Incontri

Il mio piccolo genio

Di Nostrofiglio Redazione
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3 novembre 2008
Se un bambino prodigio non trova un ambiente favorevole intorno a sé, ovvero maestri che lo stimolano e genitori che lo incoraggiano, può diventare un bambino chiuso in sé stesso ed emarginato. Dei bambini superdotati si parla oggi a un convegno a Genova.

"Piccoli e geniali. Bambini di talento: riconoscerli, comprenderli e valorizzarli": è questo il titolo del convegno che si tiene oggi pomeriggio (ore 15) a Genova nell'Aula magna della Facoltà di Architettura, organizzato dal Dipartimento di psicologia dell'Università di Pavia, nell'ambito del Festival della scienza.

 

"Tutti i bambini, non solo quelli più dotati, devono avere intorno un ambiente stimolante - spiega Anna Maria Roncoroni, ricercatrice del Dipartimento di psicologia di Pavia al Secolo XIX - altrimenti non raggiungono gli obiettivi che potrebbero".

 

Studi internazionali hanno infatti dimostrato che ragazzi con grande potenziale vengono bocciati, escono dal sistema scolasticoe non finiscono gli studi: "Se un bambino è più desideroso di conoscere degli altri, deve avere la possibilità di accedere alle informazioni che chiede. In generale i superdotati sanno già leggere a tre anni, sono curiosi verso i simboli, l'astratto, fanno molte domande, chiedendo con insistenza spiegazioni dei fenomeni che accadono. Sono più o meno il 5-8% della popolazione".

 

Alla ricercatrice di Pavia si rivolgono genitori che non sanno gestire i figli superdotati. "Valutiamo caso per caso - spiega lei -. Abbiamo anche formato dei gruppi di auto aiuto, così famiglie con lo stesso problema si possono confrontare tra loro".

 

Informazioni sul centro: www.roncoroni.eu.