Scuola primaria

10 dritte per affrontare bene l’inizio della scuola

bambina-lavagna
17 Agosto 2015 | Aggiornato il 31 Agosto 2016
Ecco in 10 punti come affrontare il ritorno a scuola senza ansie, per i figli, ma anche per i genitori. Con la consulenza di Simonetta Gentile, responsabile di Psicologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Facebook Twitter More

Tornare a scuola dopo tanti mesi di vacanze non è facile per i bambini e i ragazzi, specie se si tratta dell’inizio di un nuovo ciclo scolastico. Ecco in 10 punti come affrontare il ritorno a scuola senza ansie, per i figli ma anche per i genitori. Il decalogo è stato redatto con la consulenza di Simonetta Gentile, responsabile di Psicologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

1. Organizzarsi in anticipo con il materiale scolastico Sin da qualche giorno prima è bene preparare insieme quel che occorrerà per il primo giorno: il grembiule, lo zaino, il diario, i quaderni, l’astuccio, i libri, che bisognerebbe aver già procurato in libreria in modo da avere il tempo di rilegarli, sfogliarli insieme, apporre le etichette, magari facendo scrivere a lui stesso il suo nome. In tal modo il bambino comincerà a prendere confidenza con il materiale didattico e a percepirlo come familiare.

2. Il primo giorno di scuola: non svegliarsi in ritardo! Non è il caso di fare le cose di corsa proprio il primo giorno di scuola: occorre svegliarsi in orario, fare una bella colazione insieme con calma, per poi avere il tempo di lavarsi e vestirsi (l’ideale sarebbe aver scelto già la sera prima abiti e scarpe da mettere) con tranquillità, perché la fretta contribuisce sempre ad aumentare l’ansia.

3. Trasmettere serenità al bimbo Anche se i primi ad essere in ansia siamo noi genitori, magari perché si tratta dell’ingresso a una nuova scuola, è importante trasmettere ai bambini serenità. I figli si rispecchiano in noi genitori: se ci vedono tranquilli, sono tranquilli; se percepiscono in noi un atteggiamento di insicurezza o di timore, lo assorbiranno in pieno. Il bambino avverte le ansie in famiglia e quindi, a sua volta, può sentirsi insicuro. E potrebbe esprimere l’ansia anche attraverso il corpo, con manifestazioni di inquietudine ed iperattività, insonnia o inappetenza. Se ci si accorge di ciò, è importante non allarmarsi, ma sdrammatizzare eventuali “piagnucolii” e capricci prima di uscire di casa, sorridendo, senza parlare troppo e soprattutto senza “tentennare”.

4. Accompagnarlo in aula Il primo giorno di scuola il bambino va accompagnato sin dentro l’aula, in modo da salutare insieme l’insegnante e conoscere l’ambiente, specie se diversi dallo scorso anno; stesso accorgimento andrà adottato anche nell’incontro con i compagni, se si tratta di una classe nuova. In questo modo il distacco sarà più soft e più gradualmente il bambino avrà la possibilità di prendere confidenza con il nuovo mondo.

5. Farlo sentire ‘grande’Il passaggio da un anno scolastico all’altro è una tappa importante, che segna di volta in volta un salto verso il mondo degli adulti. Ed è importante sottolineare questo passaggio, spiegando al bambino che si tratta di un momento di crescita gratificante e che è in queste circostanze che ci si comincia a sentire davvero grandi.

6. Informarsi sull’organizzazione scolastica Soprattutto se si tratta dell’ingresso a un nuovo ciclo di studi, con l’inizio della frequenza scolastica il bambino dovrà essere ben informato circa i tempi, le regole, le attività integrative previste dalla scuola, in modo da potersi abituare ed adeguare. Al tempo stesso, andrà rassicurato sulla possibilità di mantenere ancora spazi e tempi dedicati al gioco ed alla ricreazione, come faceva l’anno precedente.

7. Insegnare il rispetto per le regole scolasticheQualunque età abbia il bambino, i genitori devono accompagnarlo nel suo processo di responsabilizzazione, insegnandogli a condividere le regole della scuola, dando per primi il buon esempio nel rispettare gli orari e le indicazioni fornite dagli insegnanti. Anche quando non condividiamo tutto al 100%. LEGGI ANCHE: COME INSEGNARE IL RISPETTO DELLE REGOLE

8. Inculcare l’amore per lo studioUn altro fattore che può provocare disagi e mettere ansie a genitori e figli è la mancanza di amore per lo studio, che può manifestarsi fin da quando si è piccolissimi. I genitori devono trasmettere il concetto che imparare cose nuove è un piacere, un valore. Con le parole ma soprattutto con i fatti, perché i bambini imparano principalmente imitando il comportamento dei genitori. Mostrare un atteggiamento positivo verso nuovi apprendimenti, sfogliare un libro insieme, navigare in internet per soddisfare una curiosità può essere un importante momento di condivisione e stimolo.

9. Insegnare il rispetto per la diversità Se in classe sono presenti bambini di lingua e cultura diversa dalla propria, occorre aiutare il piccolo a trovare la corretta modalità di comunicazione e relazione con loro; stesso discorso se vi sono bambini diversamente abili. In questo caso, è molto importante che il genitore valuti innanzitutto se lui per primo ha ansie rispetto a tali situazioni, perché il bambino potrebbe percepirle e farle sue: solo mostrandoci sinceramente privi di pregiudizi possiamo contribuire a far crescere una nuova generazione di cittadini senza pregiudizi!

10. Occhio al bullismo! Un’ultima raccomandazione riguarda il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria. Uno dei principali motivi di ansia e stress in questa fase è caratterizzato dal bullismo. Si tratta di un fenomeno in espansione e che colpisce, in particolar modo, i ragazzi di età compresa tra i 14 ed i 17 anni. Spesso nelle scuole superiori avviene per mezzo di un vero e proprio ‘rito di iniziazione’. In sostanza, si deve sottostare alla legge del più forte per poter essere lasciati in pace. E’ un problema molto serio, al quale si può rimediare cercando di non isolare gli artefici delle azioni, ma di riportarli all’interno del gruppo di classe coinvolgendoli. A casa, invece, tutti i genitori prestino massima attenzione ai segnali che provengono dagli stessi ragazzi una volta rientrati in casa: tristezza, ritiro, facilità al pianto, rifiuto di partecipare ad eventi sociali ecc. Spesso il loro sguardo e il loro atteggiamento possono valere più di tante parole. Importante è creare un clima di forte reciproca fiducia tra genitori ed adolescente, che lo aiuti a raccontare anche esperienze di cui si sente colpevole: la vittima sente sempre un senso di colpevolezza per le vessazioni che subisce, un po’ come tutte le vittime di violenza. Se esistono sospetti, occorre parlarne con il preside e con lo psicologo della scuola. LEGGI ANCHE: SOS PICCOLI BULLI

LEGGI ANCHE COME EDUCARE ALL'ASCOLTO E ALL'ATTENZIONE

 

DA MAMMENELLARETE - Consigli per far amare la scuola al bambino

L’inizio della scuola è alle porte e presto riprenderanno compiti e interrogazioni. Ci sarà la solita battaglia tra genitori e figli su voti e voglia di studiare? Sappiamo che ognuno ha i suoi tempi per apprendere e vanno rispettati, ma come si possono gestire le difficoltà senza compromettere l’autostima dei bambini?

  1. Se il bambino ha preso un brutto voto

  2. Non vuole fare i compiti

  3. Non capisce la maestra

  4. Non riesce a concentrarsi

  5. Non vuole andare a scuola

 

I consigli di mamma Daniela