Salute e benessere

Scarlattina, 11 cose da sapere per riconoscerla e curarla

Di Valentina Murelli
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18 Marzo 2019
È una delle malattie esantematiche più diffuse tra i bambini. Si manifesta con febbre, brividi, mal di testa, mal di gola e una caratteristica eruzione cutanea. È prevista la terapia antibiotica pe evitare il rischio di complicazioni
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La scarlattina è una malattia infettiva che si trasmette per via respiratoria e causata da uno streptococco beta emolitico di gruppo A.

Si manifesta soprattutto in inverno e in autunno con febbre improvvisa e alta, brividi, vomito, mal di testa, mal di gola e dolori addominali.

 

1. Che cos'è


E' una malattia esantematica contagiosa di origine batterica, dovuta allo Streptococco beta emolitico di gruppo A e in particolare alle tossine da lui prodotte.

 

2. Chi e quando colpisce


Colpisce soprattutto i bambini in età scolare ed è  più frequente nei mesi invernali.

 

3. Quante volte ci si può ammalare


Poiché ne esistono diversi ceppi, ci si può ammalare di scarlattina più volte.

Quindi sì, la scarlattina può tornare.

 

4. Quanto dura l'incubazione


Il periodo di incubazione dura dai due ai cinque giorni dal contagio.

 

5. Come si trasmette


La scarlattina è trasmessa per via aerea con le goccioline di saliva (tosse, starnuti…) da un soggetto malato o anche portatore.

 

6. Per quanto tempo si è contagiosi


Il malato è molto contagioso soprattutto durante la fase acuta della malattia mentre lo è poco nel periodo che la precede e non lo è più dopo 24-48 ore dall'inizio della necessaria terapia antibiotica.

 

7. Quali sono i sintomi della scarlattina

Febbre alta, brividi, mal di testa, mal di gola e faringe molto arrossata. La lingua si copre in principio di una patina bianca che poi diventerà rosso lampone. Entro 12-48 ore compare l'eruzione cutanea fatta di una miriade di macchioline rosse un po' in rilievo: parte dall'inguine, dalle ascelle e dal collo ma nel giro di un giorno si diffonde a tutto il corpo.

Il viso diventa rosso acceso tranne le zone del naso, della bocca e del mento che rimangono bianche.

8. Quanto dura l'esantema


L'eruzione cutanea dura 3-4 giorni, poi impallidisce, la febbre scompare e può subentrare una desquamazione della pelle.

 

9. Rischi e complicanze della scarlattina


In genere non è una malattia grave, ma se non viene adeguatamente trattata le tossine rilasciate dal batterio responsabile possono arrivare a compromettere, nei casi più gravi, la funzionalità del cuore, dei reni, del fegato e delle articolazioni. Come nelle faringiti da streptococco, in assenza di trattamento si possono manifestare complicanze immunologiche tardive come la malattia reumatica, che comporta febbre e dolori articolari, e la glomerulonefrite a carico del rene.

 

10. Terapia della scarlattina

La scarlattina è trattata con terapia antibiotica, necessaria per evitare il rischio di complicazioni. In genere il farmaco prescritto è l'amoxicillina, da prendere per bocca per 10 giorni (i medici raccomandano di NON interrompere l'assunzione, anche se i sintomi migliorano). Si possono associare anche farmaci per attenuare i sintomi, come il paracetamolo come antipiretico.

 

11. Quando il bambino può tornare a scuola


Già dopo 24-36 ore dalla prima assunzione dell'antibiotico il bambino può tornare a scuola perché non è più infettivo. Ovviamente, se si sente in forma!

Scarlattina in gravidanza, è pericolosa?


Se la scarlattina viene contratta nei nove mesi, non dà alcuna complicanza fetale né nuoce in alcun modo alla futura mamma, basta che venga curata con antibiotici compatibili con lo stato di gravidanza.

Fonti per questo articolo: materiale informativo dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù (qui e qui), materiale informativo del sito Healthy Children, dell'Associazione americana pediatri

 

Per saperne di più: le malattie esantematiche

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