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10 segnali per capire se tuo figlio è un genio

Di Francesca Amé
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2 ottobre 2014 | Aggiornato il 6 luglio 2016
A scuola si annoia, eccelle in una sola materia e alle altre si disinteressa, è irrequieto, preferisce la compagnia degli adulti a quella dei coetanei, è autodidatta: questi sono alcuni dei segnali di un piccolo genio. Se ne parla domani a Vicenza al primo convegno internazionale sui bambini plusdotati.

I bimbi e ragazzi plusdotati sono il 5% della popolazione scolastica italiana: in media, uno per classe, ma il nostro è l’unico Paese europeo in cui non sono riconosciuti e supportati. Un percorso di studi personalizzato, invece, valorizzerebbe il potenziale: si parlerà di questo venerdì 3 ottobre a Vicenza, durante il primo convegno in Italia sul tema.

 

Lo promuove Step-Net, una onlus nata da madri di bambini speciali con grande talento e potenzialità (info e programma qui www.plusdotazionetalento.it).

 

Ecco i segnali per capire se tuo figlio potrebbe essere un genio, secondo le indicazioni di Step-Net.

 

 

1 A scuola si annoia

 

Tanti bambini sbuffano sui banchi, ma i superdotati non lo fanno prima di andare a scuola, ma durante le verifiche o le spiegazioni degli insegnanti perché hanno già capito tutto, molto prima degli altri. Leggi: Il bambino a scuola si annoia? Potrebbe essere plusdotato

 

 

2 Finisce in anticipo le verifiche

 

In media i bambini con queste potenzialità finiscono in un decimo del tempo rispetto ai compagni le verifiche in classe: di solito 5/7 minuti anziché 60 minuti.

 

 

3 Durante le verifiche è irrequieto: lui ha già finito e fatica ad aspettare i compagni

 

I bambini di grande talento sono irrequieti e faticano a rimanere seduti durante le verifiche: non sanno come gestire i tempi morti in cui devono aspettare che gli altri compagni capiscano ciò che a loro è già chiaro per intuizione, senza bisogno di spiegazione.

 

 

4 Vuole stare con i grandi

 

Preferisce la compagnia di ragazzi più grandi con cui parlare di argomenti “da adulti”: geologia, astronomia ma anche attualità. Mentre con i coetanei si annoia.

 

 

7 E' autodidatta

 

Spesso i bambini con queste capacità imparano a leggere e scrivere da autodidatti già alla scuola materna: apprendono con l’intuizione, senza domande dirette ai genitori.

 

 

8 Eccelle in una sola materia

 

I bambini geniali si differenziano dagli studenti diligenti o brillanti perché eccellono in una cosa (la matematica, ad esempio) ma in altri ambiti restano indietro o sono disinteressati.

 

E solitamente hanno maggior attitudine in alcune aree: scientifico-matematica, pensiero creativo, arti visive.

 

Leggi anche: Miti da sfatare sui piccoli geni

 

 

9 Il potenziale cognitivo si valuta con il test del QI

 

Con il test del QI che in Italia, ad eccezione dell’Università di Pavia, è realizzato solo da studi privati ed è parecchio costoso. Qual è il QI di bambini dotati? I medici parlano di alto potenziale cognitivo quando il bimbo ha un punteggio di QI compreso tra 120 e 129 e di vera e propria plusdotazione quando il punteggio è pari o maggiore di 130.

 

 

10 Plusdotazione, definizione e rischi

 


Per giftedness o plusdotazione s’intende un insieme di caratteristiche genetiche, personali e comportamentali che si esprimono in modi differenti.

 

I medici la definiscono una dissincronia della crescita: lo sviluppo intellettivo, molto al di sopra della norma, non si accompagna a un pari sviluppo emotivo-relazionale, che corrisponde agli standard dell’età o spesso è addirittura al disotto di tali standard.

 

Spesso però i bambini plusdotati sono vittime di diagnosi sbagliate (ADHD, spettro autistico) e, paradossalmente, a maggior rischio di sottorendimento e abbandono scolastico, perdita di autostima e isolamento sociale.

 

Leggi anche: Mio figlio è un genio. Anzi no è plusdotato

 

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