Educazione

Bambini: scrivere a mano sviluppa le loro potenzialità

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03 Marzo 2016
Si scrive sempre meno a mano e anche a scuola la scrittura ha perso d'importanza. Ma recenti studi scientifici hanno dimostrato l'importanza dello scrivere a mano nello sviluppo educativo dei bambini. "I bambini che scrivono a mano libera producono più parole e più rapidamente di quanto facciano coloro che scrivono su una tastiera; inoltre, rispetto a questi ultimi, mostrano una maggiore ricchezza di idee" spiega Virgiania Berninger ricercatrice presso l'università di Washington. 
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Si scrive sempre meno a mano. Non si scrivono più lettere, ma si mandano mail, si prendono appunti  sul tablet, si scrive la lista della spesa sul telefonino. 

E in alcuni Paesi come la Finlandia scrivere a mano non è più obbligatorio neanche a scuola.

 

l futuro è quindi mettere in cantina carta e penna? No, almeno secondo psicologi e scienziati. Secondo nuovi studi scrivere a mano è importantissimo per lo sviluppo cognitivo e per l'apprendimento.

 

 "Le mani sono un'appendice del corpo, in comunicazione diretta con il cervello, che nei secoli si è sviluppato congiuntamente alle capacità manuali: manipolative, prensili, tattili… Per mezzo delle mani riusciamo ad attivare in perfetta sincronia diverse aree encefaliche. 

Il semplice atto della scrittura è una prima forma di ragionamento"  dice Maria Nunzia Urso, insegnante e sostenitrice della scrittura. 

 

Scrivere, prendere appunti sono atti che mettono in moto diverse aree cerebrali. E lo dimostrano anche due ricerche americane. 

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Il primo studio: scrittura in stampatello, in corsivo e su tastiera di un gruppo di bimbi di prima elementare

 

Il primo studio è di Virgiania Berninger, psicologa presso l’università di Washington. La ricercatrice ha analizzato la scrittura in stampatello, in corsivo e su tastiera di un gruppo di bambini delle elementari e ne ha comparato i risultati. 

 

Quello che è emerso è che alle diverse modalità di scrittura sono associati schemi cerebrali distinti e separati che producono risultati finali diversi.

 
"I bambini che scrivono a mano libera producono più parole e più rapidamente di quanto facciano coloro che scrivono su una tastiera, inoltre, rispetto a questi ultimi, mostrano una maggiore ricchezza di idee" dice la Berninger .

 

Inoltre, analizzando l’aspetto creativo, emerge che di fronte alla richiesta di trovare idee per sviluppare un tema, quelli con una migliore grafia hanno anche mostrato maggiore attivazione neurale nelle aree associate con la memoria di lavoro e un aumento di attivazione globale nelle reti di lettura e scrittura.

 

Il secondo studio: come la scrittura a mano influenza l'attività cerebrale dei bambini

 

Il secondo studio è di Karin James, psicologa all’Indiana University. La ricercatrice ha utilizzato uno scanner per vedere come la scrittura a mano influenzi l’attività cerebrale dei bambini. La James, dopo avere mostrato una lettera o una forma a bambini che non avevano ancora imparato a leggere, ha chiesto loro di riprodurla scegliendo tra tre diverse opzioni: disegnarla su un foglio bianco, ricalcare il contorno della lettera tratteggiata, digitarla tramite l'uso di una tastiera su un computer.

 

Dallo scanner è emerso che i  bambini che avevano disegnato una lettera a mano libera esibivano una maggiore attività nelle tre aree del cervello:  il giro fusiforme sinistro, il giro frontale inferiore e la corteccia parietale posteriore. E dato che sono le stesse aree  che si attivano negli adulti quando leggono e scrivono, questo potrebbe significare che scrivere a mano aiuta a imparare a leggere.

 

Al contrario, i bambini che avevano digitato o ricalcato il tracciato, non hanno mostrato alcun effetto del genere e l’attivazione era significativamente più debole.

 

"Quando scriviamo a mano libera dobbiamo eseguire diverse azioni: coordinare l'occhio con la mano, orientarci nello spazio del foglio, riprodurre il disegno della lettera... azioni che non avvengono se si ripassa una lettera già tracciata né tanto meno se si digita sulla tastiera.

 

Inoltre, quando si scrive una lettera a mano si produce  un risultato che è altamente variabile. E tale variabilità può essere di per sé uno strumento di apprendimento: quando un bambino produce una lettera disordinata, proprio questa può aiutarlo a imparare: il nostro cervello deve capire che ogni possibile variazione nella scrittura di una certa lettera rappresenta comunque la stessa, non importa come la vediamo scritta. Essere in grado di decifrare la variabilità di ogni lettera è più utile a costruirne una rappresentazione che vedere lo stesso identico segno ripetutamente"  spiega la James

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Questi studi rivelano quindi che c'è un forte legame tra scrittura a mano e sviluppo del potenziale di una persona. Ovviamente non significa che bisogna rinunciare alla tecnologia, ma gli strumenti digitali vanno usati con moderazione soprattutto tra i bambini: in modo da non limitare le loro capacità. 

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