Stile di vita

Bambini, 5 cattive abitudini troppo comuni

Di Nostrofiglio Redazione
2 novembre 2010
Saltano (o quasi) la colazione, mangiano poca frutta e verdura, bevono bevande gassate, fanno poco sport e guardano molta tv: è questo il ritratto di molti bambini italiani secondo l'Istituto superiore della sanità. Per il loro bene è meglio cambiare rotta, ecco come.
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MAI SALTARE LA COLAZIONE

La ricerca di OKkio alla SALUTE riporta che il 9% dei bambini italiani non fa colazione, mentre il 30% non la fa adeguata. “La colazione dovrebbe coprire circa il 20% del fabbisogno calorico giornaliero, quindi è un pasto fondamentale, che non può essere mai saltato, soprattutto nell’età della crescita, poiché consente di dare la giusta energia che favorisce la concentrazione e permette di arrivare non troppo stanchi e affamati all’ora di pranzo” fa notare

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FRUTTA E VERDURA CINQUE VOLTE AL DI'

Secondo i dati, un bambino su quattro non mangia quotidianamente frutta e verdura: un risultato ben lontano dalle cinque porzioni al giorno raccomandate dai nutrizionisti. “Frutta e verdura contengono un mix di sostanze preziose, come vitamine, sali minerali, fibre, utili per il buon funzionamento del nostro organismo” commenta l’esperta. “In più, hanno un notevole potere saziante e sono poveri di calorie, quindi sono un ottimo alleato per tenere il peso sotto controllo”.
La ripartizione ottimale è: frutta tre volte al giorno, durante e lontano dai pasti; 1 verdura cruda e 1 verdura cotta al giorno; almeno 2 volte alla settimana legumi freschi o secchi. La frutta rappresenta lo spuntino ideale di metà mattina.
CONSIGLI PRATICI
- Presenta le verdure nel piatto in modo creativo: ad esempio, un pomodorino può rappresentare il naso, due rondelle di cetrioli gli occhi, un fagiolino la bocca, carote o zucchine a julienne i capelli di un buffo personaggio.
- Coinvolgi direttamente il bambino nella preparazione del suo piatto, mettendogli a disposizione cibi di vari colori – prosciutto, mozzarella, ricotta e naturalmente verdure di tutti i colori – per inventare la sua personale opera d’arte, da mostrare ed offrire agli altri commensali.
- Inserisci le verdure nelle preparazioni dei vari piatti: ok grattugiarle nell’impasto degli hamburger o delle polpette oppure frullarle nelle minestre di legumi.
- La frutta può essere proposta in macedonia o, sempre sfruttando la fantasia, gli spicchi di mandarini possono diventare i petali di una rosa, le rondelle di banana possono formare una catenella dalle forme più disparate e così via.
- Approfittiamo della grande varietà di frutta e verdura offerte in ogni stagione per portare in tavola vegetali sempre diversi che stuzzichino la curiosità del bambino: oltretutto i prodotti di stagione sono più saporiti e più ricchi di vitamine e antiossidanti.

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TANTA ACQUA, POCHI SUCCHI E BIBITE

In base ai risultati della ricerca, durante il giorno ben il 50% dei bambini consuma liquidi o bevande gassate e/o zuccherate. “I bambini, ma sovente anche i genitori, non si rendono conto che nei succhi di frutta e nelle bibite gassate sono presenti quantità di zucchero anche elevate e, se vengono consumati quasi in sostituzione dell’acqua, danno un introito calorico davvero notevole” fa notare la ricercatrice.
CONSIGLI PRATICI
- Individuate insieme alternative migliori, in primis le spremute o i frullati di frutta (quando si tratta di frutta di stagione, è già molto dolce e non necessita di aggiunte di zucchero) o almeno i succhi 100% frutta, senza quindi zuccheri aggiunti, e riservate certe bibite solo alle ‘grandi occasioni’, come la festa di compleanno dell’amichetto. Un altro accorgimento potrebbe essere quello di diluire la bevanda con acqua, in modo da disabituare a poco a poco il bambino al sapore dolce.
- Abitua il bambino a soddisfare la sete semplicemente con acqua. L’esempio degli adulti è importantissimo: se voi per primi consumate bevande varie, come potrete impedirlo ai vostri figli?

