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Ritorno a scuola

Affrontare il rientro a scuola: 6 consigli anti-stress per genitori

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14 Settembre 2018
L’inizio di un nuovo anno scolastico è un momento emozionante per la maggior parte dei bambini, ma può essere causa di ansie e paure.  Ecco alcuni consigli di Telefono Azzurro sia per i bimbi che per i loro genitori per affrontare il rientro con la marcia giusta e senza stress

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Alcune regioni hanno già iniziato, come Lombardia e Piemonte. Altre inizieranno la prossima settimana, come il Lazio. Insomma, la scuola è proprio agli inizi e l'attesa carica di curiosità e trepidazione provoca nei tanti ragazzi uno stato di ansia, vissuto da ognuno sicuramente in maniera differente, ma le paure e i dubbi restano gli stessi per tutti.

 

I pensieri sono tanti: come saranno i nuovi compagni? E gli insegnanti? Sarò all'altezza? Riuscirò a seguire il programma?

Il ruolo della famiglia (ma anche degli insegnanti e della scuola) è importantissimo in questo caso, come supporto per la gestione delle preoccupazioni dei figli, ma anche per riconoscere i campanelli di allarme indicativi di un malessere che spesso può incidere non solo sui livelli di prestazione scolastica individuale, ma anche sul clima generale, sull’efficacia dell’insegnamento e sui rapporti scuola/famiglia.

 

Ecco consigli di Telefono Azzurro, scaricabili anche su www.azzurro.it, per aiutare figli e genitori nel delicato ritorno a scuola:

 

1 - Sintonizzati con le sue preoccupazioni

Sintonizzati con le sue preoccupazioni, che possono manifestarsi anche qualche settimana prima dell’inizio di un nuovo anno scolastico.

Le cause di angoscia possono essere diverse: la separazione da casa, i compiti difficili, la paura di prendere brutti voti e di non riuscire a integrarsi nel gruppo di coetanei. Le transizioni richiedono un’attenzione particolare: l’inizio della prima elementare o della prima media, ma anche l’arrivo di una nuova insegnante o il trasferimento dell’amico del cuore. Se tuo figlio esprime qualche tipo di disagio in previsione dell’inizio della scuola, accogli le sue preoccupazioni con attenzione, senza rinforzare la sua ansia.

 

 

2 - Ascolta le sue domande e non minimizzare

Ascolta le sue domande, anche se ripetute e insistenti, senza minimizzare (non dire “Andrà tutto bene, non è niente!”). Se riconosci e valorizzi i suoi stati d’animo lo aiuti a sentirsi più sicuro. Magari proponi di definire insieme una strategia per affrontare gli ostacoli. Ricorda che molto spesso i bambini hanno bisogno di parlare di quello che li preoccupa, ma non vogliono che sia tu a risolvere i loro problemi: riconosci la difficoltà (“So che è dura”) e mostrati sicuro che riusciranno a cavarsela. Attenzione a non alimentare l’ansia: non chiedere “Ti fa paura la nuova prof di Matematica?”, ma prova con “Cosa studierete in matematica quest'anno?”, magari mentre comprate i quaderni nuovi. Una domanda lungo il tragitto verso la scuola, o mentre siete in macchina, può funzionare meglio di una conversazione strutturata (“Sediamoci qui e mi racconti”).

 

3 - Recepisci i segnali

Fai attenzione ai segnali: di frequente, i bambini esprimono le loro paure in modo indiretto. Le difficoltà potrebbero manifestarsi in sintomi fisici come mal di testa, mal di pancia e difficoltà a prendere sonno, o alterazioni delle abitudini alimentari, stanchezza, irritabilità e chiusura in sé stessi. Se i sintomi persistono, e il pediatra esclude una patologia, è importante capire la causa dell’ansia. Attenzione a non esagerare però: è difficile per un genitore mandare a scuola un bambino che non ha voglia di andarci, ma tenerlo a casa per evitare una situazione difficile può indirettamente rinforzare l’idea che la scuola è veramente un posto che fa paura.


4 - Gestisci il momento della separazione

Pianifica il momento del saluto. La separazione dal nucleo familiare può essere molto difficile, per bambini e genitori, in particolare il primo giorno di scuola. Se pensi che il tuo bambino possa avere particolari difficoltà al momento della separazione, potrebbe essere utile chiedere il supporto di un’insegnante o di un contatto all’interno della scuola che sia di aiuto, dedicando una particolare attenzione in questa delicata fase di transizione.

Nei giorni precedenti, è opportuno introdurre l’argomento con tuo figlio, in modo da ridurre l’angoscia di situazioni sconosciute e imprevedibili, o addirittura fare una visita alla scuola, magari per consegnare un modulo.

 

5 - Attento al (tuo) stress

Tieni sotto controllo il tuo livello di stress: l’inizio dell’anno scolastico può essere fonte di preoccupazione anche per mamma e papà. Cerca di monitorare il tuo livello di stress e non caricarti di troppi impegni, ma programma il ritorno alla routine passo per passo. Ricordati che l’inizio della scuola è un evento che coinvolge necessariamente il nucleo familiare e porta a rivedere molte delle vostre abitudini.

Cerca anche di non trasmettere a tuo figlio i tuoi timori. Molto spesso i genitori si preoccupano che i loro figli abbiano molti amici e siano a loro agio nel gruppo classe, ma attenzione a non caricare i bambini di troppe aspettative. Sentirsi chiedere continuamente “Ti sei fatto nuovi amici?” può essere frustrante per un bambino che sta facendo un po’ di fatica a integrarsi. Meglio le domande neutre, “Come è andata oggi?”, o “Dimmi tre cose che oggi ti sono piaciute (o non ti sono piaciute) oggi”.

 

6 - Il disagio persiste? Chiedi aiuto

Se il disagio persiste e noti (o vieni informato da terzi) che i segnali non diminuiscono o addirittura si intensificano col passare dei giorni, chiedi il supporto di un professionista, come uno psicologo o il pediatra di famiglia.

 

Per approfondire: