Lingue straniere e bambini

Consigli per aiutare i bambini ad apprendere l'inglese nel modo corretto

Di Sara De Giorgi
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4 maggio 2020
È sicuramente possibile approfittare di questo periodo di isolamento forzato per aiutare i bambini ad apprendere l'inglese. Ma quando iniziare e come agire? Ecco i consigli di Adriana Cantisani, family coach, scrittrice, personaggio televisivo e creatrice di English is Fun!, un metodo didattico per insegnare l'inglese ai bambini.

Come far apprendere una lingua straniera ai bambini? Quando iniziare e come agire? Si potrebbe approfittare di questo periodo di isolamento forzato per aiutare i propri figli ad imparare un'altra lingua, come, ad esempio, l'inglese.

Abbiamo chiesto ad Adriana Cantisani, family coach, scrittrice, personaggio televisivo e creatrice di English is Fun! (metodo didattico per insegnare l'inglese ai bambini), di darci qualche consiglio utile. 

In questo articolo:

Indice

 

Come può un bambino predisporsi all'apprendimento di una lingua straniera?

 

Adriana Cantisani ha spiegato che «Il bambino nasce già predisposto per imparare qualsiasi lingua. Deve semplicemente ascoltare ed interagire. Sta agli adulti ed in particolare ai docenti dotarsi delle metodologie necessarie per far sì che la naturale inclinazione del bambino all'apprendimento della lingua sia massimizzata».

 

Conoscere una seconda lingua, i vantaggi per il bambino

 

«A parte gli ovvi vantaggi comunicativi per interagire con l'odierno mondo globalizzato, il bambino bilingue sarà avvantaggiato nell'imparare più velocemente anche altre lingue perché il suo cervello avrà sviluppato delle connessioni neruronali maggiori di quelle dei monolingua. Inoltre, saprà che esistono diverse modalità di esprimersi e per questo sarà più aperto alla conoscenza di nuove culture diverse dalla propria», ha chiarito Adriana.

 

Consigli per aiutare i bambini ad apprendere l'inglese

 

  1. Interazione con una persona vera. «Per poter imparare veramente una lingua è necessaria l'interazione con una persona VERA - non con un video pre-registrato di una persona che parla, non con un cartone animato, ecc. Al di fuori di quest'ambito, il supporto audiovisivo non è assolutamente dannoso, ma nemmeno è in grado di insegnare. Quello che fa, oltre ad intrattenere il bambino, è permettergli di continuare a sentire suoni diversi dalla sua lingua madre, il che è positivo».
  2. Lettura in inglese da parte dei genitori (solo ai bambini dai 6 anni in su). «Anche la lettura ai bambini da parte di un genitore che parla inglese potrebbe essere un'idea simpatica SEMPRE CHE il bambino sia già ben competente nella sua lingua madre (normalmente parliamo di bambini dai 6 anni in su). Al di sotto di questa età, sentire il genitore che gli parla in un'altra lingua potrebbe generare confusione in quanto non hanno ancora capito che la loro lingua è in effetti un CODICE che ha delle regole grammaticali ben precise. Stanno ancora imparando ad applicare quelle regole senza nemmeno accorgersene. Infatti, quanti bambini avete sentito dire parole come i diti,  i ginocchi e "ho piangiuto"? Pure essendo errori in quanto eccezioni alla regola grammaticale, sono in effetti un grande segnale che il bambino sa applicare la regola! Tornando alla lettura in inglese, anche se il bambino potrebbe capire che "gatto" si dice CAT  e "nero" si dice BLACK (infatti usa già dei sinonimi nella lingua madre), potrebbe non aver capito che appartengono a CODICI LINGUISTICI (lingue) diversi. Sentire, quindi, il genitore che normalmente dice "gatto nero" parlare di "nero gatto" (in inglese l'aggettivo viene prima del sostantivo) provocherebbe della confusione a livello sintattico la quale potrebbe non solo ritardare l'apprendimento della seconda lingua, ma addirittura anche quello della lingua madre».

Il metodo "English is Fun!" di Adriana Cantisani

«English is Fun! è un metodo che si rivolge principalmente a bambini di fascia prescolare per insegnare l'inglese attraverso il gioco e lo sviluppo delle naturali abilità di apprendimento. Le esperienze di apprendimento sono pensate per incentivare lo sviluppo del bambino a 360°- fisico, emotivo, sociale e cognitivo.

 

L'insegnante formata appositamente incontra piccoli gruppi di bambini in un ambiente ludico e sicuro, proponendo loro delle esperienze di apprendimento totalmente in lingua inglese grazie all'esclusivo approccio linguistico English is Fun!, che permette al bambino di capire quanto gli viene detto fin dal primo momento.

 

Non si memorizzano inutili liste di vocaboli fini a se stesse ma si presenta la lingua attraverso esperienze reali, come i bambini hanno fatto nella loro lingua madre.  Per fare un semplice esempio, invece che dire al bambino che morbido in inglese si dice "soft", in English is Fun! la parola sarà utilizzata all'interno di un dialogo vero ed associata ad una azione come accarezzare la pelliccia di un cagnolino», ha spiegato Adriana Cantisani.