Obesità infantile

Cibo sano e sport migliorano l'apprendimento dei bambini

Di Nostrofiglio Redazione
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29 aprile 2015
I bambini in sovrappeso e che fanno poca attività fisica vanno peggio a scuola, soprattutto in matematica. A rivelarlo sono due studi americani. Negli Usa il problema obesità è cresciuto drasticamente soprattutto tra gli adolescenti. "Questo aumento è dovuto a uno stile di vita sbagliato, fast food e bevande gassate e non a fattori ereditari" spiegano i ricercatori.

I bambini obesi vanno peggio a scuola, soprattutto in matematica. Un gruppo di scienziati americani ha osservato una diretta correlazione tra bambini con problemi di peso e che fanno poca attività fisica e il livello dei loro risultati scolastici.

 

I ricercatori di Harvard hanno seguito 70mila studenti: quelli con i voti più alti erano i più snelli e soprattutto i più sportivi. Mentre i ragazzi con i voti più bassi erano quelli più cicciottelli, con una dieta a base di fast food e bevande gassate e meno impegnati in attività fisiche. Questa ricerca è stata pubblicata su 'Health Education'.

 

Un'altra indagine in corso alla 'American university' sotto la guida di Sarah Irvine Belson, direttore della scuola di educazione e salute, sembra anche identificare un interessante legame tra un ambiente scolastico in vengono offerti pasti sani e attività fisica, e il successo dei ragazzi soprattutto in matematica e nelle materie scientifiche.

 

"Vediamo una forte correlazione tra le ore di educazione fisica e le performance degli studenti in matematica" ha detto la ricercatrice. E' importante quindi che i bambini si muovano molto: gli esperti suggeriscono per i bambini delle elementari una media di 150 minuti di attività fisica alla settimana e per quelli delle medie 225 minuti.

 

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In America i dati sull'obesità infantile sono allarmanti: negli ultimi 30 anni è raddoppiata tra i bambini della primaria ed è addirittura quadruplicata tra i ragazzi delle medie.

 

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La causa dell'aumento dell'obesità tra gli adolescenti è uno stile di vita sbagliato

 

In Inghilterra l'impatto dell'obesità tra i più giovani è cresciuto dal 5 al 16%. Una nuova ricerca britannica, pubblicata sulla rivista specialistica "International Journal of Obesity" ha dimostrato che questo aumento è dovuto più allo stile di vita sbagliato dei ragazzi che a fattori genetici.

 

Lo studio, condotto incrociando cartelle cliniche risalenti a 30 anni fa con i dati raccolti in questi mesi su un campione di 300 bambini, dimostra che fra i più piccoli questo fattore è ereditato nella quasi totalità da genitori obesi e i dati restano stabili rispetto agli anni '80.

Mentre il tasso di obesi appare in netta crescita tra gli adolescenti, dove a incidere sono soprattutto l'ambiente circostante e i comportamenti che questo favorisce.

 

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"L'obesità infantile è diventato uno dei maggiori problemi di salute del nostro tempo.
La nostra ricerca indica per la prima volta che essa ha cause diverse, a seconda
dell'età del bambino" dice il professor Terence Wilkin, della Exeter University, direttore del gruppo di studio.

 

E tra le cause vi sono i cibi e le bibite da fast food, sottolinea un altro ricercatore, John Middleton, evidenziando come lo studio dimostri ancora una volta la necessità di azioni decise contro l'eccessiva quantità di zuccheri nelle bevande gassate.

 

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