaba

Di Valentina Murelli
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13 Maggio 2016
Si chiama "Un pic-nic mozzafiato" ed è una fiaba - ma anche un gioco - proposta dall'Italian Resuscitation Council per sensibilizzare i più piccoli sulle manovre salvavita da effettuare in caso di ostruzione delle vie aeree e di arresto cardiaco. Perché imparino presto che ognuno di noi può salvare una vita.
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Glom è una scoiattolina molto golosa di noccioline. Capita, però, che ne ingoi una tutta intera, e che questa vada di traverso: una situazione pericolosa, perché la piccola rischia di soffocare! Per fortuna, in famiglia sanno cosa fare: papà corre a chiamare i soccorsi, mentre mamma balza su una sedia, prende Glom sulle ginocchia e le batte la zampa sulla schiena per cinque volte. Poi la gira a pancia in su e le schiaccia il torace con le dita, altre cinque volte, fino a che la nocciolina schizza fuori.

 

È  una delle vicende ad alto rischio raccontate nella fiaba Un pic-nic mozzafiato, proposta da Italian Resuscitation Council, associazione che si dedicata alla diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare in Italia, in collaborazione con l'editore Elastico. L'altra vicenda riguarda l'orso Tum-Tum, che arriva trafelato al grande pic-nic di primavera e si sente subito male: sviene e non respira più. Anche in questo caso, c'è chi sa cosa fare: è l'amica volpe, che inizia subito a praticare il massaggio cardiaco, mentre la puzzola chiama i soccorritori, che arriveranno con una scatoletta magica (il defibrillatore) per salvare Tum-Tum.

 

La fiaba, delicata e dai disegni accattivanti, è disponibile in due versioni: cartacea (la si può acquistare sul sito IRC Edizioni) e multimediale, come app che nella versione 2.0, appena rilasciata, contiene anche un gioco interattivo per proporre ai bambini la pratica delle manovre salvavita. Il tutto si rivolge in particolare a bambini di 6-10 anni.

 

L'obiettivo non è tanto renderli autonomi nelle manovre di disostruzione delle vie aeree e di rianimazione cardiopolmonare (il massaggio cardiaco), anche se già da piccoli si può fare molto per dare una mano. "Un bambino di pochi anni, per esempio, può imparare a usare il telefono per chiamare il 118 se si rende conto che c'è qualcosa che non va" spiega Federico Semeraro, presidente dell'associazione. "E a partire dai 12 anni ha sicuramente la forza fisica che gli serve per praticare un massaggio cardiaco efficace. Ricordiamo, però, che spesso anche qualcosa di non completamente efficace - come potrebbe essere un massaggio praticato da un bambino di 7-8 anni - è meglio di niente".

 

In ogni caso, scopo principale dell'iniziativa è soprattutto diffondere informazione e sensibilizzazione sul tema del primo soccorso. "Ogni anno in Italia circa 60 mila persone sono colpite da arresto cardiaco e la possibilità di sopravvivenza è due/tre volte più alta se eventuali testimoni iniziano le manovre di rianimazione prima dell'arrivo dell'ambulanza" spiega Semeraro. "Nella grande maggioranza dei casi, però, questo non avviene perché chi assiste all'evento ha paura di non sapere che cosa fare o di provocare danni. Ecco, noi pensiamo che abituare i bambini fin da piccoli all'idea che tutti possono salvare un vita, con pochi semplici gesti, li renderà adulti più consapevoli, che troveranno più naturale intervenire".

 

Non solo: coinvolgere i più piccoli ha anche l'effetto di poter arrivare, attraverso di loro, alle famiglie. Non a caso, Un pic-nic... mozzafiato contiene anche alcuni testi informativi pensati proprio per i grandi (mamme, papà, nonni, zii...): non sostituiscono un corso di formazione, ma spiegano comunque come agire in modo efficace.

 

Del resto, lavorare con i bambini su un tema così tecnico e apparentemente spaventoso come il primo soccorso non è balzano come potrebbe sembrare: in alcuni paesi del Nord Europa le manovre di disostruzione e di rianimazione sono insegnate direttamente nella scuola primaria. E qualcosa si muove anche in Italia: il piano sulla Buona scuola prevede l'introduzione dell'insegnamento del primo soccorso nelle scuole secondarie, e un tavolo tecnico organizzato dai ministeri della salute e dell'istruzione sta valutando l'ipotesi di estenderlo anche alla primaria.