A scuola di scrittura

Bambini che non amano scrivere, serve un po' di fantasia

scuola-bambini
25 Novembre 2009
Avete anche voi un figlio allergico a temi e pensierini? Per vincere l'avversione vi proponiamo la terapia a base di giochi di parole e di immaginazione di Monica Colli, autrice del manuale di scrittura creativa per bambini "Ma come scrivi Alex?", appena arrivato nelle librerie.
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“SCRIVERE?!? Che attività terrificante! … Ebbene anch’io la pensavo come voi, anzi a dire il vero, soffrivo di una vera e propria allergia tutte le volte che dovevo comporre quei rivoltanti pensierini …”

L’esordio della gallina Alexandra Dell’Aia, Alex per gli amici, protagonista di ‘Ma come scrivi Alex?’ (Edizioni Corsare), è davvero poco promettente. Ma il ‘miracolo’ avviene: giochi di parole, storie buffe e incredibili riescono a far amare la scrittura alla riluttante Alex e ai suoi compagni di classe il coniglio Orazio, l’oca Giulia e l’aquilotto Baglio.

Abbiamo chiesto all’autrice del libro Monica Colli di regalare qualche trucco ai genitori di bambini apparentemente allergici alla scrittura, come Alex.

LEGGERE AD ALTA VOCE – Mamma e papà possono allenare la creatività del bambino, leggendo storie ad alta voce. Ma non devono porre condizioni, come chiedere riassunti della storia oppure porre domande ‘minacciose’ del tipo: “Adesso, dimmi che cos’hai capito …. “La lettura così diventa un rituale, un piacere di per se, diventa il luogo della sospensione del giudizio,” dice Monica Colli.

Tutti gli usi della parola a tutti, non perché tutti siano artisti ma perché nessuno sia schiavo, Gianni Rodari

GRAMMATICA CON FANTASIA- “E’ importante che il bambino conosca le regole grammaticali e di sintassi per poi smontarle a piacere – dice Colli. Non bisogna però irrigidirsi sull’errore perché come diceva Gianni Rodari ‘sbagliando si inventa’”.

NON TUTTI I TESTI SONO UGUALI – “Bisogna spiegare ai bambini che non tutti i testi sono uguali. Ci sono testi descrittivi e testi espressivi – dice Monica Colli -. La scuola lavora molto sui primi ma ci vorrebbero anche i secondi (esempio, scrivere il diario) per dare massima liberà. Quando i bambini capiscono che possono essere liberi, si lasciano andare ed emerge un’energia fortissima”.

SCRIVERE DIVENTA UN GIOCO – Per far amare ai bambini la scrittura è utile avere un “approccio giocoso” perché il gioco è qualcosa che i bambini conoscono bene. “Il mio invito è di giocare con le parole, promuovendole a giocattoli da montare e smontare,” dice Colli. Un esempio: se Cappuccetto Rosso all'improvviso diventasse Cappuccetto Osso, come cambierebbe la storia? E se invece diventasse Cappuccetto Mosso? (tanti altri esempi nella fotogallery)

USO DELLE IMMAGINI – Non è detto che le parole debbano essere l’unico mezzo per far amare la scrittura ai bambini. Chi ha un figlio ‘molto visivo’ – conclude la ‘mamma’ della gallina Alex – “può servirsi di immagini e disegni per creare storie personaggi straordinari come il cocco-fante (incrocio tra coccodrillo e elefante, ndr) che incontra l’ele-drilla (incrocio tra elefante e coccodrilla) e nasce l’amore (guarda la fotogallery).”

Che storia romantica!

di Sarah Pozzoli

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