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Come migliorare l'autostima di un bambino VIDEO

Di Alice Dutto
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08 Luglio 2015 | Aggiornato il 17 Ottobre 2017
Aiutare il bambino a migliorare la propria autostima è un passaggio importante per la sua crescita. Le modalità che metterà in pratica da piccolo per superare le sue sfide influenzeranno anche il suo approccio da adulto quando si troverà ad affrontare degli insuccessi. 
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Aiutare il bambino a migliorare la propria autostima è un passaggio molto importante per la sua crescita. Le modalità che metterà in pratica da piccolo per superare le sue sfide influenzeranno anche il suo approccio da adulto quando si troverà ad affrontare degli insuccessi. Ne parliamo con Pamela Fragale, pedagogista esperta di prima infanzia, dello studio Consulenza Genitori.

 

Perché è importante sostenere l'autostima nei bambini?


L'autostima nei bambini serve per poter superare le piccole e grandi sfide che quotidianamente si trovano a dover affrontare. La modalità con cui lo fanno spesso influenza l'approccio che utilizzeranno quando diventeranno adulti. Quindi i genitori hanno l'importante compito di sostenerli e di aiutarli nel migliorare l'autostima, iniziando fin da piccoli a fargli affrontare le piccole sfide in maniera più consapevole e fiduciosa.


Quali possono essere i segnali che ci fanno capire che il bambino ha poca fiducia in se stesso?


I segnali sono diversi: ad esempio, quando non riescono a fare un gioco e lo lanciano per terra, o passano direttamente a un'altra attività senza provare a risolvere il problema; ma anche quando richiedono sempre l'intervento degli adulti per aiutarli a fare le cose.

Questi sono dei piccoli indizi che ci possono far capire che forse siamo di fronte a una problematica di autostima e che forse vale la pena stimolare nel bambino la capacità di sapersi rileggere come persona competente e capace. GUARDA ANCHE IL VIDEO: Come migliorare l'attenzione nei bambini

 

Come si possono aiutare i bimbi ad avere più fiducia in loro?


La prima cosa da fare è sicuramente quella di dare al bambino delle sfide possibili, sulla base delle sue capacità, in quel preciso momento per quel determinato bambino, dando degli obiettivi il più possibile calibrati sulle sue potenzialità, tenendo anche conto del suo stato d'animo.


Il secondo passaggio è quello di rimandare sempre a loro la sfida standogli però accanto: sarà importante fargli capire che gli siete vicini, ma che ce la possono fare da soli.


Terzo elemento è quello di ricordare ai bambini tutte le sfide e gli obiettivi che hanno già superato, nonostante le difficoltà. Spesso, infatti, dimenticano i traguardi che hanno raggiunto. Per questo, è bene fargli presente l'impegno che hanno messo per imparare a camminare o per affrontare il primo giorno di asilo: questo li aiuterà a sentirsi più capaci.

 

Non tutti i bambini reagiscono allo stesso modo di fronte alle sfide ...


Sì, consiglio sempre ai genitori di avere cura nell'osservare l'autostima del bambino. Cercare di capire fin dai primi segnali dei primi anni, qual è la loro modalità di affrontare i successi e gli insuccessi quotidiani. A fronte di una lettura critica è possibile attivare delle modalità differenti per sostenerlo e, ove necessario, recarsi da uno specialista per avere un aiuto ancora più puntuale.

 

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