Scuola primaria

Circle time: il metodo per risolvere i conflitti in classe

circletime
18 Aprile 2018
Oggigiorno le classi sono sempre più difficili da gestire: conflitti, bullismo, difficoltà del singolo ad esprimesi...  ma per apprendere è fondamentale che ci sia un ambiente sereno e che i bambini stiano bene con i compagni. Ecco perché è importante che i docenti lavorino per sviluppare la socializzazione tra gli alunni. E un aiuto può venire dalla pratica del circle time. Ecco come si organizza. 
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La figura dell'insegnante è decisamente importante per l'apprendimento dei bambini. Ma non basta. Anna Oliviero Ferraris, psicologa e docente di psicologia dello sviluppo all'università di Roma, spiega quanto sia fondamentale per imparare bene che ci sia anche un'atmosfera positiva tra i compagni. 

E su questo devono lavorare i docenti; soprattutto nella scuola di oggi: dove le classi sono più eterogenee rispetto al passato, i bambini abituati a ritmi troppo veloci faticano a tenere la concentrazione, i pre adolescenti si perdono sui social e faticano a intessere vere relazioni con i coetanei e il bullismo divenuto cyberbullismo molto più difficile da arginare. 

 

Circle Time

Uno degli strumenti per favorire la socializzazione in classe in realtà è abbastanza datato ed è stato messo a punto negli anni Settanta dallo psicologo americano Thomas Gordon: si tratta del circle time, letteralmente il tempo del cerchio. 

E' un momento in cui la classe si trasforma: dal setting tradizionale (banchi opposti alla cattedra), si spostano le sedie in cerchio, in modo che gli alunni si trovino in una situazione di parità e tutti si possano vedere bene in faccia. 

 

Anche l'insegnante si posiziona nel cerchio, ma assume il ruolo di facilitatore della comunicazione e non di direttore del cerchio. Nel senso che deve dare una direzione alla conversazione e fare attenzione che tutti i bambini partecipino (coinvolgendo anche i più timidi e introversi a dire la loro) ma senza rispondere alle domande degli studenti in modo diretto. Devono essere i bambini a confrontarsi sugli argomenti proposti, trovando da soli le soluzioni in caso di conflitti ed esprimendo liberamente emozioni ed opinioni. 

 

Come organizzarlo

Il circle time per essere efficace va programmato un giorno alla settimana  in modo che diventi un appuntamento fisso, almeno per un certo periodo, in modo che i bambini prendano confidenza con questa metodologia. 

 

Potrebbe essere organizzato il lunedì a inizio settimana, in questo caso l'insegnante illustra quello che andranno a svolgere in classe e i bambini commentano. Oppure a fine settimana per raccogliere le impressioni su quanto fatto. 

 

Inoltre durante la settimana i maestri raccolgono su bigliettini anonimi i vari argomenti di cui gli alunni vorrebbero discutere (magari su problemi con i compagni o difficoltà scolastiche) e proporli nel successivo circle time. 

 

Se i bambini sono ancora piccoli si può usare il trucco del testimone per fare in modo che ognuno parli al suo turno e non ci siano sovrapposizioni di voce: gli alunni si passano di mano in mano un oggetto qualsiasi e solo chi ce l'ha in quel momento può dire la sua. 

 

L'insegnante all'inizio deve spiegare che durante l'ora in cui si sta in cerchio bisogna ascoltare tutti, rimanere sul tema di discussione, tenere un clima amichevole e parlare solo quando è concesso. 

 

Obiettivo del circle time

L'obiettivo finale di questa pratica è quello di sviluppare la comunicazione di gruppo, stimolare l'intelligenza sociale, insegnare la mediazione tra pari, promuovere l'autostima individuale e insegnare a risolvere i conflitti con il dialogo e quindi prevenire il bullismo.