Coding

Coding: cos'è, come funziona e come si impara

Di Sveva Galassi
childcoding
14 Giugno 2019
Il coding è un'abilità che sviluppa il pensiero computazionale nei bambini, innescando un processo logico-creativo che permette di scomporre un problema complesso in diverse parti, per affrontarlo, più facilmente, un pezzettino alla volta. Ecco, precisamente, cos'è, come funziona e come apprenderlo.


 
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Avete mai sentito parlare di "coding"? Ebbene, il coding indica il pensiero computazionale. La novità è che non è materia solo per ingegneri, ma è - udite, udite - anche alla portata dei bambini. Ma cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e perché riguarda anche i più piccoli.

 

Coding, cos'è

 

Caterina Moscetti, autrice del libro “Coding e pensiero computazionale nella Scuola primaria” (La Spiga Edizioni), intervistata da Nostrofiglio.it, ha affermato che il pensiero computazionale è una strategia di pensiero chiara, logica e operativa, che si utilizza per risolvere problemi, anche quotidiani, in modo personale e creativo, grazie alla pianificazione di una strategia d'azione.

 

Ma andiamo un po' indietro nel tempo. In particolare, è stata la scienziata informatica Jeannette Wing a portare all'attenzione della comunità scientifica il termine "coding" in un articolo del 2006 e a definirlo quarta abilità di base insieme a leggere, scrivere e contare, indispensabile per tutti, perché utile nella vita quotidiana.

 

Dunque, attualmente è possibile intendere il coding come una nuova lingua, che consente di "dialogare" con il computer al fine di dargli, in modo semplice, dei compiti e dei comandi.


Questo significa che se i bambini giocano a programmare, imparano, al tempo stesso, ad adoperare la logica per risolvere problemi e a sviluppare il "pensiero computazionale", ossia un processo logico-creativo che permette di scomporre un problema complesso in diverse parti, per affrontarlo, più facilmente, un pezzettino alla volta.

 

Quindi, attuando il coding, anche i bimbi potranno risolvere problemi "da grandi" e divenire così protagonisti attivi della tecnologia, realizzando, ad esempio, un piccolo videogioco in pochissimo tempo.

 

 

Coding, ecco come funziona

 

Dai 6 anni in su, con il computer o il tablet, i bambini possono fare giochi ed esercizi interattivi per far realizzare ai personaggi sullo schermo le azioni necessarie al raggiungimento di un obiettivo. Nella fattispecie, è necessario spostare mattoncini, oggetti, blocchi sul monitor, realizzando una sequenza che consente al personaggio di completare il livello.

 

Ogni "blocco" equivale ad un codice in JavaScript, che è uno dei linguaggi di programmazione più adoperati, che in tal modo non vi sarà, però, bisogno di digitare nulla.

 

Esistono differenti esercizi per sviluppare questo pensiero, che, ovviamente, mutano in base all'età dei bambini. In età prescolare (fino ai 5/6 anni), quando ancora i piccoli devono acquisire capacità di lettura e di scrittura, si può agire solo dal punto di vista manuale e iconico.
 

Coding nelle scuole

 

Nel nostro Paese l'importanza del pensiero computazionale è divenuta ufficiale nel 2015, anno in cui il Ministero dell'Istruzione ha lanciato il Piano Nazionale della Scuola Digitale, in cui è compreso anche progetto “Programma il Futuro” che mira all'ingresso del pensiero computazionale nella scuola primaria, poiché considerato come strumento basilare per lo sviluppo dei più piccoli.

 

Dal 2015, quindi, sono stati dati alle scuole strumenti per fornire, attraverso giochi e attività di gruppo, agli studenti i concetti principali dell’informatica.

 

Coding e piattaforme web per imparare

 

Su Internet ci sono varie piattaforme che insegnano a usare e a scrivere il coding. Ecco quali sono.

 

1. Code.org. La piattaforma ideale per chi è alle prime armi è code.org: qui, grazie a giochi e a video, è possibile imparare a vincere le sfide e a risolvere i problemi. Leggete le istruzioni, evitate trappole e tranelli e ragionate sulle soluzioni migliori per condurre il vostro personaggio alla fine del labirinto.

 

Su code.org è anche presente la modalità base denominata "L'Ora del Codice", che equivale allo svolgimento di un’ora di avviamento al "pensiero computazionale".


2. Scratch. Questa è un'altra piattaforma piacevole che consente di programmare videogiochi, storie interattive, altre animazioni da condividere con gli altri partecipanti della comunità. Per fare ciò è possibile usare i "blocchi": sarà facile così prendere confidenza con algoritmi, procedure e variabili. Per i bambini più piccoli, dai 5 ai 7 anni, c’è anche Scratch jr.

 

3. Codeacademy.com e CoderDojo. È anche possibile seguire dei corsi di programmazione gratis da casa: basta solo connettersi a codeacademy.com oppure cercare il CoderDojo più vicino a casa. Questi ultimi sono club gratuiti dove si insegna, attraverso il gioco, la programmazione informatica ai bambini.

 

Fonti: MiurCode.org

 

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