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PIU' MOVIMENTO

Il dato che emerge non è confortante: solo il 20% dei bambini pratica attività fisica più di una volta la settimana. Un aspetto, questo, confermato anche dalla ricerca 'Zoom8', un filone dell’indagine che si è focalizzato sull’attività motoria e l’alimentazione dei bambini della scuola primaria: circa il 70% dei bambini non ha l'abitudine di andare a scuola a piedi e solo 1 su 4 gioca più di 2 ore al giorno all'aria aperta nei giorni feriali. “Spesso la causa è la carenza di strutture sportive, oppure la mancanza di tempo dei genitori (scarrozzare i bambini da una parte all’altra della città per i vari corsi non è impresa facile!)” commenta Angela Spinelli. “Senza considerare il problema dei costi: specie se si ha più di un figlio, le rette mensili dei vari corsi vanno ad influire sul budget famigliare”. D’altro canto in molti paesi mancano parchi o aree gioco dove portare i propri figli ‘gratuitamente’, né è sufficiente l’ora settimanale di attività motoria prevista nelle scuole, sempre che la palestra sia agibile, naturalmente! Eppure lo sport fa bene sia al fisico sia alla mente: è dimostrato che i bambini che praticano attività motorie crescono meglio, si ammalano di meno e sono anche più attenti e meno irrequieti in classe.
CONSIGLI PRATICI - Abituate i bambini a fare movimento in qualunque attività della giornata: andare a scuola a piedi, salire le scale anziché usare l’ascensore, usare la bici per recarsi in palestra, farsi aiutare a portare le borse della spesa, scegliere giochi non sedentari: le occasioni sono tante. - Prima di iscrivere vostro figlio ad un qualunque corso sportivo, chiedete all’istruttore di fare alcune lezioni di prova, così il bambino ha modo di rendersi conto se gli piace veramente. Potreste anche fargli provare 2-3 sport diversi, per poi decidere quello a lui più congeniale.
- Per ovviare al problema tempo, cercate di accordarvi con gli altri genitori: magari uno li accompagna, l’altro li va a prendere, o ci si divide i giorni. Molte palestre organizzano corsi anche di sabato pomeriggio, quando mamma e papà in genere sono più liberi.

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POCA TELEVISIONE

Dall’indagine emerge che un bambino su due ha il televisore in camera e che trascorre in media più di due ore al giorno davanti a tv o videogiochi vari. “Troppe, se consideriamo che a livello internazionale il limite massimo raccomandato davanti al video è di due ore al giorno” evidenzia la Spinelli. “Consideriamo che, tra scuola e compiti, già i bambini stanno seduti per tante ore, se poi, terminati gli impegni scolastici, si mettono sul divano a guardare la tv, trascorrono praticamente tutto il giorno in totale sedentarietà”.
CONSIGLI PRATICI
- Fate insieme una sorta di programmazione, scegliendo quali cartoni vedere e in quali orari, ma facendo in modo che prima si svolgano i compiti.
- Cercate di selezionare insieme il tipo di trasmissioni: non ci sono solo i cartoni o i videogiochi, ma anche programmi ad hoc per bambini, molto più istruttivi ed ugualmente coinvolgenti. Ok anche agli eventi dello sport da lui praticato.
- Fate in modo di interessarlo ad alternative più ‘attive’ ogni volta che potete.

MAI SALTARE LA COLAZIONE

La ricerca di OKkio alla SALUTE riporta che il 9% dei bambini italiani non fa colazione, mentre il 30% non la fa adeguata. “La colazione dovrebbe coprire circa il 20% del fabbisogno calorico giornaliero, quindi è un pasto fondamentale, che non può essere mai saltato, soprattutto nell’età della crescita, poiché consente di dare la giusta energia che favorisce la concentrazione e permette di arrivare non troppo stanchi e affamati all’ora di pranzo” fa notare |
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