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La pubertà arriva un anno prima rispetto a 40 anni fa

Di Sara De Giorgi
adolescenti
17 febbraio 2020
Secondo uno studio danese recente, la pubertà nelle ragazze inizierebbe circa un anno prima rispetto a 40 anni fa. Le cause? L'aumento eccessivo di peso e, forse, anche sostanze chimiche nocive.

Secondo uno studio realizzato da alcuni ricercatori danesi, attualmente la pubertà per le ragazze inizierebbe almeno un anno prima rispetto a 40 anni fa. 

 

Gli studiosi che hanno lavorato all'indagine, portata avanti, in particolare, dall'Università di Copenaghen e pubblicata sulla rivista Jama Pediatrics, hanno cercato di capire se l'età dell'arrivo della pubertà fosse cambiata negli ultimi quattro decenni, a partire dal 1977.

 

È stata, dunque, condotta una revisione sistematica di 38 studi precedenti, associata ad una meta-analisi, grazie alla quale i ricercatori hanno rilevato che l'età dell'esordio puberale e, dunque, del menarca - stimato in relazione all'esame fisico o clinico del seno - è diminuita in media di quasi 3 mesi per decennio dal 1977 al 2013. È stato preso in considerazione l'esame del seno poiché il segno clinico iniziale dell'insorgenza puberale nelle ragazze è lo sviluppo delle ghiandole mammarie.

La pubertà inizia quando si innescano i primi sbalzi ormonali che vanno a modificare considerevolmente il fisico dei giovani e l'età interessata può oscillare tra i 10-14 anni per i maschi e tra gli 11/12 anni per le femmine.

 

I risultati dello studio. La nuova età della pubertà

 

Gli articoli originali sottoposti a revisione dai ricercatori danesi sono stati pubblicati in inglese prima del 20 giugno 2019 e sono stati selezionati poiché avevano utilizzato, in particolare, una valutazione clinica dello sviluppo del seno in ragazze sane e metodi statistici adeguati.

 

Dall'analisi dei danesi è emerso che l'età del telarca (sviluppo delle ghiandole mammarie) è diminuita di 0,24 anniquasi 3 mesi - per decennio dal 1977 al 2013. Ed estendendo ipoteticamente l'analisi al 2020, si potrebbe parlare di una diminuzione di quasi un anno.

 

Un'età più bassa dell'esordio puberale può cambiare l'attuale processo diagnostico. Gli studiosi hanno sottolineato che la comunità medica ha bisogno di dati attuali e pertinenti per ridefinire la "pubertà precoce", perché la definizione tradizionale potrebbe essere obsoleta, almeno in alcune regioni del mondo.

 

Le cause

 

Per i ricercatori la causa di ciò potrebbe trovarsi nell'aumento dell'indice di massa corporea (crescita del peso e conseguente obesità) avvenuto negli ultimi anni nei Paesi occidentali. Ciò, infatti, avrebbe portato a uno sviluppo molto precoce delle ghiandole mammarie.

 

Ma la la motivazione potrebbe non essere soltanto questa: gli studiosi ipotizzano anche che le sostanze chimiche presenti nell'ambiente potrebbero essere responsabili dell'alterazione del sistema ormonale. Sono comunque necessari altri studi per giungere a conclusioni più certe.